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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Gli annegamenti in quell'ansa del taro a Citerna, detta camicione, caratterizzata da una particolare lastra di rocce e da
00:06una sorta di vasca naturale, sono documentati fin dal XVIII secolo.
00:10Un punto pericoloso e infido, per la profondità ma anche per le fredde acque sorgive, teatro della tragedia di mercoledì
00:17pomeriggio, costata la vita al 24enne Dauda Barie, arrivato in Italia dalla Sierra Leone, dove ora lo piange la figlia
00:23piccola.
00:24Dauda viveva in città e lavorava come giardiniere, quello era il suo primo giorno di ferie, come raccontato alla Gazzetta
00:30di Parma dai due amici che erano con lui a Citerna.
00:33Partiti con l'intenzione di passare una giornata di svago e spensieratezza in una delle zone più frequentate del taro
00:39in estate.
00:40Una giornata che invece si è trasformata in un incubo, quando attorno alle 17 Dauda è entrato in acqua, avvicinandosi
00:46via via al centro del fiume, a tradirlo è stato il dislivello che lo avrebbe improvvisamente fatto precipitare nel fondone.
00:52I due amici hanno subito compreso la gravità della situazione, hanno tentato di salvarlo anche lanciandogli un lungo ramo, aiutati
01:00da un giovane che si trovava nella stessa zona come altri bagnanti, ma è stato tutto vano.
01:04Allora hanno immediatamente chiamato i soccorsi, ma le forze intervenute massicciamente in luoco, fra quelle di soccorso da Pavullo, non
01:11hanno potuto fare altro che ripescare dalle acque del taro un corpo ormai senza vita.
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