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  • 5 anni fa

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Trascrizione
00:00Quando avete deciso di organizzare la giornata di Porta Aperta di oggi?
00:06Dopo i fatti di Parigi ci siamo seduti e abbiamo pensato alla risposta ideale da dare a questi fatti.
00:15Quindi un giorno dopo, più o meno, abbiamo pensato in immediato di fare più attività possibili.
00:21Tra queste abbiamo pensato di fare una giornata di centro aperto a tutti i cittadini.
00:25Abbiamo invitato il forum interreligioso, il sindaco. La nostra iniziativa vuole andare a prendere una netta posizione di contrasto al
00:36delegare della violenza, dei terrorismi.
00:41Si dice spesso che le moschee sono i luoghi in cui si fa più proselitismo. È così?
00:48Non è assolutamente vero, tant'è che la quasi totalità delle moschee collabora con le forze dell'ordine, quindi sono
00:54a stretto contatto con le forze dell'ordine e denunciano, sono loro stessi che denunciano i casi di viazione in
01:02quel senso qua, in senso estremista.
01:04In Italia ad oggi, chi io sappia, non si sono mai registrati di casi di violenza che siano partiti da
01:10delle moschee, ma sono proprio le moschee che vanno a fare da freno a questa ideologia.
01:15Perché, ripeto, i terroristi, questi protagonisti di fatti odierni, sono giovanissimi, facilmente impressionabili, che hanno avuto un passato travaliato, hanno
01:25un primo approccio con la religione e vengono reclutati da questi reclutatori.
01:29Quindi qua si va a far pesante il ruolo che devono avere le moschee sul territorio, cioè quello di indirizzare
01:37e guidare la comunità islamica verso la convivenza pacifica.
01:40Uccidono invocando il nome di Dio, è questo l'Islam?
01:43No, non è assolutamente questo l'Islam. Urlano il nome di Dio e il nome di Dio non gli appartiene,
01:50appartiene a noi, non a loro.
01:52Ultimamente ci sentiamo anche un po' a disagio, ed è una cosa brutta sentirsi a disagio nel pronunciare il nome
01:57del proprio, cioè il nome di Dio, che non è neanche il proprio Dio, è il nome di Dio.
02:04Come diceva il Papa, c'è un'eresia associarlo alla violenza.
02:09Ma in questi giorni vi sentite più guardati con diffidenza o vedete più paura negli altri?
02:18No, nel nostro vissuto no. Infatti ringraziamo anche i cittadini parmigiani che si sono dimostrati comunque capaci di comprendere che
02:29non tutti i musulmani sono terroristi
02:31e che cominciano finalmente a fare distingue tra l'estremista e il musulmano.
02:38E i bambini come lo spieghiamo, come sta accadendo?
02:42Soprattutto i bambini che sono qui a Parma si trovano nelle classi miste, hanno bisogno di coppia.
02:50Spieghiamo parlandogli come si parla ai bambini, cercando di far comprendere che comunque la violenza non ha casa, non ha
02:55fede,
02:56non ha... la violenza è pura violenza e basta.
03:00Io personalmente che ho 50 anni ho una disperazione e un dolore di 50 anni
03:07perché se io devo guardare i morti, i stragi e il mondo dove viviamo
03:16posso raccontare da 50 anni che vedo i pelastinesi, vedo i siriani, vedo i iracheni, vedo in Asia altri paesi
03:24che magari non mi ricordo neanche i nomi, mi dispiace anche per i francesi, mi dispiace anche per i miei
03:30compaesani a Tunisi,
03:32mi dispiace per i libici, mi dispiace per quello che...
03:34Però cosa si può fare?
03:36Guarda, se lei ha un'idea sincera non puoi farmi una domanda in una frazione di secondi.
03:44Questo qua ha bisogno di sedersi e di guardarci bene e ci vuole un giornalista sincero
03:49che scrive cose che gli altri le leggono e così io mi spriamo e lei porta le mie idee da
03:55musulmano
03:56da musulmano a un italiano cristiano e lui capisce cos'è la mia mentalità e le mie idee e così
04:02possiamo vivere.
04:03Questo si può fare, però nel momento in cui a Parigi i terroristi uccidono invocando il nome di Dio
04:12è ovvio che una reazione vostra ci deve essere.
04:16Se io posso disegnare i miei sentimenti, magari non ci riesco neanche a disegnare
04:23perché comunque, ci stavo dicendo, se io mi sento, questo qua lo dico per me personalmente,
04:28se io mi sento un essere umano, prima devo sentire i dolori degli altri,
04:33se no sono un sasso.
04:35Perché se io non sento i dolori di quell'essere umano, saranno francesi, saranno qualunque sono,
04:40non sono un essere umano, non ho sangue che mi inseriscono nell'elemento.
04:46Io piango per quello che quelli ragazzi o quelle gente che sono andati magari allo stadio
04:51o magari ai luoghi di divertimento, magari uno fa spesa tranquillamente,
04:57a un certo punto si trova a un'immaginazione e immagini che non gli accettiamo nessuno.
05:02Oggi è successo in Mali ancora, vedete l'attentante, però il terrorismo, a voi musulmani che cosa fa?
05:12Io dico, guarda, su questo qua mi permette di dare un'esplicazione,
05:16perché se voi giornalisti continuate a dire terrorismo, questo terrorismo ha un'idea, diciamo, mirata.
05:24Però io secondo me dico assassini, uso termini assassini, uso termini delinquenti, uso termini,
05:33sono bello perché il discorso oggi come oggi, io spero di non sbagliare.
05:39Il terrorismo vuol dire che è indicato verso i musulmani.
05:42Io lo dico a lei, a voi che siete vicini qua, se voi volete capire l'islam,
05:49perdete un po' di vostro tempo e andate a leggere cosa dici da fonte.
05:54No, non mi dici certo, non dirmi certo perché io sono dolorato,
05:58perché se uno mi parla, parla su una religione che non è proprietà mia, personali come musulmano.
06:05Guarda che la religione musulmana, quando è stata trasmessa al profeta,
06:09è stata trasmessa come grazia, come clemenza all'umanità.
06:15Queste non sono parole mie che io dico, sono cose secritte.
06:18Se lei va in India, in Africa, in Europa,
06:22lui trova lo stesso libro dove ci sono le stesse parole che magari noi sentiamo tra di noi.
06:29Quindi l'islam è una clemenza, è una grazia da Dio per l'umanità.
06:34Non è per gli arabi, non è per un angolo invece dall'altro.
06:40Quindi, io spero che lei lo scrivi nel suo giornale.
06:48Per me sono assassino, per me sono assassino e non portano il nome dell'islam.
06:54Non portano il nome dell'islam, sono assassino.
06:57E fanno più male a noi o a voi.
07:00Guarda io, personale, fanno male a qualunque.
07:03Perché se io mi metto accanto di lei e si esplode un'arma lì, o una bomba, o anche un...
07:10fa male a lei come a me.
07:13No, era per dire.
07:16Se poi da queste azioni si creano dei pregiudizi, si creano le differenze, la diffidenza delle persone...
07:26La diffidenza, scusami, io sono sincero e ti parlo al mio nome, non parlo al nome della comunità.
07:34Io, se questo pregiudizio, questa distanza tra noi, come si deve parlare per Parma o per l'Italia, questa distanza
07:43che ogni volta viene fuori tra i musulmani magari provenienti da altri paesi e gli italiani.
07:49Quindi, voi come giornalisti, non dico lei, voi come giornalisti, come media, ne avete una colpa.
07:55Perché? Perché subito, quando succedono queste disgrazie, purtroppo, subito viene il dito puntato su i musulmani.
08:04Un politico dice, si considera noi come un inimico, perché io, se io sono un inimico, guarda che io quando
08:11sono partito, parlo di me, quando sono partito da casa mia, senza visto, non sono venuto, diciamo, da clandestino,
08:17sono venuto tranquillamente, sono entrato in Italia, sicuramente non vi considero un inimico, perché chi ti viene a casa tua
08:25tranquillo dalla sua, così parti da casa sua e vieni a casa tua a bussare la porta tua, sicuramente non
08:33ti considero un inimico.
08:35Quindi noi non vogliamo sentire parole inimico verso i musulmani, soprattutto in Italia o a Parma, dimmi te cosa è
08:44successo, almeno per quanto riguarda la comunità musulmana qua a Parma.
08:47Possono essere successe cose, diciamo, a livello, diciamo, individuale, cose che magari li fa l'italiano, li fa il tunisino,
08:55li fa il musulmano, però non sono cose, diciamo, organizzate uno contro l'altro, diciamo, discorso di inimico.
09:04Non siamo inimici.
09:04Non c'è bisogno di sentire la voce della vostra comunità.
09:07Se voi, se voi, io ripeto, se voi volete sentire i nostri pareri, dobbiamo essere d'accordo e fare un
09:15lavoro costante.
09:16Perché è importante questa giornata, secondo voi?
09:20Sicuramente oggi c'è stata la pubblicizzazione del fatto che la moschea sia aperta nel centro paturale, ma io voglio
09:27sottolineare che è sempre aperto a tutti, senza nessuna distinzione, senza nessuna discrimazione verso nessuno.
09:33Ed è importante, ovviamente, per conoscersi.
09:35Perché secondo me il primo passo per fare è quello di dialogare, di conoscere, tra l'altro.
09:42Tra amici, in famiglia, come si vive quando accade qualcosa qui in Europa, fatto nel nome di Dio?
09:50Purtroppo ci sono le cause, le vittime che muoiono, in primis, e poi ci siamo anche noi.
09:56Perché noi, ovviamente, per mancanza di conoscenza, veniamo generalizzati, quindi inglobati e messi come complici di questo gruppo terroristico, quando
10:09non è così.
10:10E non è facile. Io in prima persona non riscontro molti problemi in questo campo, anche perché forse, magari, essere
10:21musulmano è essere musulmano ogni giorno.
10:23E la gente che mi sta attorno vede ogni giorno come sono, e quindi non arriva manco loro il pensiero,
10:30l'idea di dire, ah, ma magari lei, perché quello che c'è da dimostrare, lo dimostro ogni giorno, con
10:34il mio comportamento quotidiano.
10:36Però purtroppo c'è molta gente, magari anche quando sei in autobus, disguardi, magari si siede di fianco la signora,
10:42vede che c'è il velo e non il cappuccio, si alza e cambia posto.
10:46E, insomma, non è semplicità.
10:47È cambiato qualcosa in questi giorni, secondo te?
10:50O hai paure diverse, o hai qualche temore diverso?
10:55Sicuramente, diciamo che si è rianimata quel pregiudizio che esiste da anni ormai, che ogni volta si accentua con stragi,
11:06e eventi volentieri successi a Parigi e a 13 centri.
11:09Vi chiamano in causa, voi donne sul Manneberg, che si vede poco, che non portate la voce della vostra comunità,
11:17che è più difficile anche integrare, o a miei donne, che è più difficile integrare una donna che arriva,
11:23non in questo caso una seconda generazione, ma le donne che arrivano dai vostri paesi,
11:29per fare più comunità tra di loro, piuttosto che essere inserite.
11:33Parlavamo prima con le ragazze dei centri culturali, giovanili,
11:37il problema appunto è che c'è anche questa paura di conoscere,
11:40non ci sono purtroppo nemmeno tante occasioni per farsi conoscere, per pianogare.
11:45Quindi le donne magari quando una viene e trova la vicina di casa che è araba,
11:49e quindi si va subito a raggruppare al gruppo che c'è.
11:55Io sono abbastanza contro la ghettizzazione, perché ovviamente vivendo in un paese dove non si conosce,
12:03dove non si sa nemmeno molto, dove non ci facciamo conoscere,
12:06perché il problema non è soltanto dell'altro che non conosce, che non vuole conoscere,
12:09ma a volte siamo anche proprio noi.
12:11Non so se prima è successo con la fotografa, ma ci sono certe donne che magari quando dici
12:14voglio farti una foto, dici no, no, non voglio farti una foto.
12:17Quindi un attimino i problemi ci sono da ambedue parti.
12:20L'Imam si è rivolto in modo molto forte ai giovani.
12:23Si, in cento di non farsi.
12:26Puggiare da chi è.
12:28No, di sicurezza.
12:31Le secondi generazioni sono in un certo senso più a rischio rispetto a chi è arrivato
12:36sapendo cosa cercava, oppure no?
12:39A rischio di farsi influenzare.
12:41A rischio di farsi influenzare magari da dei messaggi estremisti.
12:46Guardi, io credo che ci sia un problema in primis di integrazione.
12:50è sempre il non conoscere, l'ignorare.
12:54Secondo me, se c'è conoscenza, se uno conosce cose da persone che ne sanno, ovviamente,
13:01secondo me non si cadrebbero in problemi come questi.
13:03Certo, le seconde generazioni si trovano in questa condizione di ambiguità,
13:08di non sapere a che paese appartenere, a che religione, a che cultura.
13:11Ora io sono di qua, sono di là, ma cosa devo fare?
13:14Ma no, devo togliere il velo.
13:15Oppure vado a Natale quando, se non è proprio anche un problema di coesistenza,
13:21è un problema di conoscenza.
13:23Ripeto a dire, io sono proprio fissata sul conoscere, sull'insegnamento e sulla cultura.
13:27L'Italia, a servizio della sicurezza della nostra gente e a servizio del bene comune della nostra città.
13:37Questo è l'impegno della comunità musulmana di Parma,
13:42è l'impegno della comunità musulmana italiana,
13:46che oggi vogliamo riaffermare ancora con forza,
13:49che all'impegno della nostra città è un'impegno della nostra città.
14:19e all'impegno della nostra città.
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