00:00Allora, questa è un'iniziativa un po' particolare. Cos'è successo in questi giorni?
00:07Ovviamente ci sono alcune categorie senza fare le classifiche, però per il lavoro che svolgono
00:13stanno soffrendo particolarmente e tra questi ovviamente sono i ristoratori.
00:17In Emilia-Romagna ristorazione vuol dire mille cose, vuol dire cultura, vuol dire lavoro,
00:23vuol dire tradizione, vuol dire prodotti tipici, vuol dire mille cose.
00:28E quindi ci è sembrato interessante invece di fare solo delle azioni di protesto.
00:34Poi è chiaro che in questo momento le preoccupazioni sono tante, posti di lavoro e tante altre cose.
00:41Protesta è iniziativa più che protesta.
00:42Ecco, no, infatti è la parola che sicuramente solo è spagnato.
00:45Infatti, lo troverete, questa iniziativa nasce mettendo insieme circa 700 ristoratori
00:53che si sono uniti in modo molto spontaneo, quindi in questo caso non che sia un meglio o peggio,
00:59ma semplicemente diverso.
01:00Non c'è un aspetto legato a delle associazioni tradizionali, ma c'è più la volontà di mettere a disposizione
01:06la competenza, l'esperienza che questi ristoratori hanno nel cercare sì di individuare dei sostegni,
01:13perché è evidente che in questo momento da soli sarà molto difficile riprendere,
01:16ma anche dando delle soluzioni praticabili e sostenibili da parte dei ristoratori.
01:23E quel documento che vi dicevo prima, cioè lì ad esempio si affrontano una serie di problemi
01:29che comunque nel momento in cui si andrà a riaprire dovranno essere risolti,
01:33da cose che apparentemente sono banali.
01:36I menu saranno use jet, saranno plastificati e si dovranno pulire, saranno dei tablet che uno guarda da lontano,
01:46che sembrano stupidaggini, ma in realtà anche quello sarà un problema.
01:50Cose molto più concrete, vedrete lì delle simulazioni,
01:55in cui si vede come a seconda delle distanze che verranno imposte,
02:00in un locale medio quanti posti si perdono.
02:04Vedrete che ad esempio, mediamente, se verranno imposti due metri di distanza,
02:10circa il 60% dei coperti verranno persi.
02:13Ovviamente questo non vuol dire che si deve o non si deve fare,
02:17ma è dare la consapevolezza a chi poi politicamente dovrà prendere certe decisioni
02:22che prendere un certo tipo di scelta piuttosto che un altro ha delle ricadute ovviamente sulla ditta.
02:30L'altro esempio classico è quello dell'entrata e dell'uscita sia dal ristorante sia dalle cucine.
02:37Teoricamente in questo momento l'ideale sarebbe avere ingressi e uscite separate.
02:43Voi potete immaginare, soprattutto in centro storico, è materialmente impossibile.
02:49Ovviamente si sta ragionando, adesso dico la battuta, di mettere dei semafori,
02:53cioè fare in modo che se la gente esce non si può entrare e viceversa.
02:58Questa è un po' la cosa molto bella e poi non vi rubo altro tempo perché ripeto poi Andrea è
03:03il protagonista,
03:05è che questo movimento è nato in 15 giorni.
03:08Cioè 700 ristoratori si sono uniti, adesso ripeto vengo da Piacenza e stasera finisco a Rimini.
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