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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Il nostro non era un rapporto conflittuale, si discuteva, poi ci si chiedeva scusa, non
00:05avrei mai avuto il coraggio di mettere le mani addosso. Giovanni Vascelli ripercorre davanti
00:10alla Corte d'Assise del Tribunale di Parma la sera del 24 ottobre scorso, quando ha sparato
00:15tre colpi di carabina, freddando la moglie, Marina Cavalieri, a letto, nella loro abitazione,
00:20a Sant'Andrea Bagni. Difeso dall'avvocato Francesco Mattioli, Vascelli è accusato di
00:24omicida aggravato. Il primo colpo, me lo ricordo come se fosse ieri, il secondo è stato un
00:30colpo di grazia, racconta in aula, ma gli spari sono stati tre, l'ultimo esploso da una posizione
00:35diversa. Il 65enne però non lo ricorda più. Il fucile utilizzato per il delitto era nascosto
00:41sotto al letto, carico, perché avevamo paura dei ladri che erano già entrati in casa pochi
00:46mesi prima, spiega. E' finita così quella che sembrava una giornata normale di una coppia
00:50in crisi. Vascelli dice che la moglie era depressa per una serie di difficoltà, i genitori
00:55anziani acuditi per anni e poi deceduti, problemi economici e lavorativi del marito, una casa
01:00isolata e difficile da mantenere, un familiare invalido da seguire, i sensi di colpa per gli
01:05insuccessi. Era un momento particolarmente difficile, ma nulla di trascendentale, risponde
01:10alla PM Cecilia Baravelli. Quella sera ci siamo rinfacciati le scelte fatte nella vita,
01:16aggiunge 65enne, racconta una discussione trascinata a varie riprese fino al momento di
01:20andare a dormire quando Marina, infermiera vicino alla pensione, avrebbe chiuso dicendo
01:25lasciamo stare io domattina devo andare a lavorare. Mi sentivo una rabbia dentro che non ho mai
01:30provato in vita mia, rimuginavo tutto quello che ci eravamo detti, ho pensato basta facciamola
01:35finita e ho sparato, seduto sul letto senza una ragione. Ora Vascelli però appare lucido,
01:40racconta di essere rimasto in trans per ore, poi quando è suonata la sveglia di essersi vestito
01:45aver inviato un sms alla collega della moglie con il telefono di Marina, utilizzato poi pure nei
01:51giorni successivi. Stamattina non vengo, il testo del messaggio. Non volevo fuggire, si difende,
01:57anche se ha usato l'auto della compagna per andarsene. La mia aveva le gomme usurate, spiega.
02:03Ha fatto banco ma telepartito sbarazzandosi del suo cellulare. Era rotto, si giustifica,
02:08verso l'argentario dove è stato arrestato due giorni dopo. L'ultimo posto dove eravamo stati bene
02:14insieme. Volevo chiudere il cerchio così. Il giudice Maurizio Boselli chiede spiegazioni
02:18sul perché un bossolo è stato trovato vicino ad una finestra di un'altra stanza perché lì c'era
02:24polvere da sparo, come se in precedenza la carabina fosse stata testata. L'avevo provata
02:29dopo che erano venuti i ladri, spiega Vascelli, ad aprile e quella stanza utilizzata come ripostiglio
02:35non era stata più pulita a fondo. Vedremo dalla sentenza se i giudici gli avranno creduto.
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