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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Io sono stato aiuto un mese, dal 2 agosto al 3 settembre, con un programma sponsorizzato e alimentato dalla Fondazione
00:10Rava di Milano,
00:11che da anni segue questo progetto sull'ospedale.
00:15È un ospedale molto grande, con molti posti letto, soltanto pediatrico, esclusivamente pediatrico,
00:22con un annesso a una maternità in cui nascono tanti e tanti bambini.
00:27Direi che è un'isola felice, io l'ho definita così, ma molti la considerano questo,
00:35perché questo è un ospedale quasi del tutto gratuito per le persone che vi accedono,
00:44perché rende disponibile un'assistenza sanitaria a livello molto elevato per il paese che è Haiti,
00:53e come tutti voi sapete è il paese più povero di tutti i continenti americani.
00:59E poi un'altra grossa esperienza è nella neonatologia, in cui si riescono a recuperare i bambini di 28-29
01:07settimane.
01:08Vorrei fare un esempio, ci hanno chiamato in sala Palto, io sono andato con la collega che era di turno,
01:14abbiamo rianimato una bimba di 29 settimane che pesava un chilo e mezzo, ma che era nata da una gravidanza
01:20molto complicata,
01:21con un'infezione materna importante.
01:24L'abbiamo rianimata per 40 minuti facendo massaggio cardiaco e respirazione,
01:29e poi dopo 40 minuti abbiamo smesso di rianimarla perché non c'era più, non si era superato il tempo
01:36diciamo,
01:38e poi l'abbiamo lasciata lì sotto la lampada a scaldarla e siamo tornati dopo 20 minuti,
01:44la bambina su un braccio è come ci volesse chiamare e l'abbiamo recuperata in questo modo,
01:50che ha pronto in sala rianimazione, è stata non intubata perché non c'è una rianimazione natale,
01:57ma è stata messa una frega, è stata infusa, è stata messa in cipapo, che è una respirazione che aiuta
02:03a respirare,
02:04io l'ho battezzata nel frattempo che siamo andati dalla sala Palto alla unità di terapia intensiva,
02:11e la bambina quando sono venuto via aveva 15 giorni dell'ancola viva,
02:15quindi si fanno veramente, io direi, dei miracoli con i mezzi che ci sono,
02:20nonostante tutto quello che si può fare per mantenervi, certo.
02:24L'episodio che ci ha raccontato sicuramente colpisce, l'ha colpito, ma ne avrà in un mese,
02:30ne avrà visti...
02:32Se ne vedono tanti, si vedono anche morire tanti, tanti, tanti, tanti bambini.
02:38Un'altra cosa che mi ha colpito in questa gestione di questo ospedale,
02:41che è veramente molto complesso, perché ci lavorano parecchie persone,
02:45perché c'è tutto un contorno anche, è questo padre Rick che è l'anima di questo ospedale,
02:53che è un padre americano che vive lì da più di 30 anni,
02:56che si occupava, si è un religioso, un padre passionista,
03:01che si occupa, direi, della gestione degli aiuti, dei rapporti internazionali,
03:07e questo padre tutte le mattine dice messa alle 7.
03:11È una messa molto partecipata dai volontari, anche dalle persone che lavorano in ospedale.
03:16E quello che colpisce è che questa messa viene fatta sempre in questa bellissima cappella
03:21dedicata a San Damien, che è qui dedicato all'ospedale,
03:25e durante la messa ci servono sempre dei funerali.
03:29Tu entri in questa cappella e ci sono 4-5 bare di cartone,
03:34in cui ci sono quei bambini che non possono essere sepolti,
03:38perché è difficile fare un funerali, ci vogliono dei soldi.
03:41E allora il padre Rick fa questa messa e poi celebra il funerale,
03:45e parla con questi bambini, con questi anche adulti,
03:48perché anche degli adulti vengono portati lì,
03:51poi questi corpi alla fine della messa vengono fatti una specie di funerale
03:56su un carro fulbe, su un camioncino,
03:57e questo padre va nei viari dell'ospedale,
04:01attraversa tutto l'ospedale con canti religiosi,
04:04e poi porta questi corpi in un container,
04:07in cui vengono raccolti,
04:08per poi essere sepolti o portati a essere bruciati,
04:16ma è l'unico modo per dare memoria,
04:19dare testimonianza a delle persone che non hanno neanche i soldi
04:23per pagarsi un funerale.
04:24Quindi questo è una cosa molto...
04:25Poi ho dovuto cominciare la mattina così,
04:27io ho fatto 30 messe,
04:29e dico 30 messe e più di 100 funerali,
04:31perché se consideriamo queste cose,
04:35e cominciare la giornata così,
04:36poi andare in ospedale a lavorare,
04:37certamente ti dà quello che è il senso della vita e della morte,
04:41in un paese in cui la vita e la morte sono molto vicini,
04:44tra di loro,
04:45e si toccano,
04:46e questa è una situazione che noi non viviamo più,
04:49siamo abituati ad altro,
04:51e qui si tocca veramente quello che è la difficoltà della vita,
04:57vicino alla morte,
04:59e certo cominciare tutte le mattine così che mi vengono a lavorare,
05:02è come un pugno nello stomaco che ti dà una grande carica.
05:06Però si vedono tante situazioni difficili,
05:11drammatiche,
05:12tanto dolore anche,
05:14però ci sarà stato magari anche qualche momento,
05:17c'è un aneddoto invece più positivo,
05:20felice,
05:20che fa sorridere?
05:22Gli aneddoti felici ce ne sono tanti,
05:24ci sono anche dei settori di bambini,
05:26per esempio molto handicappati,
05:28che sono abbandonati,
05:29un bambino è stato abbandonato alla nascita,
05:32è stato trovato per strada da una signora,
05:35che l'ha portato in ospedale,
05:36aveva una grossa ferita su una coscia,
05:39si chiamava Ismaele,
05:42ed è stato accorto in questo ospedale,
05:44abbandonato da tutti,
05:45ed è stato accudito in ospedale,
05:46quindi succedono anche queste cose,
05:49abbandonato e preso in carico dal personale dell'ospedale,
05:53che l'ha preso in carico,
05:54e poi l'altra cosa molto bella è vedere,
05:56negli ambulatori quando si fanno i controlli a distanza,
05:59di vedere le foto dei bambini che sono stati ricoverati nella neonatologia,
06:04che erano un chilo e due, un chilo e tre,
06:06vederli dopo tre mesi, dopo sei mesi, dopo nove mesi,
06:08io ho visto i controlli a distanza di questi bambini,
06:12e mi ricordo un bambinetto che era, direi,
06:15simile a quello che ho descritto prima,
06:17che dopo un anno,
06:20il braccio della sua mamma,
06:22cominciava a parlare,
06:23aveva un ritardo di sviluppo,
06:25ma aveva veramente un aspetto molto bello,
06:28florito,
06:28cioè il miracolo di vedere un bambino nato in quelle condizioni,
06:33e poi rivederlo rifiorire,
06:35e poter fare una vita normale,
06:37una vita regalata,
06:40perché è difficile pensare che queste cose possono succedere in tutto Haiti,
06:44direi che queste cose succedono libera,
06:47perché c'è veramente un'assistenza adeguata a quello che è la necessità del paese.
06:53Un'esperienza del genere,
06:54un'esperienza forte,
06:56e da tanti punti di vista,
07:00la consiglia agli altri medici,
07:03oppure, tra virgolette, non è per tutti?
07:07Cioè, che cosa dice?
07:08Certamente non è un'esperienza per tutti,
07:11bisogna essere preparati ad affrontare una situazione di difficoltà,
07:17ma sia climatica,
07:18perché c'è un caldo terribile e il caldo non molla mai,
07:24secondo,
07:25ci sono molte zanzare e molti insetti,
07:28c'è gente che fa anche la profilazza per la malaria,
07:30tanto per io,
07:31io non l'ho fatta,
07:33ma ci sono anche dei rischi legati agli spostamenti che si possono fare,
07:38perché il traffico,
07:39incidenti che possono capitare,
07:40e poi soprattutto bisogna essere in buona salute,
07:44perché è una delle cose che certamente,
07:48là non esiste una medicina d'urgenza rapida da risolvere,
07:52non è che si prende il telefono,
07:53si fa 118,
07:54e arriva la tua ambulanza,
07:56ti assiste,
07:57certamente ci sono delle situazioni che vanno vissute,
08:00io penso che sia un'esperienza da raccomandare ai medici che si lamentano di lavorare qui in ospedale da noi,
08:06cioè certamente possono fare un confronto rispetto a quelle che sono le condizioni di vita,
08:11e l'altra cosa che mi ha colpito molto è il sorriso delle persone e la dignità in cui affrontano
08:19le loro difficoltà,
08:21le loro sofferenze,
08:25una grande dignità,
08:26una affidarsi alle cure dei medici,
08:32cosa che qui da noi è scomparsa completamente,
08:35perché la fiducia nel medico sta andando perciò.
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