Genere: Animazione Anno: 1945 Regia: Tex Avery Sceneggiatura: Heck Allen
I Padri Pellegrini, a bordo di una Mayflower caricaturale con una serie di anacronismi dell'epoca della Seconda Guerra Mondiale (come un ponte di artiglieria navale, una targhetta con il nome di Henry J. Kaiser e una tessera per il razionamento del carburante), sbarcano a Plymouth Rock e fondano una colonia, dove si dividono rapidamente in "Democratici" e "Repubblicani". I Padri Pellegrini sono tutti in fila per le sigarette (alcuni sono caricature del team di animazione di Tex Avery), mentre il banditore si lamenta di essere stato dichiarato idoneo alla leva, mostrando in mano una tessera con la dicitura "1-A". Un Pellegrino dalla corporatura a pera, che parla con i modi timidi di Bill Thompson (qui imitato perché era stato chiamato alle armi e non era disponibile), esce dalla sua fatiscente roulotte a forma di goccia e va a caccia di un tacchino per la cena del Ringraziamento. Il tacchino emerge dalla "Casa dei Sette Gobbles" (seguita da un vero e proprio mercato nero camuffato) e, vedendo una preda facile e imitando Jimmy Durante, si offre al pellegrino, solo per usare questo come inizio di una serie di gag a raffica che mettono a dura prova persino le leggi della fisica dei cartoni animati, con il tacchino che ha sempre la meglio sul suo avversario, sempre più confuso e frustrato.
Alla fine i due fanno pace e decidono di "mangiare da Joe", seguendo il consiglio di un orso con un cartellone pubblicitario che appare per tutto il cortometraggio. Quando arrivano al ristorante di Joe, la porta si chiude, si sentono forti rumori e tonfi, e si vede l'orso uscire dal locale senza il suo cartellone; sulla schiena ha un tatuaggio con la scritta "Io sono Joe". L'orso Joe sorride e si pulisce i denti, mentre il tacchino e il pellegrino, inghiottiti interi, si lamentano nello stomaco di Joe. Il pellegrino conclude la vignetta mostrando un cartello con la scritta: "NON mangiate da Joe".
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