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NovitàTrascrizione
00:26Buonasera, benvenuti a Lettera del Direttore, abbiamo un titolo provocatorio,
00:30ma il calcio è ancora uno sport, è una provocazione che ci è imposta dalla cronaca,
00:35noi nelle ultime settimane abbiamo registrato alcuni fatti a dir poco inquietanti,
00:40prima l'inseguimento sulla Via Emilia di un allenatore, inseguito da sei giocatori della squadra avversaria,
00:49lui si rifugia su un'automobile, ferma un semaforo, si chiude dentro, questi arrivano,
00:55prendono a sparangate la macchina, questo poveretto che si era fermato con la sua macchina nuova,
01:01appare al semaforo, ha avuto tutti questi danni, insomma una rissa indecorosa,
01:07questo allenatore inseguito a sua volta aveva dato un pugno all'allenatore della squadra avversaria durante la partita,
01:13morale, 21 anni di squalifica ai due allenatori e ai giocatori, 21 anni in totale,
01:19quindi già quello sembrava un episodio al limite, abbiamo letto questa cosa e abbiamo detto
01:26peggio di così non si può, siccome invece al peggio non c'è mai fine, qualche giorno dopo succede
01:31che dopo una partita a Medesano, due automobili, una guidata da un tifoso del Medesano
01:39e un altro da una persona che in qualche modo ha a che fare con il campo del Medesano,
01:45inseguono la terna arbitrale, con l'intento pare di buttarli fuori strada, morale, uno di questi due inseguitori
01:54fa un frontale contro una macchina che veniva dall'altra parte, due donne che non c'entravano nulla,
01:59rimangono ferite, per fortuna nessuno ha perso la vita, però capite che siamo ormai oltre la follia,
02:08uno che insegue in macchina gli arbitri per cercare di buttarli fuori strada e che rischia di provocare
02:14delle morti. Questi sono la punta dell'iceberg, come si dice spesso, di un mondo, quello del calcio
02:22giovanile e amatoriale, del calcio minore, che è impazzito, è diventato il ricettacolo di frustrazioni,
02:29di rancori, di livori, di odi, di violenze, quanto di peggio, poi ne parleremo diffusamente
02:35con i nostri ospiti, ma prima leggiamo la lettera che, come al solito, dà lo spunto
02:41alla trasmissione e vi dico subito che non ci sarà il nome dell'autore perché ha chiesto
02:46riservatezza, la lettera comunque è vera, ve lo posso assicurare, e introduce il tema di
02:52questa sera. Ecco la lettera.
02:56Gentile direttore, mio nipote da sempre gioca a calcio, con vera passione sogna già di frequentare
03:01l'Isef. Ho incontrato persone splendide, dirigenti competenti, accompagnatori appassionati, genitori
03:07volontari, arbitri che, con coraggio il termine esatto, un'ora di alta tensione. Ho assistito
03:12però anche a partite dove si rischiava di finire quantomeno in risa verbale. Per questo
03:17mi permetto di dare tre semplici suggerimenti comportamentali. Uno, gli allenatori e i dirigenti
03:23possono parlare o urlare ai propri giocatori solo durante gli intervalli delle partite. Niente
03:28urla incitamenti durante le partite e le lascia intendere i motivi. Due, dopo ogni fallo
03:34di gioco deve essere reso obbligatorio il gesto di scusa fra i giocatori. Tre, obbligo
03:40ai papà, alle mamme, ai nonni, a parenti e amici di mettersi il bavaglio in bocca. È
03:44evidentemente una provocazione, ma quanti danni fanno queste categorie? Dal punto di vista
03:49giornalistico, direttore, mi permetto di suggerire una bella inchiesta, che non dure una settimana,
03:54ma alcuni mesi dove uno o due dei tuoi giovani giornalisti in incognito frequentino con assiduità
04:00i campi dove si svolgono le partite giovanili e vedrà che articoli usciranno. E finalmente
04:06si potrà andare alle radici di ciò che succede e scoprire, come ha detto Pincolini in un editoriale
04:11sul suo giornale, chi sono i deficienti che mancano di cultura sportiva ed educazione. Grazie
04:17per l'attenzione.
04:24Pincolini, Vincenzo Piccolini, che è un parmense, è stato preparatore atletico di grandi squadre,
04:32Milan, Inter, Roma, mi pare, della Nazionale, ha fatto i campionati del mondo, adesso è preparatore
04:40delle giovanili della Nazionale, quindi un uomo di grande calcio. Ci ha scritto un editoriale
04:46dicendo che mandiamo via gli idioti dal mondo del calcio. Io saluto il nostro primo ospite,
04:52Alberto Boschi, che è un arbitro, è stato anche in Serie A, poi ce lo racconterà, continua
04:58ad occuparsi degli arbitri sul territorio per i campionati cosiddetti minori. E il nostro
05:06Giuseppe Milano, che dopo avermi fatto il bidone per un paio di settimane è tornato a darmi
05:12una mano in trasmissione. Signor Boschi, io comincio subito dalla sua esperienza di
05:19Serie A. In Serie A ogni tanto succedono cose anche disdicevoli, ci sono incidenti, però
05:26sbaglio se dico che nella media i campionati minori sono peggio?
05:31Sì, intanto buonasera a tutti. Dunque, sì, sono peggio anche perché coinvolgono molte
05:40più persone e poi sono peggio perché entrano prepotentemente situazioni particolari, territoriali
05:50e, mi dispiace dirlo, specialmente se partiamo dal settore giovanile, entrano prepotentemente
05:56i genitori, come diceva nella lettera la signora che l'ha scritta. Questo è il problema.
06:04I genitori, le mamme, le zie, le nonne, i parenti di secondo, terzo e quarto grado, sui campi
06:11di calcio si vede di tutto. Io prima le raccontavo che io ho giocato con risultati infami a calcio,
06:18ma negli allievi in cui giocavo io c'era il portiere, molto bravo, che poi è finito
06:23nel Milan e c'era suo padre che veniva sempre a vedere la squadra perché pensava di avere
06:29un campione in casa, ma era l'unico genitore, sto parlando degli anni 70, ma l'unico genitore
06:36che veniva a vedere le partite. Era così una volta, no? Adesso c'è il mondo intero.
06:41Ma guarda, adesso c'è di tutto, c'è di tutto perché come diceva non è che ci vada
06:47la mamma e il babbo, arriva anche il nonno, arrivano tutti e tutti, quasi tutti pensano
06:52di avere messi in casa e se va male c'è il dibala, questo è il problema e molte volte
06:59psicologicamente vanno ad investire su questi loro ragazzi. Il problema adesso alla base,
07:06c'è un problema di due tipi, intanto si è perso il concetto di gioco, non esiste
07:16più, il concetto di gioco proprio è scomparso, si dice sempre ma il calcio è lo specchio
07:24della società in cui viviamo, sarà anche vero, però il calcio è un mondo, è un clave
07:29a parte dove comunque, come diceva chi ha scritto la lettera, si può operare, si può
07:36operare attraverso l'educazione, quello dei genitori, ma qui entra anche un'educazione
07:43civica che purtroppo è andata semando, però sono gli addetti ai lavori che comunque devono
07:50ricominciare a ripensare a questo gioco, perché i dirigenti devono fare dirigenti seriamente,
07:59gli allenatori devono fare gli allenatori, ma io insisto nel settore giovanile, se questi
08:05allenatori non si mettono in testa che sono degli educatori protempore, noi avremmo sempre
08:12una marea di sbandati poi alla fine, perché l'unico credo è quello di vincere, tra l'altro
08:19non c'è neanche la cultura né della sconfitta né delle vittorie, questo è il problema,
08:25per cui è un problema molto serio che comunque va analizzato.
08:29Ma i casi stanno aumentando rispetto ai vostri, dal suo osservatorio, noi abbiamo registrato
08:37ultimamente dei casi eclatanti, ma la situazione è proprio così grave oppure sono delle eccezionalità?
08:43No, è più di grave, adesso coinvolgere tutti non è giusto, però ormai siamo arrivati
08:51a un segnale, siamo arrivati al capolinea, o noi riusciamo a invertire la rotta, o non
08:58posso immaginare come può andare a finire, sto parlando del campionato di lettanti, del
09:02campionato di settore giovanile, come diceva prima il direttore, il campionato di serie
09:07a sé stante è lì, non succede nulla in senso di eclatante come succede alla base,
09:15basti pensare che in Emilia Romagna l'aggressione agli arbitri negli ultimi due anni sono raddoppiate
09:22e l'Emilia Romagna è un'isola felice, o meno, era considerata un'isola felice.
09:29Sta parlando di campionati giovanili e amatoriali.
09:34Senza contare gli amatoriali, gli amatoriali non li conosco, noi abbiamo un osservatorio
09:41sulla violenza all'AIA, per cui tutti i casi vengono analizzati e quei casi di cui parlo
09:48io sono comunque squalifiche che vanno da 8 mesi in su, senza contare quelle che sono
09:55da 8 mesi in giù e questo è un problema.
09:58Guardate che se noi pensiamo un attimo e pensiamo che ci sono dei bambini di 12-13 anni
10:06che giocano e succedono queste cose, io mi chiedo che tipo di educazione andiamo a dare
10:12a questi ragazzi?
10:15Un arbitro che fa i campionati giovanili e amatoriali mi viene a chiedere, ma chi glielo fa fare?
10:25Ce lo chiediamo anche noi, me lo chiedo io che ho ormai una certa età e vedo questi ragazzini
10:30che comunque vengono e che comunque si impegnano, si impegnano perché basti pensare che noi
10:37non è che li prendiamo e poi li mandiamo in campo, noi li dobbiamo costruire un attimino
10:42come corsa, come atleti, per quello che si può, chiaramente.
10:46Gli insegniamo un regolamento, poi gli cominciamo a dire in campo ci devi andare a questa maniera
10:54e questi, quelli che rimangono, si appassionano andando a prendere, se va bene, del coglione.
11:04Hanno un modestissimo ribosso spese.
11:06Ma sì, hanno un ribosso spese di 27 euro, ma per loro è anche comodo, ci vanno a mangiare
11:12la pizza con la ragazzina, va anche bene, ma non è che noi possiamo continuare a supportare
11:19questo numero di elementi che vengono a fare gli arbitri solamente perché prendono i 27 euro,
11:26perché è tutto sbagliato, purtroppo nel calcio esiste un concetto che chiunque può sbagliare
11:36meno l'arbitro. Io dico, i miei arbitri vanno in campo perché sbagliano, sbagliano i giocatori,
11:45però quando mi rivolgo agli dirigenti di società gli dico una cosa molto semplice, guardate
11:50che i miei arbitri e i vostri giocatori, essendo molto giovani, hanno il diritto di sbagliare.
11:57Questo è il problema, perché l'esame di me è che l'esperienza si accumula sugli errori.
12:02Poi bisognerebbe anche spiegare che un errore non è una tragedia, anche se determina una
12:07sconfitta ingiusta, non è morto nessuno, no?
12:10Bene, ma su questo però deve entrare quell'educatore pro tempore che le dicevo prima.
12:17Cioè noi facciamo i corsi allenatori, poi alla fine i allenatori vengono promossi comunque
12:22anche se non conoscono il regolamento del dico del calcio. Ma io dico, se voi pensate un
12:26attimo, ma come fa uno a partecipare a un gioco senza conoscere le regole?
12:33Siamo fuori dal mondo, io ho girato l'Europa per la federazione per l'AIA e all'estero rimangono
12:40basiti. Questa è la nostra realtà.
12:44Lei ha arbitrato in Serie A, come sono i giocatori? Si rivolgono maleducatamente all'arbitro, sono
12:54arroganti, minacciano? Oppure c'è un livello di professionismo che li distingue da questi
13:01episodi di inciviltà a cui abbiamo assistito?
13:04Io ho incontrato vari giocatori, però giocatori veramente maleducati hanno incontrato molto
13:09pochi. Allora diciamo una cosa, che loro vivono durante la partita di accumulo di tossine e di
13:16stress, questo è evidente. Allora noi diciamo, lo dico anche adesso, una protesta fino a se
13:22stessa, tu la devi accettare perché comunque non è dettata dalla formazione interna dell'individuo,
13:30è dettata dal fatto che comunque c'è l'inseguimento di un obiettivo, sfugge e va bene.
13:37La transagonistica, come si dice.
13:39La transagonistica. Però, dico in Serie A, bene o male, a parte poi il fatto che quando
13:46arrivi in Serie A i giocatori li conosci tutti e sai esattamente cosa fa uno piuttosto che
13:51quello che fa un altro. Addirittura al giorno d'oggi gli arbitri, specialmente quelli di primissimo
13:56livello, conoscono i giocatori come toccano il pallone, se lo toccano col sinistro o col
14:02destro per vedere esattamente l'avversario cosa fa.
14:06Quindi le dinamiche dei contatti sono già ben conosciute.
14:10Però, diciamo, il professionismo è un'altra cosa.
14:12Quindi mi conferma che è peggio nel calcio che dovrebbe essere in teoria sdrammatizzato
14:18perché non ci si gioca la Champions League, no? Nel calcio giovanile e amatoriale si va a giocare
14:24per divertirsi. Non ci sono premi per partita di centinaia di migliaia di euro. Quindi in
14:30teoria dovrebbe essere più leggero, più sdrammatizzato il calcio minore, giovanile.
14:37Sì, ma deve essere così, anzi deve essere proprio così, no? Magari non è proprio come
14:44ma deve essere così. Ma alla base, ripeto, c'è un concetto fondamentale che tutti genitori,
14:51dirigenti, allenatori, non dico tutti, ma la maggior parte si sono dimenticati di cosa
14:57vuol dire gioco. Questa è la realtà. E ripeto, questi non sanno né vincere né perdere.
15:05Questo è il problema. Allora, facciamoli giocare, facciamoli divertire.
15:11addirittura, addirittura si dice sempre, no? Ma è fondamentale l'arbitro, senza l'arbitro
15:18non si fa una partita. Non è vero. Non è assolutamente vero. Per fare una partita ci
15:23vogliono tre cose. Calciatore, un pallone in campo. Basta. Potrebbe benissimo fare la partita
15:31perché è un gioco. Le chiedo questo. Si parla in tanti altri abiti di certezza della
15:37pena. Il caso eclatante che diceva il direttore dei 21 anni complessivi di squalifica. Si può
15:45ipotizzare di arrivare davvero, in caso di questo genere, alla radiazione? Perché alla
15:49fine sono episodi che segnano non solo quella partita, quell'arbitro, quei giocatori, ma
15:56segnano davvero tutto il movimento. Allora, da noi c'era la radiazione fino a 15 anni
16:02fa. Poi è stata tolta. Noi come AIA abbiamo detto attenzione, attenzione perché comunque
16:11purtroppo, dico purtroppo che non dovrebbe essere così, è un bel deterrente. È stata
16:17tolta, ma non è giusto fare questo. Naturalmente cosa è successo? Togli la radiazione ed è chiaro
16:24che poi c'è stata un'escalation di intolleranza perché comunque...
16:30Questo è un problema generale di Italia e di tutto l'Occidente. Noi sulla Gazzetta
16:35di Domenea abbiamo un editoriale di Vittorio Testa che parla di quel norvegese che ha ammazzato
16:4077 persone, ha preso 21 anni e adesso ha anche vinto una causa perché è in carcere.
16:45Ma mi viene in mente anche l'episodio di cui parlavamo prima di Medesano. Ma io dico
16:49santo Dio, ma cosa ci vuole mettere le manette a uno che insegue un'automobile e provo a confrontare?
16:55Invece niente. Questi hanno la denuncia a piede libero. Non so che accusa sarà mossa loro.
17:02Un altro che, come lei mi diceva prima, è stato identificato come secondo inseguitore.
17:10non so, sono forcaiolo. Io questa gente metterei le manette e poi le metterei in galera per un bel po'.
17:16No, no, ma infatti io sono d'accordo, però purtroppo non succede nella società civile,
17:23immaginiamoci nel calcio. Ormai, e voi insistete come giornalisti e insistesse sempre nel dirlo,
17:30io devo ancora capire, ma io che ci vivo dentro da 50 anni, devo ancora capire perché il calcio
17:38deve essere un mondo a sé stante dove uno può fare quello che vuole.
17:42I tifosi allo stadio possono...
17:44Tra l'altro c'è un altro problema da capire, c'è un altro problema che ancora non è stato
17:49sollevato.
17:51Siccome il calcio a livello dilettantistico si basa sul volontariato, allora, io dico sempre,
17:57il volontariato è disperso in Russia, non esiste più. Ci sono le società, purtroppo,
18:03che fanno fatica a trovare dirigenti e da questo punto di vista noi ci leviamo tanto di cappello
18:11perché questi qui lavorano veramente, perché hanno un sacco di ragazzi, anche gli allenatori,
18:16fanno sacrifici e cose del genere. Beh, detto questo, ma perché non dobbiamo metterci lì
18:21e capire come stanno le cose e trovare dei rimedi che poi sono semplici, non è che andiamo
18:27a scoprire la luna.
18:29Certo. Ringraziamo il signor Boschi e noi adesso andiamo con la pubblicità
18:33e poi ci ritroviamo qui con altri ospiti.
18:53Eccoci qua di nuovo in studio. Diamo il benvenuto al signor Mirko Tramelli che è responsabile
18:58degli osservatori degli arbitri della UISP, l'associazione che ha il maggior numero di campionati
19:04amatoriali della nostra provincia. Buonasera Tramelli. Buonasera a lei. Io le chiedo intanto
19:09da quanto tempo lei fa questo? Io ho iniziato 43 anni fa come arbitro, poi man mano mi sono
19:17occupato anche di aspetti di collaborazione con i dirigenti e circa 20 anni fa ho cominciato
19:25a fare l'osservatore. Oggi ho la responsabilità del gruppo e mi occupo anche degli osservatori
19:31a livello regionale perché abbiamo bisogno di seguire queste squadre e i nostri arbitri
19:39prima di tutto.
19:40In 43 anni è sempre stato così o la situazione è peggiorata?
19:44No, sinceramente in passato diciamo che il pubblico era marginale, c'era poche persone
19:51che venivano nelle partite, c'erano meno squadre, c'era meno attività, si faceva addirittura
19:56fatica a giocare quando il pomeriggio c'erano delle squadre più importanti, il campo la mattina
20:03era chiuso per gli amatori, ma questo è passato. Grossi episodi in questi 43 anni non ce ne sono
20:10stati, qualche situazione la dobbiamo registrare tutti gli anni, ma in proporzione al numero
20:18delle partite che noi a livello provinciale sviluppiamo sinceramente devo dire che è deprecabile
20:25il fatto che succedano questi episodi, ma comunque sono molto marginali.
20:31Lei sta parlando degli amatori, quindi di giocatori che hanno quanti anni per farci capire?
20:37Guardi, nei campionati amatori ci sono i giovani che vanno dai 17 ai 18 anni, che magari non
20:43hanno trovato spazio in categoria superiore e ci sono anche delle persone che hanno 35-40
20:51anni che continuano a muoversi bene. Quindi lì non c'è il pubblico nefasto dei genitori?
20:59No, questo lo registriamo nel comparto giovanile dove effettivamente sugli spalti qualche volta
21:07vengono fuori delle frasi che io non vorrei assolutamente neanche ricordare, ma neanche ripetere
21:13perché non è corretto. Devo dire che l'attività dei giovani è molto interessante, l'abbiamo
21:22sempre fatta, adesso la stiamo riprendendo anche a livello provinciale perché il numero
21:26delle squadre che ci sono sono tantissime. Abbiamo indetto un campionato, speriamo di riuscire
21:33a far partire senza classifica, ma dove il nostro arbitro sarà presente per cercare di fare
21:39non tanto l'arbitro ma il tutor insegnando ai ragazzi quali sono le regole e quant'altro.
21:47Sarà un compito non facile, ma ci stiamo lavorando in definitiva.
21:51La classifica piace sempre?
21:53La classifica la troveremo con un altro modo, come pensiamo che sia giusto con il fair play,
22:01perciò l'arbitro sarà alla fine gara chiamato a dare dei punteggi positivi sul pubblico,
22:07sull'allenatore, sugli dirigenti, sugli giocatori, in modo tale che si possa creare comunque
22:11una classifica.
22:12Assolutamente, questo sì è l'ulteriore passaggio rispetto alla vostra iniziativa del cartellino
22:17verde, che è un'altra iniziativa. Voi della Wisp avete puntato da sempre sul discorso.
22:22Diciamo che sono 5-6 anni, forse qualcuno in più, che facciamo nella ripresa del campionato
22:26a settembre, un torneo a Traversetolo che si chiama appunto Cartellino Verde e l'arbitro
22:33assegna il cartellino a questi ragazzi che hanno un atteggiamento di fair play nei confronti
22:40dell'avversario. Magari ha fatto fallo, gli chiede scusa, se è un fallo da giallo...
22:46E tira fuori il cartellino in campo durante la partita?
22:48Certo, prima lo ammonisce e poi lo gratifica con il gesto che lui ha fatto. Le prime volte
22:56sinceramente non è stato facile neanche per noi capire bene come è il meccanismo, oggi
23:00funziona e speriamo di portarlo.
23:02Ma ha incidenza anche sulla possibile squalifica?
23:04No, in questo torneo c'è una gratificazione per il giocatore che riceve più cartellini
23:11verdi, è la società che fa più... abbiamo fatto riunioni con queste società e hanno accettato
23:16e credo che sia stato da perseguire con delle difficoltà perché abbiamo fatto anche
23:22quest'inverno nel Winter Cup che abbiamo fatto con 86 squadre e 300 partite, tanto per fare
23:30un numero che sembra che sia piccolo ma per noi è molto importante. Di conseguenza lì
23:36siamo stati della prima volta e abbiamo visto gli stessi errori o le stesse situazioni che
23:41ci sono state 4-5 anni fa nel torneo di Treversetolo. Però la nostra volontà è
23:46proprio andare a gratificare, a insegnare, a trasmettere quelli che sono i valori della
23:51nostra associazione che sono lo sport per tutti fatto in maniera tranquilla e serena
23:57senza avere problemi particolari.
24:01Giustamente al di là della sanzione c'è anche la gratifica perché invece in campo si comporta
24:05bene.
24:05Si comporta bene, certo.
24:07Voi muovete tutte le domeniche, tutti i sabati centinaia di squadre, già solamente io ne immagino
24:13quando dovete fare i calendari l'incrocio. Conoscete ovviamente i dirigenti, prima si parlava
24:19con Boschi della difficoltà proprio con i dirigenti e gli allenatori. Su questo tema
24:25avete dei corsi di formazione, puntate l'attenzione soprattutto sul settore giovanile e sugli allenatori
24:30del settore giovanile, perché poi questa è la chiave per combattere i fenomeni.
24:34In effetti noi veniamo da qualche episodio, la Gazzetta l'ha enfatizzato in maniera là
24:39perché era da enfatizzare secondo il mio punto di vista, l'ha fatto notare alla città
24:44che c'era questo cosa che successe al Tardini, noi ci abbiamo messo una pietra sopra, avevamo
24:49detto no, dobbiamo lavorare per che questo non accada, perché è stata veramente una situazione
24:55che in 43 anni, come dicevo prima il direttore, non l'ho mai vista, insomma, tant'è vero
25:00che c'era un vostro collega al quale ho detto tu scrivi quello che devi scrivere, ma io...
25:06Anche perché hanno scelto la platea peggiore per fare quella cosa, proprio il Tardini nella
25:10finale regionale...
25:11E tra l'altro mi dispiace molto perché ero in memoria di Ettore Marconi, che è un
25:15carissimo amico, che ha fatto anche lui tutta l'attività di calciatore, di arbitro, di dirigente,
25:21la moglie piangeva in campo perché è una scena che non aveva ragione di esistere, insomma.
25:28Noi ci abbiamo messo una pietra sopra, ne voglio parlare perché mi fa venire un po' di...
25:32Per Ettore in particolar modo mi fa venire un po' di vagoni, insomma.
25:35Insomma, le squalifiche hanno mostrato come avevate intenzione di...
25:39Certo, noi non siamo potuti intervenire perché era un'attività regionale, ma eravamo
25:44presenti perché, insomma, lo stadio...
25:48Una delle squadre...
25:49Andiamo a ricordare, chi non lo sapesse, che cosa è successo.
25:52Ma è successo che alla fine della gara questo incontro era una finale, diciamo, più simbolica
25:59che è reale, insomma, al solo 0-0, c'è stata una scintilla di due giocatori che si sono incrociati,
26:05sono partiti tutti e 40 a menare mani e dare calci.
26:09I giocatori.
26:10I giocatori, sì.
26:13Questo praticamente, torno a ripetere, mi mette l'imbarazzo a parlarne perché...
26:17Senta, signor Trameli, ma io, allora, se le dicessi che non mi sono mai arrabbiato con
26:22gli arbitri, le direi una bugia perché io da tifoso penso di avere dato il peggio di
26:27me dalle gradinate dello stadio.
26:31Ma le aggiungo che io non credo, dico una cosa che non mi fa onore, ma la dico, non credo
26:38che i miei colleghi che poi durante il domenica sportivo e le trasmissioni dove si commenta
26:41il campionato di Serie A dicono che la buona fede degli arbitri non è in discussione.
26:46Io credo che qualunque categoria umana possa avere anche qualcuno in cattiva fede.
26:51Succede nei giornalisti, nei magistrati, nei politici, può succedere anche in un arbitro.
26:56Però, mi chiedo, questo posso capirlo in un campionato dove ci sono grandi interessi
27:02economici e quindi può anche starci uno corrotto, è successo qualche arbitro che sia
27:07stato...
27:07Sì.
27:08Ma in un campionato come questo, ma un arbitro che interesse dovrebbe avere per favorire
27:13una squadra piuttosto che la...
27:14Non c'è neanche il tifo.
27:16No.
27:16Ma i nostri arbitri che sono seguiti da un gruppo di osservatori, facciamo circa il 15%
27:23delle visionature sui campi, perciò un arbitro viene visto 3-4 volte da osservatori diversi.
27:28Vanno sul campo preventemente per fare un'ora di sport e per cercare di organizzare, cioè
27:34far fare una partita organizzata a chi va in campo.
27:38No.
27:39Ma la fede non ne vediamo.
27:41E' impossibile in questi casi.
27:42Poi devo dire che l'America non è esagerata, tutti vogliono giocare, nessuno vuole far l'arbitro,
27:48questo mi sembra una chiave che tutti conoscono.
27:52Però i nostri hanno diversi anni di esperienza e conoscono sia i dirigenti che i giocatori
27:59e si crea quella armonia in campo che difficilmente porta a qualche situazione estremamente negativa.
28:08Qualche insulto, qualche imprecazione, insomma, fa parte del gioco.
28:11Finché si limita a quelle cose lì.
28:14Certo, certo.
28:15Tant'è vero che squalifiche grosse ne abbiamo avute in 43 anni, io ne ricordo qualche d'una,
28:21noi avevamo un massimo di 5 anni di squalifica, qualche giocatore l'ha presa, ma torno a ripetere,
28:27in numerica rispetto alle attività è veramente...
28:32Le faccio una battuta, prima Boschi ha detto invece a livello di federale, di FGC, si rischia
28:38davvero di fare esplodere la situazione. Lei vede, guardando in casa d'altri, che questa
28:46situazione può davvero arrivare a una situazione insostenibile?
28:51Le dirò che gli argomenti che ha trattato Boschi sono certamente una verità che vedo
28:58in alcune situazioni, nel settore giovanile come dicevamo prima, in particolar modo, è difficile
29:05dire cosa si può fare. Noi facciamo corsi allenatori, consigli dirigenti, gli arbitri
29:12fanno due assemblee all'anno, facciamo riunioni tecniche non superiori a 7-8 persone per dialogare
29:17con loro. Cerchiamo di fare tutto il massimo, tengo a precisare che noi facciamo tutto volontariato
29:23e molta gente lavora, molta gente se lo toglie dalla famiglia, se lo toglie o perché va a arbitrare
29:28o perché viene in sede a lavorare per le commissioni che poi ci sono. Posso dire che c'è una
29:35commissione giudicante che tutti l'unimattina si riunisce perché abbiamo 120-130 referti
29:40e lì bisogna stare attenti a non sbagliare, a non mettere l'articolo. Qualche volta poi
29:46i computer non è che ci aiutano più di tanto perché anche lì non sono di ultima generazione,
29:51molto probabilmente qualcosa esce che non va bene. Però insomma ci mettiamo tutto l'impegno
29:55per fare le cose bene. Bene, noi ringraziamo il signor Tramelli e adesso vediamo un filmato
30:01che ci ha preparato Giulia Viviani, è una scheda sui fatti più clamorosi accaduti a Parma
30:08in provincia negli ultimi tempi.
30:09E io ringrazio voi. Grazie.
30:2333 anni fa Parma scoprì come la violenza a margine delle partite di calcio non fosse
30:28appannaggio esclusivo delle serie maggiori. Scoprì che a 17 anni si poteva morire al
30:33federale durante la Coppa dei Bar ammazzati da dei coetanei. Parliamo del caso di Stefano
30:37Vezzani, ragazzo del Montanara, che il primo luglio del 1983 fu ucciso a calcio e pugni
30:43da cinque minorenni per uno sfottò di troppo durante una partita. Una vicenda rimasta nella
30:47storia cittadina, tanto che alla memoria di Vezzani dal 2010 è intitolato il parco di
30:51via Zanguidi. Siamo andati a ritroso per ricordare il caso più eclatante, quello dell'omicidio
30:56del federale che scatenò un ampio dibattito in città sul disagio giovanile nei quartieri,
31:01ma da allora le cose sui campi da calcio di periferia non sono molto cambiate. A rendersi protagonisti
31:06di vergognose risse, viri attacchi e pazzesche rincorse sono indistintamente giocatori e
31:11tifosi. Basta scorrere la cronaca degli ultimi mesi per rendersene conto. Il 26 settembre
31:16scorso al Tardini era di scena la partita tra Oiki Parma e Rondoregio Emilia, finale
31:20della Supercoppa regionale della Wisp dedicata a Ettore Marconi, dirigente dell'Associazione
31:25dello Sport per Tutti, scomparso l'anno scorso. A provocare la rissa sarebbe stato un brutto
31:30fallo che ha poi scatenato le reazioni e il parapiglia finale che ha visto coinvolti anche tecnici
31:35e dirigenti, sedato dopo qualche minuto. Calci, pugni e testate in campo sono costati
31:40caro alle due squadre con squalifiche di due anni dai campi regionali e la sospensione
31:44di 11 giocatori e due dirigenti per un totale di 14 anni. Cambiano le squadre, non l'atteggiamento,
31:50sicuramente poco sportivo. Il 2 aprile a San Pancrazio si affrontano Atletico Parma e
31:55Ozzano United per una partita di calcio Aix. Qui i problemi iniziano ancora prima di scendere
32:00in campo ad accendere la miccia sono i due allenatori. Uno sfera una manata all'altro
32:04che viene subito difeso dalla squadra al completo. Scatta l'inseguimento e il mister Manesco
32:09trova rifugio sulla macchina di un pensionato che si becca un bello spavento oltre ai danni.
32:14Dalla lunga lista dei provvedimenti dei giudici sportivi degli ultimi mesi si deduce che non
32:18si tratti più di casi isolati, bensì di ordinaria amministrazione. A fine marzo un giocatore
32:23è stato squalificato per otto giornate per aver insultato, minacciato e sputato addosso
32:27all'arbitro dopo l'espulsione per bestemmia. 33 anni fa a bordo di un campo di calcio
32:33ci è scappato il morto. L'escalation di violenza dell'ultimo periodo non fa presagire niente
32:37di buono. Che dire dello schianto frontale con tre feriti provocato dieci giorni fa da
32:41alcuni tifosi della Medesanese all'inseguimento della terna arbitrale? Di sani principi dello
32:47sport, di rispetto dell'avversario, di fair play, si è parlato tanto fuori dai campi.
32:52Là dove il calcio da parlato si fa giocato invece nulla sembra essere cambiato.
33:00Io devo dire che pur amando il calcio mi chiedo se negli altri sport succede così. Non
33:07mi sembra che nel rugby o nella pallavolo o nel basket a livello giovanile possiamo mettere
33:14insieme una scheda di questo tipo. Salutiamo Cesare Bertozzi che è direttore sportivo dell'audace
33:19storica società della nostra città ed è anche allenatore delle giovanili. L'audace è uno dei
33:27vivai più importanti del nostro calcio. Buonasera Bertozzi. Da quanti anni lei fa l'allenatore?
33:34Da una trentina d'anni faccio l'allenatore dopo aver giocato a calcio per diversi anni.
33:39Anche lei chiedo che è peggiorato? Decisamente peggiorato. Io ho vissuto l'attività giovanile
33:45immagino di essere più o meno suo coetaneo quindi con gli stessi criteri. All'epoca i genitori
33:50erano molto meno invasivi e anche molto meno presenti. Adesso invece la situazione è decisamente
33:55cambiata. I genitori sono uno dei problemi principali. Per cui questo è una cosa che esula
33:59dal mondo del calcio. Lì ci sono probabilmente frustrazioni, voglie di rivincita sociale che
34:07si sfogano durante la partita. Certamente c'è anche quello. Non solamente
34:12quello. Non esistono solamente genitori che vedono il proprio filo campione. Però ci
34:18sono anche delle rivalità interne fra gli stessi amici della stessa squadra che magari
34:22giocano più del proprio figlio e quindi ci sono motivi di rivasta nei confronti dell'allenatore.
34:27Allora questo produce poi un sentimento negativo all'interno della squadra. Quindi i genitori
34:32sono senz'altro una componente importante di questa brutta situazione. Ma non sono solamente
34:38i genitori.
34:39Io adesso qua sto intervistando un allenatore. Forse ci voleva anche uno psichiatra per cercare
34:43di capire perché i genitori sono diventati così. Perché mi sembra di vedere un parallelo
34:49tra questi comportamenti, cioè le accuse all'allenatore per non aver fatto giocare il figlio
34:55e le accusa il professore che dà un esame a settembre.
34:58Ne abbiamo parlato durante la trasmissione che abbiamo dedicato a loro.
35:01Noi genitori siamo diventati assolutamente iperprotettivi, non sappiamo più educare,
35:06non ci sappiamo più far rispettare dei figli e accusiamo gli altri adulti di non gratificarli
35:11abbastanza.
35:12Certamente questo meccanismo sono convinto sia presente. E questo incide certamente nella valutazione
35:19poi della singola partita e delle singole situazioni.
35:22Lei quando giocava nel, una volta si chiamava Nagg, erano quelli degli esordienti. Se lei fosse
35:29nata a casa, avesse eletto i suoi genitori, me la sono presa con l'allenatore perché non
35:33mi ha fatto giocare, i genitori non esisteva.
35:37Poi i genitori non si intromettevano. Uno viveva il calcio in modo molto più sereno e poi c'è
35:43anche consapevolezza da parte dei ragazzi quali sono i reali valori. Per cui se c'è
35:47qualcuno che gioca più rispetto a un altro, soprattutto a una certa età, un ragazzo se
35:51ne fa una ragione. Se ne fa meno una ragione il genitore che si vede frustrato nelle proprie
35:55aspettative probabilmente. Non sempre è così, ma questo accade piuttosto stesso.
35:59Ma se la prende più il genitore del ragazzo, è vero?
36:02Certamente sì, ma di conseguenza poi questo si riflette anche nel comportamento del ragazzo
36:07perché se sente a casa che l'allenatore è un incompetente, quindi è avvallato nel
36:12dire che ha ragione lui e ha ragione i genitori nelle scelte. Quindi questo incide certamente.
36:19Lei adesso sta allenando gli allievi, ma ha allenato anche più piccoli.
36:22Io ho allenato dalla scuola a calcio sempre nel settore giovanile, quindi a tutti i livelli.
36:26Dalla scuola a calcio fino agli allievi. I bambini di 8, 9, 10 anni, quando perdono
36:30una partita, non ne fanno un dramma, è vero?
36:32Ma è la parte sana del calcio, i bambini, che va salvaguardata.
36:36Sono i genitori che se la prendono.
36:37Sì, sì, sì, certamente è così, perché sono i genitori ma non solamente, come dicevo,
36:42perché ci vuole anche la qualità degli istruttori. Innanzitutto va vissuta la partita
36:46per quello che è un momento di gioco, un momento di divertimento. Invece viene enfatizzata
36:51questa volontà, questa voglia di vincere, questa vittoria, che è l'unica cosa che
36:55conta, come si sente in giro e come vestillo di molte società professionistiche. E questo
37:01non è così. Per me è un messaggio devastante nei confronti dei bambini, perché la vittoria
37:05è una componente del calcio, come la sconfitta e il pareggio. Certamente va perseguita, ma
37:11va perseguita con metodo e poi va accettata per quello che è, così come va accettata la sconfitta.
37:17Questo deve essere il motivo, deve essere soprattutto il momento chiave per un istruttore
37:26per educare questi ragazzi che sono alle proprie dipendenze.
37:31Non dimentichiamo che però, non le chiedo i nomi, a livello provinciale sappiamo che ci
37:36sono alcune società invece che formano al culto della vittoria. Non le chiedo i nomi,
37:43insomma, ci sono alcune società che lo enfatizzano in modo abbastanza preoccupante.
37:51Sì, preoccupante. Ma soprattutto questo si avviene nella scuola calcio. Noi dobbiamo
37:55educare i nostri bambini a vivere il calcio, vivere lo sport per quello che è. Dare loro
38:00una cultura sportiva, che è la cosa fondamentale. Dopodiché, il raggiungimento della vittoria
38:05è comunque un obiettivo di tutti. Non è che l'agonismo sia una cattiva cosa. Va solamente
38:12gestita e perseguita nei modi giusti, capendo anche che ci sono gli avversari che possono
38:18essere più bravi e non è necessario sempre trovare un capo respiatorio per una sconfitta.
38:23Bisogna analizzare per quello che è, perché la sconfitta dà dei messaggi molto precisi.
38:28Si sa dove si deve intervenire, dove si deve lavorare per migliorare se stessi, che alla
38:32fine è un obiettivo finanziario.
38:34Ma quante esce con le sconfitte?
38:35Certamente.
38:35Quante volte ha dovuto chiamare un genitore per dire, facciamoci una chiacchierata, va?
38:40È successo?
38:41Ma è più frequente che sono i genitori che chiamino me, non negli ultimi anni, non nel
38:47caso specifico della squadra che alleno. Però noi come società cerchiamo un dialogo,
38:51cerchiamo un rapporto con i genitori, sia all'inizio con riunioni preventive per spiegare
38:56qual è la filosofia della società. Noi abbiamo un codice etico che è anche pubblicato nel
39:01nostro sito, che deve essere la linea conduttrice di tutti i nostri tesserati. Certamente i genitori
39:07non sono tesserati, però devono sapere qual è la filosofia che ci muove. Dopodiché il
39:12calcio è fatto di amore, di passione, a volte si trascende, però è bene che si sappiano
39:18le cose. E facciamo anche delle riunioni durante l'anno, quando è necessario, quando
39:24riteniamo che la situazione necessiti di un chiarimento. Ma lo facciamo soprattutto a
39:30livello collettivo, non tanto individuale. Interveniamo individualmente solo qualora
39:34ci fosse il caso particolare dove si deve intervenire. Ed è successo, lei non lo dice, ma...
39:40Certamente, con tante squadre succede. Abbiamo parlato male dei genitori, ci sono
39:46anche però allenatori e direttori sportivi che oltre a perseguire in modo nevrotico il
39:55mito della vittoria. Fanno l'allenatore o il dirigente per sfogare qualche frustrazione
40:01propria, per credersi dei murigno della situazione?
40:05Non c'è dubbio, non c'è dubbio. Ci sono?
40:08Il fatto che un po' tutti ci sentiamo allenatori, a maggior ragione chi lo fa anche
40:13per hobby, però il fatto di vincere dava un'autostima maggiore, ma troppo spesso il
40:18dramma è che si utilizzano questi bambini per il perseguimento di fini personali, cosa che
40:24non deve succedere.
40:25Ci sono allenatori che urlano anche lì, insomma il primo episodio che abbiamo illustrato
40:29questa sera nasce da una rissa tra i due allenatori, quello dell'Atletico Parma, come
40:35si chiamano?
40:36Sì, Atletico Parma è cattistura.
40:38L'Ozzano United, sono due allenatori che litigano, infatti sono stati squalificati
40:42tutti e due, una manata in faccia, eccetera. A volte danno un cattivo esempio.
40:46Ma certamente, infatti non è una componente, anche qui ci sono molti, la maggioranza di allenatori,
40:53di dirigenti sportivi, direi che è la parte sana del calcio. Certamente anche al nostro
40:58interno ci sono persone che andrebbero anche allontanate o comunque fatte rivedere nei
41:04propri atteggiamenti.
41:05Quindi è la società che deve intervenire.
41:07Bisogna stare molto attenti alla scelta dell'allenatore, a maggior ragione per le fasce più piccole,
41:12perché lì si dà già un'impronta a quello che sarà il ragazzo del futuro e la persona
41:18soprattutto del futuro. Sempre che ci sia condivisione da parte delle famiglie, perché se l'allenatore
41:23o una società dice una cosa e a casa se ne sente un'opposta, diventa difficile far accoglimare
41:29le due cose.
41:30Voi siete un'autorità, un insegnante, quindi è giusto che i genitori riconoscano questo
41:34ruolo, come diceva prima, se a casa l'allenatore viene insultato tutte le volte perché non
41:39fa giocare il proprio figlio, ovviamente l'autorità crolla immediatamente e quindi a quel punto
41:43si perde il valore che invece voi dovete avere per il ragazzo.
41:47Senti, resti qua Bertozzi perché poi ho un'ultima domanda da farle, ma prima vediamo un'altra
41:53scheda, un'intervista di Giulia Viviani. È la testimonianza di un giocatore che ha vissuto
41:59un episodio particolare proprio nell'ultima giornata del campionato amatoriale.
42:07Campionato di terza categoria, match tra Terre Alte e Berceto, squadra di metà classifica
42:12e team Carignano in lotta invece per la promozione. Inevitabile che sull'1-1 gli animi si scaldino,
42:17ma arrivare alle minacce ad arbitro e avversari fomentati dai tifosi non è certo un bel esempio
42:22di correttezza sportiva. È quanto invece è accaduto questa domenica, una normale giornata
42:27di nervosismo ingiustificato su un campo da calcio su cui ci si dovrebbe invece solo
42:31divertire. Lo racconta Sebastiano Pizzigalli, difensore del Terre Alte e consigliere comunale
42:36a Parma. Perdevamo 1-0, poi abbiamo recuperato sull'1-1. Loro diciamo che si stanno giocando
42:46il secondo e terzo posto e quindi anche probabilmente una promozione nella categoria superiore e quindi
42:53ci tenevano molto alla partita. Noi invece non abbiamo, per adesso siamo a metà classifica,
42:59non abbiamo nulla da perdere. Dopo l'1-1 c'è stata una reazione abbastanza scomposta
43:07del loro pubblico e anche di qualche giocatore. Sono arrivate delle vere e proprie minacce
43:15sia verso l'arbitro che verso di noi. Poi vedremo cosa verbalizzerà l'arbitro. Non è stato
43:24un episodio piacevole. Poi dopo la partita è finita 2-1 per l'ora e quindi gli animi
43:29si sono calmati e l'arbitro è tornato a casa.
43:33Se non fosse finita 2-1?
43:36Non lo so, non so come sarebbero poi evoluti gli episodi, però sicuramente credo che non sarebbe
43:51finita bene.
43:51I provvedimenti che prende il giudice sportivo sono sufficienti? Secondo te funziona ancora
44:00da deterrente la squalifica?
44:02Durante la partita di domenica contro il Carignano mi è stato riferito che c'erano persone
44:08che erano state squalificate e che comunque guardavano dall'esterno del campo, quindi potevano
44:13assolutamente stare in quel luogo ci potevano stare, però diciamo che hanno fomentato parecchio.
44:25Senta Bertozzi, io penso che anche lei come me è convinto che il calcio è il gioco più
44:30bello del mondo, io ne sono assolutamente persuaso, però mi chiedo perché solo nel calcio si arriva
44:37a questi livelli di isteria?
44:41Perché certamente tutto viene enfatizzato nel calcio proprio perché chi lo pratica e chi
44:47lo segue lo fa con grande passione, quindi magari la passione a volte induce a degenerare,
44:53però c'è proprio una distorsione dei valori reali dello sport, manca una cultura sportiva
44:59che fa sì che il calcio, in particolare essendo lo sport più popolare, venga vissuto nel
45:04modo più consono, più corretto che deve essere.
45:08Ecco, ma io sono partito dicendo che la Serie A è meno peggio quanto episodi nel calcio
45:13giovanile materiale, però adesso mi sto un po' interrogando su una cosa, cioè il modo
45:18con cui noi dei media presentiamo il calcio professionistico, che è un modo estremamente
45:26sincopato, stressato, partite tutti i giorni, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì,
45:31sabato, domenica e lunedì e queste dirette, queste polemiche, queste moviole ripetute, queste
45:38interviste assolutamente demenziali a giocatori che dicono sempre le stesse cose, è normale
45:45che spero di far bene e così via, penso solo a giocare per la mia squadra, insomma tutte
45:52queste banalità, non è che davvero il mondo del calcio professionistico possa avere un'influenza
45:58poi sul calcio giovanile, cioè è un mondo dove si accumulano talmente tante tensioni
46:03per cui poi magari i giocatori non litigano, anche perché a loro frega poco, prendono un
46:08sacco di soldi, ma i tifosi del Milan, dell'Inter, della Juve poi si azzuffano fra di loro, non
46:13è che il giornalismo negli ultimi 20 anni ha contribuito a deformare il mondo del calcio,
46:22negli anni 60 non era così, 70, c'erano interviste di Enzo Tortola, Rivera, Mazzola, era
46:27tutto molto più soft. Sì, sì, infatti ci siano anche tante testate sportive che necessariamente
46:32tutti i giorni devono pubblicare notizie anche quando non ci sono, questo alimenta e anche
46:37gli atteggiamenti dei giocatori e dei dirigenti sono poi quelli che vengono scopiazzati anche
46:42nei campi. Ma guardi che le testate sportive c'erano anche negli anni 60-70, c'era Nicolò
46:46Carosio e Nando Martellini che dicevano Rete, non urlavano, incredibile! Siamo veramente,
46:53dico la mia categoria, siamo impazziti, una partita di calcio è un dramma, una tragedia,
47:01forse è per questo che poi chi fa il giocatore nelle serie giovanili o amatoriali è potuto
47:07scimmiotare questi esempi nefasti.
47:10Lo vive allo stesso modo, né più né meno, quindi la vittoria è la cosa più importante
47:15e questo dà diritto a fare di tutto e comunque fare qualsiasi cosa per raggiungerla. In questo
47:23caso il fine giustifica i mezzi quando poi alla fine non deve essere così, nello sport
47:29ci sono dei mezzi che devono essere ben codificati e poi il fine si raggiunge solamente se si ha
47:34le capacità di farlo e poi tutto il contorno certamente viene scimmiotato, le tifoserie
47:41che poi vengono riportate, quindi mi sento di dire che anche i genitori, coloro che seguono
47:49sono più portati a seguire le tifoserie che esistono in serie A, nelle serie superiori
47:55che non quello che dovrebbero essere.
47:56Meno genitori più oltra, vi trovate a bordo campo?
47:59Certamente molti oltra.
48:00Qualche anno fa non mi ricordo più chi, qualche politico aveva proposto una pausa di un paio
48:06d'anni dei campionati per decompressione e per disintossicarsi, spero che non si arrivi
48:12a tanto, però a volte mi vieno a pensare che sarebbe necessario. Ringraziamo anche signor
48:17Bertozzi, tutti i nostri ospiti, noi ci vediamo giovedì prossimo alle 21.10 su TV Parma
48:23per lettere al direttore, grazie.
48:25Grazie a voi.
48:40Grazie a voi.
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