00:00Bruno Pizzul è stato la voce che ha raccontato il calcio agli italiani, senza mai alzare il tono, andava in
00:05direzione ostinata e contraria.
00:07Credeva in una narrazione sobria, gentile, che non rinunciasse alla competenza, ma sapesse restituire allo spettatore la parte più autentica
00:15ed emotiva del gioco.
00:17Tutto molto bello, non era una formula, era un manifesto.
00:20Ed ora è anche il sottofondo simbolico della mostra, omaggio al celebre giornalista e telecronista presentata a Mercantinfiera Autunno, la
00:28Kermess dedicata a modernariato, collezionismo, antiquariato e vintage, aperta fino a domenica alle fiere di Parma.
00:35Ospite d'eccezione per lanciare la mostra, una leggenda come Fabio Capello.
00:40È bello ricordarlo, è bello essere qui, ma soprattutto vedere che c'è tanta attenzione ancora per coloro che lo
00:49ha dato come giornalisti e hanno aiutato a vedere e a capire le partite quando le raccontavano.
00:56Lui era speciale, aveva grande cultura calcistica, avendo giocato e quindi quando parlava, con la sua tempistica, secondo me perfetta
01:08per l'ascoltatore, riusciva a coinvolgere.
01:13Capello friulano come pizzolo, ma anche grande amico, tra aneddoti e racconti, puri commenti sulla qualità .
01:19Dall'Italia di Gattuso, che almeno ha grinta, anche se la qualità è quella che è, dice Capello, ai più
01:24forti di sempre, Pele, Maradona e Messi.
01:27Poi la sua cacciata di Ronaldo ai tempi del Real Madrid e il ricordo della sua storica rete a Wembley.
01:33Accanto a lui, per le domande del giornalista Rai Luca Ponzi, c'era Fabio, figlio di Bruno Pizzul, la mostra
01:39collaterale.
01:40Un racconto intimo e affettuoso che restituisce la grandezza di un uomo capace di trasformare la cronaca sportiva in linguaggio
01:47condiviso.
01:48E' stata infatti organizzata proprio con la famiglia.
01:51Il piacere è di poterlo ricordare assieme ad altri, assieme anche a tanti che lo hanno conosciuto e apprezzato,
01:57che magari ti fermano e ti dicono, ah io mi ricordo che ero in trasferta a Sofia e abbiamo incrociato
02:03il tuo papà , abbiamo giocato a carte.
02:05Ricordare come la sua vita è stata una vita bella, piena, piena di calcio, ma piena soprattutto di buone relazioni.
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