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  • 5 anni fa

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Trascrizione
00:18Questo progetto nasce dalla necessità di andare a fondo in quella che è la situazione delle donne in Italia.
00:24In particolare io ed Elena ci siamo messi a tavolino e abbiamo ragionato su svalutazione delle donne, violenza contro le
00:32donne e femminicidio.
00:35Esiste un nesso?
00:36La rappresentazione stereotipata e svilente della donna e dei suoi ruoli in famiglia, in società, attuata anche da parte dei
00:45media, non è cosa nuova.
00:47Ma in questi mesi abbiamo raccolto documenti e interviste che ci hanno dato spunti su cui riflettere.
00:55L'idea della violenza contro le donne ci rimbalza addosso anche nel luogo più impensato.
00:59Nello stand spacca tutto, dove si presume che un marito possa picchiare la moglie perché è arrabbiato con la suocera.
01:06Viene così invitato a rompere i barattoli del gioco anziché pestare la moglie che non gli ha fatto proprio nulla.
01:11Lui ce l'ha con la suocera, ma può sfogarsi sulla legittima consorte.
01:15E il messaggio veicolato è chiaro, è lecito picchiare la propria moglie.
01:37Alcune pubblicità lanciano messaggi espliciti e inquietanti.
01:41La donna non solo come corpo di cui usufruire, quindi reificata in quanto donna oggetto,
01:47ma anche resa carne, macellata, la donna sottomessa, spesso in situazioni che riproducono contesti al limite dello stupro, anche di
01:55gruppo.
01:56E infine la donna gatta o bovina, quindi animalizzata, e cui il rimando all'insulto della femmina vacca scatta in
02:04automatico.
02:05Il collegamento tra pubblicità, condizionamento e assimilazione culturale diventa inevitabile.
02:15Esiste ancora il maschilismo come lo si intendeva anni fa o è stato sostituito da qualcosa di più sottile e
02:22pervasivo?
02:22Diciamo che la misoginia o comunque il razzismo contro i riguardi del sesso femminile prima era più esplicita ed era
02:35accettata, faceva parte delle regole del gioco.
02:38Oggi è stata in qualche modo proibita e quindi si nasconde, però continua a esistere.
02:47Vinorenni in discoteca fanno orge nei bagni e poi denunce per moleque, vi dobbiamo anche i danni, anche i danni.
02:54Ci sono tutte e due le cose, il fatto che esista ancora il maschilismo non significa che non sia stato
03:00affiancato da qualcosa di un pochino più subdolo e sottile.
03:04Sì, esiste, esiste sicuramente, sempre meno, però esiste.
03:08Cosa c'è dietro un fenomeno di questo tipo?
03:11Ovviamente il fatto che c'è nella nostra cultura una forma di accettazione della proprietà delle donne da parte del
03:21maschio.
03:24Esiste un legame tra svalutazione delle donne oggi in Italia e violenza in tutte le sue forme, incluso femminicidio?
03:32Non credo che sia una guerra fra sessi, credo che sia una guerra tra culture.
03:36Molte delle tragedie di cui leggiamo sulle cronache tutti i giorni derivano proprio da questo trascinarsi, un concetto arcaico del
03:47diritto di possesso.
03:49Allora, io ti amo o ti ho sposato o tu sei la madre dei miei figli e quindi sei mia.
03:54E quindi se tu esprimi una forma di autonomia, di voler andare via, di voler avere una tua vita, una
04:04tua libertà, io ti uccido.
04:07Questo è il femminicidio per esempio, questa è la forma estrema.
04:11Però poi ci sono tante altre forme di espressione di questa cultura del possesso.
04:17La maggior parte delle violenze che avvengono, soprattutto quelle domestiche o di coppia, avvengono poiché la donna rappresenta la parte
04:29debole.
04:30E rappresentando la parte debole, molte volte diventa la valvola di sfogo di quelli che possono essere i problemi, i
04:37nervosismi e le frustrazioni dell'uomo.
04:39Perché oltre delitto, che è la fase finale, sicuramente la più acerrima, c'è anche un danno permanente che può
04:46rimanere nella mente di una persona, nella mente di una donna a seguito di violenze così gravi.
04:54L'uomo è profondamente centrato su se stesso.
04:58Succede quindi che nel rapporto uomo-donna, senza che questa sia una regola però, insomma, credo che molti psichiatri potrebbero
05:05confermare questa mia affermazione,
05:07l'uomo è talmente concentrato su se stesso che non presta ascolto a mille dettagli che potrebbero raccontare la difficoltà
05:16di un rapporto.
05:18Quando questo rapporto difficile arriva alla rottura, l'uomo è impreparato.
05:26È impreparato nella gestione del rifiuto, è impreparato rispetto poi a quella che è una reazione che sembra dirompente,
05:34ma in realtà è un processo alluvionale di mille silenzi, di mille insoddisfazioni.
05:42Come si collocano le donne nel tessuto sociale?
05:45C'è la difficoltà per le donne di collocarsi sul mercato del lavoro,
05:50la forzatura dal punto di vista culturale nel scegliere percorsi formativi,
05:56non necessariamente poi collegabili ad un buon utilizzo della propria formazione sul mercato del lavoro,
06:03l'impossibilità all'interno della famiglia di far valere la propria ragione
06:07e quindi anche la difficoltà nell'autostimarsi rispetto a determinate scelte di rottura nei confronti della propria famiglia.
06:17Quanti sono i capi di Stato donna, quanti sono stati nella storia della Repubblica?
06:22Zero.
06:23Quanti sono stati i primi ministri donna in Italia?
06:25Zero.
06:27Come si vede normalmente la donna in pubblicità?
06:30Di solito è ai fornelli oppure sta pulendo la casa.
06:33Sono piccoli esempi banali, ma secondo me indicativi di una cultura della sopraffazione o della svalutazione della figura femminile
06:44che raccontano a questo paese più di mille altre cose.
06:49È come se questa svalutazione legittimasse un'aggressività che poi,
06:53sfociando nella violenza contro le donne, acquisisce una sua peculiarità.
06:56Basti pensare agli insulti in televisione o sui social, dove, quando si vuole colpire una donna,
07:02si punta a screditarla dal punto di vista fisico, sessuale e spesso la silince in gruppo,
07:08magari a reparo dietro lo schermo di un fake.
07:11Rispetto a quella che è la condotta da parte naturalmente del genere maschile, da parte degli uomini, su internet
07:16e in particolare su un certo modo di offendere le donne,
07:24è evidente che la dinamica, secondo me, della rete ha garantito, da una parte, l'impunità per la vigliaccheria,
07:31cioè è molto più semplice offendere perché in qualche modo c'è la grande rete del web a proteggermi
07:38e dall'altra parte evidenzia in modo esasperato il modo che ha l'uomo di insultare e di offendere la
07:46donna.
07:47Non è mai un modo, come dire, motivato, non si dirà mai di una donna,
07:55ma è una donna poco erudita o è una donna che non sa di letteratura,
08:01ma diremo molto probabilmente che è una grandissima troia.
08:05Le ingiure più diffuse sono infatti gli insulti di poca serietà,
08:08oppure le donne vengono accusate di essersi servite del proprio corpo per ottenere visibilità
08:13o di essersi sottoposte a interventi plastici.
08:16E spesso sono le donne stesse a ferirsi reciprocamente.
08:21Eh, adesso, conio! Fatto vedere le tette!
08:25Le uniche cose che sai far vedere le tette!
08:29Sì, ho tempo!
08:32E' qua il problema?
08:35Aspetta, quella che volevi rappresentare...
08:37Le cose più preoccupanti e più schifose sono altre.
08:41No, no, no, no, no, no.
08:41Quindi a pigliarsi insieme...
08:42Ti assicuro che una ragazza della tua età, che si, diciamo, tra virgolette,
08:47opera una forma di prostituzione a quel livello televisivo, è una cosa di non bella.
08:50Ma guarda, stai, secondo me stai esagerando e si chiama anche di parlare con te.
08:55Tutte le donne, prima di capire se hanno il proprio marito, il proprio fidanzato,
09:00o un presunto spasimante, devono prima di passarsi quell'altro.
09:04E poi a chi può imparare...
09:06A me non mi interessa tutte le sue paroline...
09:32Ma non ci sono solo le offese verbali, che pure feriscono.
09:36Nei crimini contro le donne affiora una violenza, un odio rabbioso di sottofondo,
09:42che si esprimono anche nelle modalità di sopraffazione.
09:46C'è una via d'uscita a tutto questo?
09:48Noi pensiamo di sì.
09:50Ma il primo passo, quello ineludibile, necessario, è ammettere che questo svantaggio esista.
09:56Secondo me per cambiare le cose bisogna intervenire sulla cultura, quindi sulla mentalità,
10:04prima di tutto dando un buon esempio, cosa che noi non facciamo.
10:08Per esempio, la televisione trasmette in continuazione tutti i giorni dei modelli che sono proprio quelli,
10:21modelli in cui gli uomini fanno la guerra, ammazzano, partono per le avventure,
10:27e le donne in qualche modo sono le vittime della situazione.
10:30Questo modello viene ripetuto, viene ripetuto nei fumetti, viene ripetuto nel cinema, viene ripetuto nella pubblicità.
10:38Tutto questo è pessimo, perché poi i risultati si vedono.
10:43Perché anche i giovanissimi, che non è solo una cosa, anche se questa è una cultura arcaica,
10:48viene rivalutata, viene riproposta come nuova.
10:53E invece non lo è.
10:55Noi abbiamo ereditato una struttura, no?
10:58E la struttura è esattamente questa, ossia una struttura dove la donna non ha voce fondamentalmente,
11:04non perché non ha nulla da dire, ma perché non gli viene dato spazio,
11:07non gli viene dato modo di dire quello che ha da dire.
11:10Se ripensiamo alla televisione di una volta, la donna era un contorno,
11:15uno specchietto per le allodole.
11:16E poi c'erano i comici, c'erano gli artisti, c'erano tutto il parterre di persone che,
11:21per un motivo o per un altro, spiccavano.
11:23Molte volte la figura femminile si trova a doversi inserire in quella struttura di cui parlavo prima.
11:29Per cui è chiaro che dicono, ok, possiamo partecipare a questo gioco,
11:33capiamo che queste sono le regole, va bene, giochiamo secondo le regole.
11:37E le regole molte volte portano alla svalutazione di loro stesse.
11:42Quindi, anche semplicemente come presentarsi, no?
11:46La donna che sa di doversi presentare vestita in un determinato modo,
11:50contando sul proprio sex appeal, contando sull'estetica,
11:55fondamentalmente già è una piccola porta d'ingresso verso la svalutazione,
11:58perché è evidente che la prima cosa che giudicheranno sarà il tuo aspetto fisico.
12:02Credo che il genere maschile e gli uomini italiani dovrebbero davvero contribuire in modo attivo,
12:11con testimonianze, con analisi e con, secondo me, anche autocritiche,
12:18ma stratificate, importanti, per dare un contributo al superamento di questa stagione,
12:26che è una stagione eterna, perché non è figlia dell'oggi,
12:30è chiaramente un percorso storico che purtroppo continua ancora.
13:12Grazie a tutti.
13:39Grazie a tutti.
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