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Trascrizione
00:00Sono ancora vivi Salvo Failla, Gino Pollicardo, Fausto Piano e Filippo Calcagno, i quattro italiani dipendenti della Bonatti, rapiti in
00:07Libia lo scorso 20 luglio.
00:09A darne notizia è il quotidiano Il Tempo, che riferisce di due telefonate ricevute nei giorni scorsi dalle famiglie dei
00:14sequestrati, che dopo sei mesi hanno potuto così risentire la voce dei loro congiunti.
00:19Due chiamate a cui i rapitori avrebbero fatto ricorso per lanciare un segnale e forse un ultimatum al governo italiano.
00:25Sono ancora vivi, ma fate presto. Una notizia su cui nessuno dall'headquarter dell'azienda parmigiana vuole rilasciare dichiarazioni.
00:32Il riservo assoluto, come suggerito dalla Farnesina a tutti i soggetti coinvolti già nelle prime ore successive alla notizia del
00:38rapimento,
00:39ma la sensazione è che dietro alla sola speranza ci siano oggi delle conferme e qualche certezza in più.
00:44Secondo le fonti del Tempo, a differenza di quanto si è ripotizzato inizialmente, i sequestratori non farebbero capo alle organizzazioni
00:50terroristiche
00:51e come era già stato confermato al quotidiano panarabo Al-Hayat da Mohamed Al-Harari, portavoce della compagnia di stato
00:57libica NOC,
00:58sarebbe stata avanzata fin da subito una richiesta di riscatto per la loro liberazione.
01:03La ricostruzione punta inoltre il riflettore sul ruolo della scorta, a cui era stata affidata la protezione dei quattro tecnici
01:08italiani
01:08e che sarebbe stata il vero cavallo di Troia e dei rapitori.
01:12Il gruppo che ha pianificato il sequestro e che ha intercettato il mezzo su cui viaggiavano gli italiani a poche
01:16decine di chilometri dall'arrivo
01:18avrebbe usato proprio la rete della security per conoscere i movimenti degli obiettivi.
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