00:00La situazione internazionale è fonte di preoccupazione, ma Parma si conferma una delle province trainanti dell'economia italiana.
00:07L'Europa, l'energia, le infrastrutture e le sfide future della città .
00:10Sono i temi emersi nel corso dell'ottantesima assemblea annuale dell'Unione Parmense degli Industriali,
00:15presenti il numero uno di Confindustria, Orsini, e il ministro Picchetto Frattini.
00:19Che anno è stato?
00:20L'ottantesimo, un grande evento per Parma e per l'Associazione Industriale di Parma.
00:25Ci tenevamo moltissimo, era una tappa importante della nostra esperienza, abbiamo voluto significare che siamo cresciuti,
00:34abbiamo fatto crescere a Parma e abbiamo tanta voglia di crescere ancora insieme alle istituzioni
00:40e fare in modo che Parma diventi sempre più una città del benessere, una città che la faccia restare sempre
00:46ai vertici delle classifiche italiane.
00:48Valore aggiunto pro capite di 43.250 euro a Parma nel 2023, più 6% e quarto posto in Italia,
00:55migliora di una posizione.
00:57L'industria di Parma, o Parmense in generale, è veramente un'industria attiva che ha investito molto sulla sostenibilità ,
01:06che basa molto sulla qualità , gli indicatori ci danno ragione, esportiamo tanto,
01:11perché più di 10 miliardi di esport è una cifra importantissima, di cui il 30% verso l'America ci
01:20dà un po' di preoccupazione in questo momento,
01:22ma devo dire che c'è molta soddisfazione per quello che abbiamo dimostrato di saper fare come sistema industriale.
01:29Parma si distingue anche per la varietà e l'elevata specializzazione delle sue filiere,
01:34dall'agroindustria alla farmaceutica, dalla meccanica all'impiantistica alimentare,
01:38fino all'automotive, fatturato complessivo di quasi 26 miliardi.
01:42A fine 2024 l'industria del territorio ha chiuso con dati stazionari per fatturato e produzione,
01:48disoccupazione stimata al 4,6%.
01:50Le previsioni per il primo semestre 2025 evidenziano un calo della produzione,
01:55mentre gli ordini, soprattutto dall'estero, mostrano segnali di tenuta.
01:58Abbiamo aziende leader al mondo per qualità di prodotto,
02:03abbiamo un polo fieristico importantissimo,
02:06abbiamo un tessuto industriale diversificato,
02:09fatto di piccole e medie imprese che sono innovative, che investono,
02:13e per crescere abbiamo bisogno di infrastrutture.
02:15Ora abbiamo delle infrastrutture strategiche che stentano a decollare,
02:20sto alludendo la Tibre che oggi purtroppo sfocia in mezzo ai campi,
02:26e non ha un senso questo,
02:29alludo all'alta velocità che Parma necessita e ha tutto il diritto di avere.
02:35Pertanto stiamo lavorando con le istituzioni perché questo avvenga,
02:39chiaramente il sistema di Parma deve muoversi e i rappresentanti parlamentari di Parma
02:43devono muoversi con noi per fare in modo che il governo sostenga queste iniziative.
02:48C'è anche il sociale, ha parlato di casa, ha parlato di giovani,
02:52ha parlato di un piano casa ma anche di una fondazione.
02:54Sì, allora sicuramente il piano casa è l'incarico che mi ha dato il Presidente Orsini,
03:00visto l'esperienza, per poter fare in modo che si possa abbattere quella differenza
03:06che c'è fra il reale e gli affitti e il salario reale.
03:13Oggi i lavoratori non possono più permetterci di pagare degli affitti che vanno oltre il 30%.
03:18Bene, noi stiamo lavorando e cerchiamo di lavorare per questo,
03:21ma c'è bisogno che il governo capisca che solo per queste necessità ,
03:27cioè studentati e housing sociale, cioè la casa dei lavoratori in generale,
03:31non è solo di Confindustria e del Sistema Italia,
03:34solo per queste cose c'è la necessità che lo Stato dia le garanzie al risparmio privato,
03:38che oggi giace sui conti correnti, inutilizzato praticamente,
03:42e a tassi di interesse pari allo zero.
03:44E poi c'è una fondazione che sta nascendo?
03:47Sì, questo è un motivo d'orgoglio, si pensa sempre che Via il Ponto a Caprazzutca
03:52sia un'associazione assettica dalle necessità della città , non è così.
03:56Per l'ottantesimo noi abbiamo preso una decisione importante,
03:59quella di creare una fondazione, una fondazione a sostegno dei giovani,
04:03i giovani bisognosi, i giovani che non hanno voluto la fortuna di tanti altri,
04:07ma non possiamo lasciare indietro nessuno, non vogliamo lasciare indietro nessuno
04:11e penso che l'industria parmense, visto che è ricca, come ho detto prima,
04:15può permettersi anche di dare qualcosa alla città e ai suoi cittadini.
04:26Queste dunque le parole di Gabriele Buia, numero uno di UPI,
04:30a Parma in occasione dell'Assemblea dell'Unione Industriale
04:34c'era anche il Presidente Nazionale di Confindustria, vediamo.
04:39L'arrivo al Teatro Regio poco prima dell'inizio dell'ottantesima assemblea annuale
04:43dell'Unione Parmense degli Industriali.
04:45Il Presidente Nazionale di Confindustria, Emanuele Orsini,
04:49non ha voluto mancare questo appuntamento per ragionare di impresa,
04:52ma anche di problemi legati ai comparti produttivi,
04:55temi come costi dell'energia, lacciuoli burocratici, progetti futuri.
04:59Sul palco del Regio, il dialogo con il direttore della Gazzetta di Parma, Claudio Rinaldi,
05:05prima l'analisi degli scenari nazionali e internazionali.
05:08Il tema dei dazi, il tema del costo dell'energia,
05:12ovviamente la competitività del Paese,
05:15la necessità di creare da subito nuovi investimenti,
05:19e quindi rilanceremo la proposta fatta in assemblea il 27 maggio,
05:23inerente alla necessità di costruire un piano industriale e strutturale,
05:26sia in Italia che in Europa.
05:27Nel dettaglio questo piano come lo avete immaginato?
05:32In Europa abbiamo la necessità di cambiare passo,
05:35oggi dobbiamo per forza mettere al centro l'industria,
05:39abbiamo avuto le precedenti Commissioni Europee
05:41che purtroppo l'industria non era così al centro come oggi,
05:45se ne vedono purtroppo gli effetti,
05:47quindi serve correre ai ripari,
05:49però per correre ai ripari serve togliere burocrazia,
05:52serve in ogni modo avere un mercato unico dei capitali
05:57da poter fare in modo che le nostre imprese possano investire
06:00anche raccogliendo capitali ovviamente dei cittadini europei,
06:04sui capitoli di energia, anche sull'energia di un mercato unito,
06:07sull'energia è fondamentale,
06:08e soprattutto non commettere gli errori del passato,
06:11penso all'automotive, penso al packaging,
06:12penso a tante necessità oggi per l'industria.
06:15Da Orsini l'elogio all'industria italiana capace di reggere l'urto
06:19di una difficile congiuntura internazionale.
06:21Se oggi le nostre imprese e le nostre industrie riescono a essere
06:25il quarto paese del mondo esportatore e asporta per 626 miliardi,
06:29vuol dire che i nostri imprenditori stanno facendo molto bene.
06:31Se riuscissimo a togliere i lacci e i laccioli,
06:34che purtroppo abbiamo dovuti anche al passato,
06:38a decenni che ci costringono sui temi burocratici,
06:41anche qui in Italia serve un vero piano di investimenti,
06:45come abbiamo chiesto,
06:46pensare a un'industria 4.0 che possa essere parte di un finanziamento,
06:52avere una programmazione a tre anni,
06:54noi abbiamo chiesto 8 miliardi all'anno per i prossimi tre anni,
06:57che non vuol dire chiedere,
06:59perché quando mi dicono
07:00ah ma Confindustria ha 8 miliardi vuol dire qual di soldi,
07:02io dico sempre che se noi abbiamo un credito di imposta al 30%,
07:05vuol dire che il 70% lo mettiamo noi.
07:09E come detto al Reggio c'era anche il ministro Picchetto Frattin,
07:14i temi dell'energia al centro del suo intervento.
07:19La riduzione delle emissioni,
07:22la produzione da fonti rinnovabili,
07:23poi l'efficienza energetica,
07:25investire su tecnologie pulite.
07:27Nell'agenda del ministro Picchetto Frattin
07:29c'è anche l'imminente adesione dell'Italia
07:32all'alleanza nucleare tra i paesi europei.
07:34Finora eravamo stati in ambito alleanza per il nucleare
07:39come osservatore,
07:41non essendo produttori,
07:43non avendo fatto una scelta anche politica,
07:47oggi a tutti gli effetti
07:51comunicheremo la nostra decisione all'alleanza
07:53che vuol dire un impegno allo scambio di informazioni,
07:56nella ricerca, nella sperimentazione
07:58e poi alle alleanze per la produzione.
08:01Questo nucleare può passare anche da una ripresa a Caorso
08:05che è la centrale più vicina qui in Emilia Romagna,
08:07vicinissima a Parma?
08:08Può essere riattivata?
08:12Guardi, sinceramente in questo momento
08:14potrei anche rispondere a credito di no,
08:15perché parliamo di un nucleare completamente diverso
08:18rispetto alle grandi centrali.
08:20Il ministro commenta anche i dati del referendum
08:22e spiega il non voto era una scelta di voto,
08:25perché io credo che i quesiti
08:26siano stati bocciati dalla maggioranza degli italiani.
08:29In primo piano i temi dell'economia
08:31a partire dai prezzi troppo alti dell'energia
08:34per le famiglie e per l'industria.
08:35Noi stiamo vivendo un periodo di grande trasformazione,
08:39la nuova rivoluzione industriale,
08:41che significa le grandi azioni di decarbonizzazione,
08:46l'azione sull'energia e sulla mitigazione,
08:49il fatto di avere un momento che purtroppo è un momento ponte
08:55per quanto riguarda i prezzi dell'energia,
08:58per mantenere il nostro paese competitivo
09:02e quindi rimanere nel gruppo di testa a livello mondiale.
09:06Oggi siamo un paese che esporta un terzo
09:09del proprio prodotto interno all'orno
09:11e lo esporta perché fa i prodotti migliori.
09:14Dobbiamo rimanere in quel gruppo.
09:17Altre voci dal Teatro Reggio, questo pomeriggio.
09:24L'industria di Parma e provincia stanno registrando
09:27dei risultati oggettivamente positivi.
09:29Dovuti all'impegno dei nostri imprenditori,
09:32dovuto allo sforzo di recuperare spazi sui mercati,
09:36nonostante tutte le incertezze,
09:38è chiaro che per tutti è problematico fare
09:41una previsione di quale sarà l'effetto delle scelte
09:45che si stanno compiendo sia a livello comunitario
09:48che a livello geopolitico, Stati Uniti, Cina, India.
09:53Guido Barilla, che cosa chiede l'industria e la politica
09:56in questa fase complessa dal punto di vista congiunturale non solo?
10:00Una risposta semplice chiede molta attenzione,
10:05molta qualità di pensiero perché ne abbiamo bisogno,
10:07non si possono affrontare molti temi in modo superficiale,
10:12l'industria è una colonna portante sicuramente del nostro paese,
10:17sia l'Italia che l'Europa è in un momento complesso,
10:20quindi molta attenzione.
10:22Pensiamo cosa potremmo essere
10:25se non avessimo la bolletta più cara d'Europa
10:29e una burocrazia tale per cui gran parte del nostro tempo
10:33viene assolutamente occupato nel non creare nessun tipo di valore.
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