00:00Sono entrambi accusati di aver ucciso le moglie a colpi di fucile. Pochi mesi separano i femminicidi
00:07di Via Marx e Sant'Andrea Bagni. Ora entrambi gli imputati sono arrivati a dibattimento nell'aula
00:12Mossini del Tribunale di Parma. Un'udienza lampo ha aperto il processo a Giovanni Vascelli,
00:17accusato di aver freddato la moglie Marina Cavalieri il 24 ottobre scorso a Sant'Andrea
00:23Bagni nella loro abitazione. La donna, infermiera in pensione, venne uccisa nel suo letto mentre
00:28dormiva con tre colpi di carabina al capo tra le 4 e le 5 del mattino. Vascelli, 65 anni,
00:34reo confesso e detenuto nel carcere di Via Burla, verrà processato in corte d'assise col giudizio
00:39immediato e accusato di omicidio volontario aggravato dal legame di coniugio. Dopo il delitto fuggì
00:45per due giorni in Toscana dove la coppia aveva trascorso le vacanze in passato. Non era presente
00:50in aula. Parteciperà però alla prossima udienza, fissata per il 10 giugno, quando verrà sentito
00:55dai giudici e potrà forse spiegare il movente ancora poco chiaro. All'apertura del dibattimento
01:00la difesa, affidata all'avvocato Francesco Mattioli, ha chiesto e ottenuto con il consenso
01:05del pubblico ministero Cecilia Baravelli l'acquisizione integrale degli atti di indagine, un passaggio
01:10che snellirà i tempi del dibattimento. Nella prossima udienza è previsto anche gli interrogatori
01:15degli investigatori Carabinieri e RIS che hanno diretto le indagini. La sentenza è attesa a luglio,
01:21Vascelli rischia l'ergastolo. In fase avanzata l'accordo tra difesa e parti civili, quattro
01:26familiari della vittima per i risarcimenti. Sempre davanti alla corte d'assise presieduta
01:31da Maurizio Boselli si è tenuto a un nuovo udienza del processo a Giorgio Miodini, accusato
01:36di aver ucciso con un colpo di fucile all'addome la moglie Silvana Bagatti nel loro appartamento
01:40di via Marx il 15 maggio del 2024. Accompagnato dall'avvocato Filippo Linsalata, l'anziano
01:47era presente in aula. Accusato di omicidio premeditato, oltre che della detenzione illegale
01:52del fucile Miodini, si trova attualmente ai domiciliari in una casa di riposo. In aula
01:57ha parlato uno dei nipoti che ha ripercorso le difficoltà della coppia, la malattia invalidante
02:02della vittima, spiegando però che non c'erano mai state avvisaglie della tragedia.
Commenti