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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:0945 anni dalla strage alla stazione di Bologna. Nel brano il cantautore si rivolge a un ballerino,
00:15gli chiede di ballare senza paura, di volare in alto, sopra il tempo, sopra i violenti,
00:20i soprusi. Dammi retta, dice a un certo punto Lucio Dalla, implorando il ballerino di fermare
00:25quel treno con le mani, perché non sia vero quello che succederà domani. Balla, balla,
00:31ballerino è un commosso e tenero omaggio del grande maestro bolognese alla sua città,
00:36in questi decenni ricondotto a una strage che causò la morte di 85 persone e oltre 200
00:42feriti. Questa mattina la manifestazione in ricordo della strage rappresentata anche la
00:47provincia di Parma. A 45 anni di distanza da quella terribile strage siamo qua come istituzione
00:55per essere vicini alle famiglie delle vittime, vicini ai volontari che intervenirono allora
01:00per cercare di salvare i tanti feriti. La strage della stazione di Bologna impresso
01:05sull'identità dell'Italia è un segno indelebile di disumanità, ha detto il capo dello Stato
01:10Sergio Mattarella, da parte di una spietata strategia eversiva neofascista che mirava a colpire
01:16i valori costituzionali, le conquiste sociali e con essi la nostra stessa convivenza civile.
01:22C'è un ragazzo al finestrino, gli occhi vecchi che sembrano di vetro, corri e ferma a quel treno,
01:35farlo tornare indietro.
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