00:00Fabio Cola, psicologo e formatore. Si parla di cyberbullismo. Quanto è ampio questo fenomeno e cosa possiamo dire?
00:10Lei non vuole che si usi il termine consigliare e adesso mi spiega anche perché.
00:14Cosa si possono dire ai genitori che si trovano ad affrontare il cyberbullismo?
00:22Il cyberbullismo è un fenomeno nuovo ma si fonda su qualcosa di antico che conosciamo bene.
00:30Fa riferimento al bullismo e in genere a tutte le situazioni in cui un ragazzo o una ragazza utilizza la
00:38propria aggressività e in qualche modo molesta, danneggia, importuna, ferisce o minaccia un proprio coetaneo o una persona più piccola.
00:49Il fenomeno è molto diffuso. Quello che ha cambiato rispetto al bullismo più tradizionale è lo strumento.
00:56Nel bullismo tradizionale avevamo una fisicità della molestia e quindi una persona era fisicamente presente rispetto al tipo di azione
01:08aggressiva che stava compiendo.
01:10Nel cyberbullismo abbiamo invece una sorta di anonimato, cioè le persone non si conoscono anche se lasciano tracce.
01:17Il cyberbullismo può continuare molto più a lungo di quanto invece accade nel bullismo tradizionale perché gli strumenti che utilizziamo
01:25accompagnano sempre la nostra vita, che sia un cellulare o un computer fa poca differenza.
01:31Il fenomeno è molto vasto perché è molto vasto l'utilizzo di questi strumenti.
01:37Credo che ci sia anche un altro aspetto. È molto più vasta la platea di chi assiste a questi fenomeni
01:44e a quello che accade a un ragazzo che viene colpito da questo tipo di bullismo, sbaglio?
01:50Sì, parlando di bullismo tradizionale si è sempre detto che non è un fenomeno che riguarda l'aggredito e l
01:57'aggressore, ma riguarda un intero sistema che è fatto dei compagni di classe, degli adulti, degli insegnanti, se avviene a
02:03scuola.
02:04È fatto comunque di un pubblico vasto che osserva quello che accade, ma in molti casi non interviene.
02:11Nel caso del cyberbullismo la platea, se è possibile, è ancora più vasta perché, per esempio, nel caso del video
02:17hosting, quindi della pubblicazione di filmati che trattano aggressioni o umiliazioni subite da parte di ragazzi,
02:27abbiamo praticamente un pubblico infinito e quindi c'è un'enorme presa di questo fenomeno.
02:36Quindi che si dice ai genitori che si trovano a fronteggiare queste cose, ma anche credo è loro dover anche
02:44prevenire, che un figlio diventi potenziale vittima?
02:50Si dice come sempre che cambia lo strumento, ma il problema è antico e quindi quello che noi possiamo fare
02:57è aiutare i genitori a puntare come sempre sulla relazione educativa
03:01e cioè sull'occuparsi in modo approfondito e in modo costante e continuato del che cosa vuol dire educare un
03:13figlio, qual è la nostra intenzione
03:14quando decidiamo di offrire ai nostri figli un sistema di regole, alcuni valori, quando decidiamo di concedere o non concedere
03:24loro alcuni comportamenti,
03:26di spiegare o non spiegare loro per fatica, pigrizia, stanchezza o per opportunità che cosa vuole dire mettersi in una
03:33relazione con qualcun altro.
03:35Vuole dire sostanzialmente diventare più consapevoli del proprio ruolo e aiutare i ragazzi a crescere attraverso la loro consapevolezza.
03:43Chi agisce in situazioni che generano in altri ragazzi danni all'identità piuttosto che all'autostima ha una responsabilitÃ
03:57e in quanto genitore abbiamo il dovere di rappresentare questa responsabilità e di provare ad aiutare i nostri figli a
04:04capire che cosa vuol dire maltrattare le altre persone.
04:07Parlo di genitori di cyberbulli e non di genitori di vittime di bullismo perché il fenomeno è 40 volte a
04:141,
04:14quindi ci sono 40 cyberbulli per ogni persona che invece subisce un'aggressione.
04:20Nel caso di aggressioni ancora la redazione educativa ci fornisce l'occasione agli strumenti per capire cosa sta accadendo
04:26perché il comportamento dei nostri figli quando sono maltrattati è evidente, vivono in uno stato di tensione, di ansia, di
04:34paura,
04:34hanno timore a uscire, hanno timore a comportarsi e quindi di nuovo abbiamo tutti gli indicatori e i segnali per
04:43comprendere che cosa sta accadendo.
04:46Una delle grandi domande dei genitori è quando fornire i figli della tecnologia?
04:53La risposta non per non rispondere, però la risposta è dipende, dipende dalla maturità del proprio figlio.
05:00Sicuramente non è opportuno utilizzare le tecnologie come sostituto di una relazione e cioè non voglio occuparmene,
05:12sono stanco, ti accendo la televisione, ti do un videogioco, ti do in mano un telefonino e in questo modo
05:19evito di occuparmi di te
05:21perché quel tipo di approccio qualunque sia l'età è sconveniente, non è mai accompagnato, non è mai utile.
05:29Io credo che noi abbiamo anticipato un po' troppo sia l'uso del cellulare da parte dei nostri figli,
05:37sia il tempo che noi lasciamo che i nostri figli dedichino a internet piuttosto che ai videogiochi.
05:46Molto spesso i genitori sono in difficoltà a presidiare le regole.
05:50Da questa difficoltà nascono molte opportunità perché è una relazione anche oppositiva e ciò che permette a un bambino di
06:00diventare ragazzo e quindi adulto.
06:02Noi pensiamo che il disagio che viene provocato dal presidiare una regola ed eventualmente utilizzare anche dei meccanismi punitivi,
06:11quindi il disagio che nasce sia un disagio non utile, mentre invece è un disagio evolutivo, un disagio che serve
06:18a crescere
06:19e che permette ai ragazzi dentro questo limite di riconoscere, trovare ed esplorare la propria identità .
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