00:00C'è una notizia buona e una cattiva. È cominciata, come la più tradizionale delle storie,
00:04la conferenza stampa più attesa dai francesi, quella in cui il premier Eduard Philippa ha
00:08annunciato ufficialmente la riapertura del paese dopo sette settimane di lockdown. Ed
00:12è questa la buona notizia. Lunedì si riparte. La cattiva ha subito frenato il primo ministro
00:17e che il paese è diviso in due. Ci sono quattro regioni, fra le più grandi e sviluppate,
00:21fra questa l'Ile de France, quella di Parigi, 12 milioni di abitanti, che sulla carta della
00:25Francia colorata dalla Direzione della Sanità risultano in rosso. Vuol dire che i casi diminuissero
00:29ma non quanto ci saremmo aspettati, ha spiegato, e gli ospedali restano in tensione, a Parigi
00:34ancora oltre la capienza limite di pazienti. Per la Francia zona verde si riparte invece
00:39con le dovute cautele, distanziamento e la prudenza, ma se tutto andrà bene, nelle prime
00:43tre settimane a giugno si può già pensare a riaprire ristoranti e bar. Si torna a scuola
00:47da subito, saranno l'80-85% gli istituti che riapriranno i portoni a bambini degli asili
00:53elementari e medie, sempre sulla base di una scelta dei genitori. Anche nelle regioni rosse si riparte
00:58e si torna a scuola, ma per ora non alle medie. Non potranno riaprire, come nelle regioni
01:02in zona verde, parchi e giardini. Per il resto il piano è assortito soltanto di appelli
01:06alla prudenza e alla cautela nella ripresa delle attività. I più anziani, le persone
01:09con patologie, i vulnerabili, sono esortati ad uscire soltanto lo stretto necessario.
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