00:00Il salto, lo zigzag del tempo di Brambilla lo fa anche attraverso dei rimandi a Lodci,
00:09per esempio a Lodci sono l'altro ieri, quando lui va a intervistare Moratti e lì si ricorda
00:16di quella che è stata la grande Inter perché Moratti in quel momento stava diventando il padrone dell'Inter
00:22e poi sarà l'Inter del triplete, di Murigno, dei nuovi trionfi.
00:28E da un Moratti all'altro lui racconta questi anni sessanta di grande speranza.
00:35In mezzo ci sono ovviamente tutte le icone di quegli angoli, c'è Gianni Moratti, c'è Federico Fellini,
00:41Franca Valeri, Caterina Caselli, ma soprattutto c'è questa grande capacità di immaginare il futuro.
00:49Cioè oggi noi viviamo in un mondo dove in qualche modo il tempo non è più lineare, non è più
00:55longitudinale,
00:56è un tempo che invece è trasversale, cioè vive distanti del presente, senza una profondità ,
01:04cioè quasi mai si pensa al futuro, questo è un portato anche della moderna industria che pensa all'anno dopo,
01:12i manager che devono fare il fatturato entro alla semestrale, quindi c'è il tempo sempre più ravvicinato
01:22e sempre più focalizzato, cristallizzato sul presente.
01:27Ecco qui invece in quest'epoca si guardava molto avanti, si guardava,
01:32si era lasciati alle spalle gli anni cinquanta dove le città erano ancora macerbi,
01:37piene di macerbi, piene di residui della guerra, delle ferie della guerra,
01:42si cominciava a respirare, il paese tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta
01:47passa da un paese agricolo arretrato, addirittura con l'agricoltura più arretrata della Grecia
01:55e diventa, alla fine degli anni sessanta, il sesto paese industrialmente più importante del mondo.
02:04E quindi questo grande balzo è un balzo che viene compiuto dalla generazione che esce dalla guerra,
02:15la generazione di quelli che erano venti, venticinque anni nel 1945,
02:21che con enormi sacrifici, con straordinaria abnegazione trasformano questo paese,
02:27ma lo fanno anche attraverso una capacità di immaginare il futuro,
02:33una spinta ideale, una spinta anche che viene da matrici culturali
02:37che sono quelle nate con la resistenza, cioè il mondo cattolico, il mondo socialista,
02:43il mondo nazionista e alla fine ottengono questo straordinario risultato
02:50che si conclude negli anni settanta con lo statuto dei lavoratori che è di quell'epoca lì.
02:56Ecco, la storia attraversata da Brambilla è una storia più leggera, se vogliamo,
03:01ma non meno significativa, perché anche attraverso le cronache dello sport,
03:06anche attraverso i personaggi che popolavano, per esempio, facchetti, no?
03:10Facchetti di immagini di un calcio che noi ci abbiamo dimenticato,
03:14di un uomo integro, un uomo probo, diremmo con il termine arcaico,
03:22un uomo che non aveva una mafia, che ha sempre lottato per i valori in cui credeva,
03:28che non è mai stato scorretto, forse è stato espulso una volta nella sua carriera calcistica.
03:35Ecco, per esempio, attraverso queste immagini lo ci racconta come era l'Italia di allora,
03:41insomma, come si ponevano i confronti della realtà in modo positivo.
03:49I problemi erano tanti, ma venivano superati buttando il cuore oltre l'ostacolo.
03:54Ed è questo, forse, è un atteggiamento che noi abbiamo smarrito,
03:59che dovremmo forse recuperare, ma, ahimè, dovremmo anche recuperare una dimensione di idealitÃ
04:06che purtroppo manca in questo momento.
04:10Manca soprattutto la speranza, cosa che invece in questo libro abbonda.
04:15e abbonda e trascuda del personaggio e delle situazioni che quando tutti ci raccontano.
Commenti