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  • 5 anni fa
Trascrizione
00:20Buonasera e benvenuti alla seconda puntata di Lettera al Direttore, il programma che facciamo
00:26ogni giovedì sera con voi cari telespettatori di TV Parma e cari lettori della Gazzetta, lo facciamo
00:32con voi perché prendiamo spunto dalle lettere che ci inviate ogni settimana, ci date degli spunti, ci segnalate
00:39il fatto della settimana o comunque un argomento che ci sembra essere di interesse comune. La scorsa
00:45settimana, prima puntata, abbiamo parlato dell'allarme sicurezza, questa settimana invece prendiamo spunto
00:52da una lettera che ci ha scritto Carlotta Italiano, è una ragazza parmigiana di 18 anni che studia
00:59al liceo e ha mandato una lettera che mi ha colpito moltissimo perché insomma credo che
01:05chiunque sia genitore ha una grande curiosità anche di vedere come pensano e come vivono
01:10i nostri ragazzi, è una lettera molto molto forte, ve la facciamo sentire subito nel servizio
01:18che mando in onda adesso. Salve, siccome questa pagina è da utilizzarsi esclusivamente
01:25per inviare suggerimenti, ecco io mi sento in dovere di dirvi questo. A parlare è una
01:31ragazza di 18 anni che del mondo reale sa veramente poco, che legge giornali solo perché
01:37bisogna sapere come stanno le cose. Ma come stanno le cose? Frequento un lecio scientifico
01:43in cui nulla mi aiuta a vivere, a capire quale sia il mio scopo nella vita se non quello
01:48di uccidere. Sì, uccidere, per essere sempre la prima. Perché non conta essere bravi? Per
01:54avere un posto in una società moderna dobbiamo essere i primi, le eccezioni. Ci insegnano
01:59a diventare leoni ma viviamo come pecore. Non c'è spazio per i diversi, per i mediocri,
02:04quelli vanno scartati, eliminati dal gioco. Nessuno però ci dice di seguire le nostre aspirazioni.
02:11E così, quando dico che da grande vorrei fare la giornalista, tutti inorediscono. Perché?
02:17Perché questo è diventato un lavoro incerto. Fare ciò che più amo un giorno potrebbe voler
02:22dire non arrivare a fine mese. E non basta essere adottati oggi o sei spietato o sei
02:27raccomandato a noi la scelta. E così io compro i giornali e leggo della crisi, leggo di politici
02:33che si contendono l'onore, leggo di disoccupazione, ma non leggo mai davvero la realtà. Quello
02:39che io e moltissimi come me vivono ogni giorno sulla propria pelle. Ma allora qual è lo
02:44scopo del giornalismo? Se io che forse dove siete voi non ci arriverò mai, chi dovrebbe
02:49allora parlare di questo, della verità? So che forse, quasi sicuramente, non avrò
02:54alcuna risposta, ma non è ciò che interessa in fondo. E se un giorno da medico, architetto,
03:00ingegnere o quel che sarà, torno ando a casa con il mio quotidiano e riuscirò a leggere
03:04questo, andrò fiera delle mie parole e del lavoro che sempre ho amato. Ringrazio
03:08quel povero disgraziato che forse farà l'immenso sforzo di leggere le parole di una mediocre
03:14diciottenna italiana.
03:19Ed eccola qua, Carlotta Italiano. La ragazza che vedete qua con noi in studio è l'autrice
03:25della lettera che avete appena letto e ascoltato. Una lettera molto forte. Carlotta, intanto
03:32grazie di essere venuta qua, grazie di averci scritto. Tu immagini perché questa lettera
03:39mi ha colpito, io ho figli anche della tua età. È una lettera molto forte. Perché
03:44ti è venuta in mente di scriverla?
03:46Guardi, innanzitutto ringrazio voi per l'ospitalità, per avermi dato questa opportunità. Allora, il
03:53motivo di questa mia lettera è strettamente personale, in quanto io frequento appunto l'ultimo
04:00anno del liceo scientifico e sono prossima a fare quella che sarà la scelta dell'università.
04:06Hai la maturità quest'anno.
04:07Esatto, ho la maturità quest'anno. E appunto è proprio in questo periodo che noi ragazzi
04:13siamo tenuti a scegliere quella che sarà l'università e la nostra strada futura. La mia più grande
04:19passione fin da quando ero bambina è sempre stata quella della lettura e quella della
04:23scrittura. Quindi molto probabilmente appunto la mia strada sarebbe, o almeno spero, quella
04:31del giornalismo.
04:32Il tuo desiderio.
04:33Esatto, il mio desiderio più grande. Dall'altra parte però il giornalismo purtroppo oggi è
04:41uguale ad un punto interrogativo.
04:42È sempre stato così, non credere. Però poi ne parliamo. Non fatti ingannare da quali
04:47della mia età che dicono che è inutile provarci. Senti, ma tu però scrivi che del mondo
04:52sai veramente poco, però tu leggi i giornali. No, allora sì, io leggo abitualmente i giornali,
04:59leggo sia i giornali cartacei, leggo appunto invece quelli online. Tu leggi anche la carta,
05:05questa è già una buona notizia. No, no, io sono una fan della carta. Non è vero che i
05:10giovani schifano la carta. No, assolutamente. Né giornali né per i libri, io sono per la
05:15carta. Comunque sì, appunto, io leggo, mi informo. Il problema più grande secondo me è che io su
05:23quello appunto che leggo e compro non trovo quella che è la vera realtà che io vivo tutti
05:28i giorni. Non ti fidi molto i giornali. Esatto. No, perché io leggo sì, ovviamente quelli che sono
05:33i problemi più grandi, i problemi generali, ma io non vedo mai nessuno che dà voce comunque a noi
05:39giovani, a quello che siamo tenuti poi a vivere. Noi facciamo fatica a capirli. Senti, qua c'è un po'
05:46di preoccupazione in quello che tu dici sul mondo degli adulti, dei giornali, e si collega a una frase
05:53che mi ha un po' colpito. Cioè tu dici, frequento un liceo scientifico in cui nulla mi aiuta a vivere,
05:59a capire quale sia il mio scopo nella vita se non quello di uccidere. Che cosa volevi dire?
06:06Io tutti i giorni sono spinta, ma non dico solo dai miei professori, ma dalla società e da quello
06:13che è l'ambiente scolastico, appunto verso un unico obiettivo. Qual è il tuo liceo? Liceo scientifico
06:20Olivi. Ma non è colpa dell'Olivi, è il mondo che è così. No, no, assolutamente, anzi io sono contentissima
06:25della scelta che ho fatto. L'unico problema è che appunto è l'ambiente scolastico e la società in sé
06:30che ci insegnano a essere superiore agli altri senza però tenere conto di quello che è il nostro
06:38obiettivo reale, ovvero io studio per essere migliore magari dei miei compagni.
06:44Li costringono ad essere competitivi. Esatto, esatto, ma allo stremo, nel senso esageriamo.
06:50Quindi è quello che a scuola viviamo spesso in cattivo modo. Noi andiamo a scuola e spesso
06:58veniamo confrontati tra di noi quando le capacità sono diverse e comunque quando ognuno di noi
07:05ha dei talenti differenti, degli obiettivi differenti. È una cosa che comunque a me, come a molti della mia età,
07:14appunto...
07:14Senti, ma perché dici ci insegnano a vivere da leoni ma viviamo come pecore?
07:20Perché comunque ci dicono sempre...
07:22Tutti senti una pecora?
07:23Esatto, perché a noi insegnano sempre a prevalere sugli altri, a uccidere appunto, come dico, in senso metaforico
07:32ovviamente, però nessuno ci insegna a vivere una vera vita. Nel senso io sento di vivere una vita monotona,
07:41tra virgolette, perché sento che non posso a pieno sfogare quello che è il mio desiderio, quelle che sono le
07:50mie aspirazioni.
07:51Tu hai letto, scusami, il libro di D'Avenia, Bianca come il lato, ti è piaciuto molto, immagino?
07:56Sì, mi è piaciuto.
07:57Perché lui dice esattamente questo, che i professori, noi adulti, non sappiamo tirar fuori quello che voi già avete dentro.
08:04Sì, perché purtroppo anche gli adulti spesso lasciano da parte questo aspetto, che è quello appunto di crescere un ragazzo,
08:15non mettendolo in competizione con gli altri, ma crescendo la sua individualità, non appunto questa competizione.
08:24Giuseppe, tu hai i figli più piccoli, vero?
08:26Più piccoli, più piccoli.
08:27Tre e un anno e mezzo.
08:28Non hai ancora questione, tu hai ancora il problema dello svegliarsi di notte, io ce ne ho anche una piccola
08:34di sette, ma l'età di riferimento è questa.
08:38Senti, ma vedo, io la prima volta che ti vedo, allora tu sei, scusami, una bellissima ragazza intanto, questo lo
08:45vedono tutti, sei sicuramente molto intelligente,
08:48hai già una passione, un desiderio, perché tu dici voglio fare la giornalista e tanti ragazzi invece non sanno neppure
08:55che cosa vorrebbero fare.
08:56Perché, nonostante tutto questo, traspare del pessimismo? Tu dici se non sei ospietato, raccomandato, non ce la fai.
09:07Perché purtroppo quando io, non so, parlo con i miei amici che vengono da un ambiente in cui si spingono
09:15alle materie scientifiche,
09:17possono essere, non so, matematica, scienze, eccetera, o quando parlo con un adulto già immesso nel mondo del lavoro
09:25e dico che la mia passione più grande sarebbe diventare giornalista, mi guardano in maniera un po' allivita
09:33e io, cioè, che comunque ho, cioè, nel senso, tengo conto di quello che gli altri mi dicono, cerco di
09:40tenere conto di quello che...
09:41Ma non crederci, se ti posso dire da padre, non crederci, perché questo è il cinismo di chi alla nostra
09:47età
09:48e magari è rimasto deluso dalla vita che ha avuto e allora ti dice lascia perdere, ma non è così,
09:54non è così.
09:55Cioè, non è vero che se il mondo andasse davanti solo gli spedati raccomandati sarebbe un inferno.
10:00Qualcuno, vanno avanti, ma c'è anche qualcuno che ce la fa.
10:03Lo so, purtroppo sì, l'unico problema è appunto questo, che la gente mi dice giornalismo, ma sei pazza.
10:10Perché vorresti fare giornalista? Cosa ti piace il giornalismo?
10:13Perché io penso che una delle cose più importanti sia appunto il dialogo con il popolo,
10:20perché io vorrei da adesso soltanto persona del popolo che qualcuno mi rappresentasse nelle parole, nelle idee,
10:31perché io non mi trovo rappresentata ad esempio come può essere in un personaggio politico,
10:36come può essere in una figura di spicco.
10:39Io vorrei che i giornalisti fossero più dalla nostra parte che dall'altra parte e io vorrei appunto fare questo.
10:46Quindi c'è anche un aspetto etico nel tuo desiderio.
10:49Sei curiosa tu?
10:50Sì, molto, veramente tanto.
10:52Sai che se non sei curiosa non puoi fare questo mestiere.
10:54Sì, esatto.
10:54No, no, sì.
10:55Ti piace l'idea di raccontare ai tuoi amici, alle tue amiche una cosa che loro non sanno?
11:00Sì, veramente tantissimo.
11:01Allora puoi fare la giornalista?
11:03Sì, a me piacerebbe veramente molto.
11:06Giuseppe, dille qualcosa, non è vero che tu sei stato spietato, tu hai ammazzato qualcuno o ti hanno raccomandato?
11:11No, no, no, beh, non la metterei mai, a parte la battutaccia.
11:15Però voglio dire, a 18 anni avere così una forza nel tuo futuro, questo ti fa onore.
11:21Non perderlo perché comunque quando si inizia un'avventura, se all'inizio c'è un tentennamento, se hanno difficoltà, ovviamente
11:27le prime difficoltà ti uccidono.
11:29Se uno ha una certezza come la tua, coltivala perché voglio dire, è una grandissima forza.
11:34In questo momento di dubbi da parte di tutti, trovare un ragazzo, una ragazza che ha 18 anni, ha così
11:40delle forze, delle certezze, è una ricchezza davvero incredibile, non solo per te ma anche per i tuoi amici.
11:45Senti Carlotta, io prima non ti ho presentata benissimo, allora tu sei nata dove?
11:49Sono nata a Parma, esatto.
11:51A Parma, hai 18 anni.
11:52Ho 18 anni.
11:53Cosa fanno i tuoi genitori se posso chiedertelo?
11:55Certo, allora mio padre lavora appunto in privato, vabbè scusi, fa il dentista, mentre mia mamma lavora all'ospedale di
12:04Parma come infermiera.
12:05Al maggior, eh.
12:06Cosa dicono del tuo desiderio di fare la giornalista?
12:09Allora entrambi mi appoggiano da una parte, dall'altra parte li vedo e lo so, sono molto preoccupati perché la
12:17gente appunto a cui chiedono dice che questa è una carriera incerta,
12:21che dovrei provare e sforzarmi a trovare un altro possibile obiettivo e appunto è...
12:29Ma tu ritieni possibile che fra 10 o 20 anni non esista più nessuno che fa il giornalista?
12:35No, io lo spero, sarebbe comunque...
12:37Uno di quelli devi essere tu.
12:38Io spero di essere tra quei pochi che ancora crederanno nel giornalismo.
12:43Quali sono i giornalisti che ti piacciono adesso? Hai di qualche modello?
12:46Guardi, in maniera specifica no, però ad esempio io seguo molto la televisione, non so, Travaglio ad esempio, vedo, ascolto,
12:57so che ha un figlio della mia età e ho seguito...
13:01Sì, che fai il cantante.
13:02Ah, anche sì, avevo visto.
13:03Ho seguito qualche trasmissione in cui appunto parlava anche dei giovani e mi sono piaciute molto le sue parole.
13:10E non so, Porro ad esempio...
13:12Nicola Porro, sì.
13:14Esatto, un altro personaggio che a me piace molto.
13:17Tutti i televisivi, non...
13:18Sì, perché...
13:19Gramellini ti piace?
13:21Sì, Gramellini mi piace molto.
13:22Non è un mio amico, quindi.
13:23Sì, sì, bellissimo, sì, ho letto anche...
13:25Anche Travaglio, conosco tanto, tanti anni.
13:27Sì, sì.
13:27Senti, ti immagini come, in televisione, sulla carta stampa, ti piace scrivere, ti piace leggere?
13:32Sì, a me piace moltissimo scrivere, veramente tanto.
13:35Sì, infatti, probabilmente mi vedrai più sulla carta che in televisione, però...
13:42Tuoi fratelli, sorelle...
13:43No, sono figlia unica.
13:44Sì, figlia unica.
13:45Quindi farai la maturità quest'anno e poi proverai questa avventura.
13:49Sì, esatto.
13:50Sai che però una componente fondamentale per riuscire è la fiducia, devi essere ottimista, ci devi credere.
13:57Sì, sì, no, per quello certo.
13:59Infatti se sono arrivata fino qui, soprattutto grazie a me stessa, questo lo devo dire,
14:05perché ho sempre avuto fiducia nelle mie capacità, non esagerando, però ho sempre avuto fiducia in quello che so e
14:12che posso fare.
14:13E quindi, certo, la fiducia è importantissima.
14:16Senti, Carlo, a te i tuoi amici hanno già tutti un desiderio così chiaro come ce l'hai tu, oppure...
14:23No.
14:24Diciamo che, ad esempio, io posso fare l'esempio della mia classe.
14:27Nella mia classe sono tanti i dubbi, come sono anche tante le certezze.
14:32Alcuni probabilmente perché spinti dai genitori, alcuni perché vogliono seguire la stessa carriera del genitore,
14:40altri perché hanno appunto una vera e propria passione, ma moltissimi sono ancora indecisi.
14:46Non so, nell'arco di un mese è possibile che cambino decisione, facoltà.
14:53Quindi, sì, veramente è un clima comune.
14:56Per quello io comunque non parlo solo a mio nome, ma a nome di tutti quelli della mia età,
15:01perché io questa indecisione non la vedo solo nei miei amici, ma la vedo anche nei miei conoscenti, sento di
15:09persone.
15:09Voi vedete un mondo fuori dai cosiddetti grandi, come si usa dire, che vi confonde un po' le idee, che
15:17non vi dà certezze.
15:18Noi forse avevamo più certezze, c'erano 4-5 cose, il partito, la chiesa, la scuola, la famiglia, però eravamo...
15:26Ma più che altro diciamo che la maggior parte dei ragazzi della mia età non hanno idea di quello che
15:32può essere un futuro,
15:33non ci pensano, pensano al presente esclusivamente al presente.
15:37Nel momento in cui gli viene chiesto di pensare al futuro, allora lì si trovano davvero in difficoltà, ed è
15:44un clima generale, ed è questo il problema.
15:46Ad esempio io, diciottenne, non riesco a trovare persone con cui parlare, è difficile che io trovi degli amici con
15:53cui parlare dei miei problemi,
15:56per il futuro dei miei pensieri, dei miei progetti, perché molti di questi mi dicono, ma no, aspetta, pensa da
16:02adesso, poi si vedrà,
16:04all'università ci penserai dopo la maturità. Io non riesco, con la mentalità che ho non ce la faccio,
16:10perché io ho bisogno di certezze, da una parte, e comunque di sapere che posso e che voglio fare una
16:16cosa.
16:17Senti, quando hai scritto questa lettera, diciamo la verità, pensavi che non avrebbe letto nessuno.
16:24Esatto, esatto.
16:25Vedi che non è così. Sai che io ho cominciato a fare giornalista, non voglio parlare di me,
16:30ma mandando una lettera alla Gazzetta dello Sport, il giorno del mio diciottesimo compleanno,
16:34e me l'hanno pubblicata in prima pagina, e da lì ho cominciato a conoscere un po',
16:38per cui si comincia senza conoscere nessuno, così, ma c'è sempre qualcuno che ti ascolta.
16:44Io sono, lo dico sorridendo, il povero disgraziato, tu dici, ringrazio quel povero disgraziato
16:48che forse farà l'immenso sforzo, non è stato uno sforzo, è stato un piacere.
16:53Spero che questa cosa ti dia un po' di fiducia, come vedi c'è qualcuno che ti ascolta.
16:59Che cosa le diciamo Giuseppe? In bocca al lupo?
17:01Diciamo buon lavoro, cominciamo a dire di buon lavoro, perché è fondamentale in questo momento.
17:06La voglia ce l'hai, le capacità credo, insomma, davvero, non mi piace dire resistere che è brutto,
17:12insomma, buon lavoro ci sta.
17:13Grazie mille di tutto.
17:15Ci vediamo presto quando sarai una collega.
17:19Va bene, grazie mille di tutto, arrivederci.
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