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  • 17 ore fa

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Trascrizione
00:00Il nostro non era un rapporto conflittuale, si discuteva, poi ci si chiedeva scusa, non
00:05avrei mai avuto il coraggio di metterle le mani addosso.
00:08Giovanni Vascelli ripercorre davanti alla Corte d'Assise del Tribunale di Parma la sera
00:12del 24 ottobre scorso, quando sparò tre colpi di carabina freddando la moglie Marina Cavalieri
00:18nel letto, nella loro abitazione, a Sant'Andrea Bagni, difeso dai legali Francesco Mattioli
00:23e Beatrice Stocchi e accusato di omicidio aggravato.
00:26Il primo me lo ricordo come se fosse ieri, il secondo è stato un colpo di grazia, racconta,
00:31ma gli spari furono tre, l'ultimo esploso da una posizione diversa, il 65enne però non
00:37lo ricorda più.
00:38Il fucile utilizzato per il delitto è nascosto sotto al letto, carico, perché avevamo paura
00:43dei ladri, che erano già entrati in casa pochi mesi prima, spiega.
00:46Finì così quella che sembrava una giornata normale di una coppia sposata da 30 anni, ma
00:51da tempi in crisi.
00:52Vascelli dice che la moglie era stanca, depressa per una serie di difficoltà.
00:56I genitori malati accuditi per anni e poi deceduti, problemi economici e lavorativi
01:01del marito, una casa isolata e difficile da mantenere, un familiare invalido da seguire.
01:06Era un momento particolarmente difficile, ma nulla di trascendentale, risponde la PM
01:11Cecilia Baravelli.
01:13Quella sera a cena ci siamo rinfacciati le scelte fatte nella vita, aggiunge il 65enne
01:17e illustra una discussione trascinata a varie riprese fino al momento di andare a dormire
01:23quando Marina, infermiera vicino alla pensione, avrebbe chiuso dicendo, lasciamo stare, io domattina
01:28devo andare a lavorare.
01:30Mi sentivo una rabbia dentro che non ho mai provato in vita mia.
01:33Rimuginavo tutto quello che ci eravamo detti.
01:35Ho pensato, basta, facciamola finita.
01:37Ho sparato, seduto sul letto, senza una ragione.
01:40Vascelli appare lucido davanti ai giudici.
01:42Racconta di essere rimasto come in trance per ore, fino alla sveglia, poi di essersi
01:47vestito e di avere inviato un sms alla collega di Marina con il telefono della moglie, utilizzato
01:53anche nei giorni successivi.
01:55Stamattina non vengo, il testo.
01:57Non volevo fuggire, si difende, anche se utilizzò l'auto della compagna per andarsene.
02:01La mia aveva le gomme usurate, spiega.
02:04Fece Bancomat, si sbarazzò del suo cellulare.
02:06Una volta partito, era rotto, si giustifica, in viaggio verso l'Argentario, dove venne
02:12catturato due giorni dopo.
02:13L'ultimo posto, dove eravamo stati bene insieme, volevo chiudere il cerchio così.
02:17Il giudice Maurizio Boselli chiede spiegazioni sul perché un bossolo venne trovato vicino
02:22a una finestra di un'altra stanza, come se in precedenza la carabina fosse stata testata.
02:27L'avevo provata ad aprile, dopo che erano venuti i ladri, si irrigidisce Vascelli.
02:31I dubbi restano, perché a mesi di distanza in terra c'era ancora polvere da sparo.
02:36Ma quella era la camera, spiega l'imputato, che doveva servire per i bimbi mai avuti,
02:41utilizzato ormai come ripostiglio, non veniva pulita a fondo.
02:45Queste le sue verità sono pentite, non mi perdonerò mai per quello che ho fatto.
02:49La sentenza dirà se i giudici li hanno creduto a pieno.
02:52Per ora non gli è stata contestata la premeditazione.
02:56Vascelli rischia comunque l'ergastolo.
02:57Il 22 settembre la discussione è forse già il verdetto.
03:01Con le parti civili, i parenti della vittima, è già stato definito un risarcimento.
03:06Grazie.
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