00:00Nel 1985 Graziella Campagna aveva 17 anni e lavorava in una lavanderia a Villa
00:06Franca Tirrena in provincia di Messina. La sua unica colpa, se così si può dire,
00:10fu quella di trovare un documento nella tasca di una camicia. Quel documento
00:14rivelava l'identità di Gerlando Alberti Junior, nipote latitante di un boss.
00:19Questa informazione le costò la vita. Un giorno dopo aver finito di lavorare,
00:23mentre aspettava l'autobus, venne fatta salire su un'auto. 48 ore dopo il suo
00:27corpo fu ritrovato con cinque ferite d'arma da fuoco. Una lupara calibro 12 sul
00:32braccio tentò di proteggersi all'addome, alla spalla e alla testa. Per quell'omicidio
00:38di mafia sono stati condannati all'ergastolo con sentenza definitiva Gerlando
00:42Alberti Junior e il suo guardaspalle Giovanni Sutera. Quest'ultimo, oggi
00:47sessantenne, ritenuto l'assassino anche di Vittorio Grassi, gioielliere fiorentino
00:51freddato nell'82. Da pochi mesi si trovava a bussetto ai domiciliari. I
00:56carabinieri lo hanno arrestato. Per evitare di tornare in carcere, aveva
01:00dichiarato di doversi sottoporre ad un intervento chirurgico. Il Tribunale di
01:04sorveglianza di Firenze ha esaminato i referti di sanitari e assistenti sociali,
01:09rilevando che l'imminente operazione dichiarata non trovava alcun riscontro.
01:13La Procura Generale della Repubblica ha disposto il ripristino immediato della
01:17custodia in carcere. I carabinieri di Bussetto hanno individuato
01:21l'abitazione in cui si trovava Sutera e lo hanno accompagnato in caserma per
01:25notificargli il provenimento. Il sessantasettenne, che in passato aveva
01:29già ottenuto la semilibertà , non si è mai pentito. Si trova ora nel carcere di
01:34Via Born.
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