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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00Ha chiuso con un intervento inedito la terza edizione della Rassegna a Caleidoscopio,
00:05nuovi scenari di un vecchio continente. Tanti spettatori al Teatro Farnese per Michele Serra,
00:10protagonista della recente riflessione europea che ha riempito le piazze italiane. Serra è stato
00:16giornalista per l'Espresso, Epoca e Panorama, fondatore e direttore del settimanale satirico
00:21Cuore, ma anche autore di poesie e testi teatrali, firma della trasmissione Che Tempo che fa e da
00:27oltre 30 anni ogni giorno con il potere o la condanna di scrivere la propria opinione
00:32sui fatti del mondo nella rubrica La Maca di Repubblica. Un'occasione per approfondire la
00:37sensazione di imminente fine, di molte certezze. Uno dei modi per evitare la fine del mondo sarebbe
00:44che si facesse finalmente l'Unione degli Stati, la federazione degli Stati europei, che l'Europa
00:50diventasse qualcosa di più importante di quello che già è con fatica. L'europeismo
01:00è un sentimento che esprime qualcosa che non c'è ancora, cosa che si dimentica spesso.
01:07Quando si parla bene dell'Europa non si parla bene di Ursula von der Leyen, si parla di
01:14un progetto e di un sogno che sarebbe bellissimo a vedere ultimato, coronato, realizzato. Io
01:22penso che i ragazzi ce la faranno a vedere l'Europa Unita.
01:26Così si è chiusa la rassegna Caridoscopio che nelle scorse settimane in vari luoghi della
01:31città ha ospitato Corrado Formiglia e Monica Maggioni, Antonio Di Bella e Beppe Severnini,
01:36Enrico Franceschini e Lucia Goracci.
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