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00:21Cari telespettatori, parliamo stasera dell'olfatto, un po' come ci insegna Proust.
00:30Che è il più grande alleato dei nostri ricordi. L'olfatto è il primo dei cinque sensi a svilupparsi già
00:38nell'embrione, è il primo dei nervi cranici ed è una specie di cromatografo che valuta le molecole volatili tra
00:47la fase liquida e la fase gassoda.
00:49Noi dobbiamo distinguere un olfatto ortonasale che avviene con la respirazione e quando annusiamo l'aria ci scorta per tutta
00:59l'esistenza e non abbiamo nessuna possibilità di inibirlo volontariamente.
01:04Ma abbiamo anche un olfatto retronasale che nasce nel retrobocca ed è attivo ed è dovuto alle molecole odorose che
01:15si liberano dal cibo masticato e si realizza con sbuffi espiratori che vengono quindi queste molecole veicolate alle cavità nasali.
01:26Questo olfatto retronasale è più sviluppato in noi umani e ci consente di recuperare in parte il gap che abbiamo
01:37con animali annusatori come i segugi o come i roditori.
01:43Per quanto attiene loro invece l'olfatto ortonasale. L'olfatto è il senso più intimo, più individuale. Quando uno sente
01:53un odore lo sente lui ed è difficile che lo possa descrivere ad altri.
01:57È uno strumento chimico raffinato, anche se molto delicato perché è ristretto a pochi centimetri di mucosa olfattiva nella parte
02:07alta dorsale del naso.
02:09Mucosa olfattiva sensibilissima a traumi, all'inalazione di sostanze tossiche, a infezioni virali come il raffreddore, cui abbiamo avuto anche
02:20esperienza col Covid.
02:21La via olfattiva dunque ha però, data la sua importanza come vedremo, è dotata di neurogenesi, cioè alla presenza di
02:32cellule staminali che possono naturalmente, diciamo così, compensare usure e danni.
02:40Siamo in grado di percepire, pensate, oltre 10.000 odori e il senso dell'olfatto può essere educato e allenato
02:50ed è difficile sognarlo.
02:53Il messaggio fargrante parte dunque dal naso e attraverso i bulbi olfattivi arriva al cervello e ha due percorsi.
03:01Uno cognitivo, che dalla paleocorteccia piriforme arriva al talomo e alla corteccia orbito frontale per il giudizio e la consapevolezza
03:11cosciente.
03:12Ma c'è un percorso affettivo che interessa l'ippocampo, cioè la memoria, e il sistema limbico, cioè le emozioni.
03:20E quest'ultimo accesso affettivo, emozionale e di memoria, è molto più importante, diretto e potente.
03:29Gli odori, insomma, entrano in maniera quasi diretta nel cervello tramite le antenne dei bulbi olfattivi e sono meno soggetti
03:39al controllo cognitivo
03:41e provocano reazioni istintive più frequenti e meno tentativi di elaborarlo razionalmente e descriverlo e definirlo verbalmente.
03:52L'odore poi è il più grande alleato dei ricordi, ci permette di viaggiare nel tempo e perciò l'olfatto
04:00è eletto a senso privilegiato della memoria.
04:05Un profumo, un odore, già sentiti all'impareggiabile potere di rimaterializzare anche i nostri ricordi intimi,
04:14di renderci presenti eventi lontani, riportandoci improvvisamente così a una scena dell'infanzia,
04:21a un paesaggio, a un episodio della nostra vita passata, innescando così,
04:27e a seconda dei casi, nostalgia, malinconia, gioia e tristezza.
04:34Nessun altro dato sensoriale è altrettanto memorabile di un odore, così resistente all'ogorio del tempo,
04:44altrettanto evocatore del passato e capace di sollecitare tutti gli altri sensi.
04:50Pensate che gli stimoli olfattivi che si sperimentano gustativi tra i 5 e i 10 anni di età
04:58sono indelebili, dallo zucchero filato del lunaparca, alla frittata della mamma, i sughi e i dolci domenicali della nonna,
05:08le merende della ricreazione o delle gite scolastiche.
05:11I sapori dell'infanzia che ci uniscono alla terra di origine, alle tradizioni familiari ricchi dei contimenti sentimentali
05:21e affettivi ed emozionali scolpiscono il nostro gusto, rimangono per sempre dentro di noi
05:29e condizionano le nostre preferenze alimentari, ma condizionano anche chef e sommelier nella loro professione.
05:38La tenacia dei ricordi e la loro personale carica emotiva è stata anche la causa della fortuna letteraria
05:49degli odori celebrati da Honoré de Balzac, da Gustave Flaubert, da Oscar Wilde, da Gabriele D'Annunzio,
05:58da Emilio Gadda, da Italo Calvino, da Charles Baudelaire e soprattutto da Marcel Proust.
06:06Scriveva Charles Baudelaire
06:08«Vi sono dei profumi freschi come la pelle dei bambini, dolci come oboi, verdi come prati e altri corrotti,
06:17ricchi e trionfanti che hanno l'espansione delle cose infinite, come l'ambra, il muschio, il benzoino e l'incenso,
06:26che cantano i trasporti dello spirito e dei sensi».
06:30E diceva Baudelaire «La memoria olfattiva è questo, senti un odore e vedi un ricordo».
06:37Per Marcel Proust rievocare le memorie rimosse è la vera essenza della sua opera fondamentale,
06:45La ricerca del tempo perduto, dove il brano cardine, nel primo dei sette volumi, è l'episodio della Madeleine,
06:53questa conchiglietta di pasta che la zia Leonie gli offriva la domenica mattina,
07:00prima di andare a messa, a Combré, dopo averla bagnata nel suo infuso di tè o di tilio.
07:06A distanza di anni, la mamma, un inverno, offre la stessa colazione a Marcel,
07:12il quale, dopo averla introdotto in bocca, risveglia un'epifania di memorie, di ricordi,
07:19uno scenario di teatro che lo riporta a Combré, espandendosi fino alla coscienza.
07:26È un'esperienza che non si era realizzata vedendo il dolcetto, ma solo dopo averlo gustato.
07:32E Proust, per questa sua attenzione alla centralità dei ricordi, è considerato un anticipatore
07:40di alcune teorie delle neuroscienze motori, delle neuroscienze moderne, sul modo in cui si forma
07:47e viene riavvocata la memoria autobiografica, che è una memoria involontaria, emozionale,
07:54che costudisce la nostra identità. Il nostro olfatto, quindi, avete potuto capire,
08:00che non è comprimario della vista e dell'udito, e ha un'importante influenza
08:06in quanto condiziona le nostre interazioni sociali. Ognuno di noi ha una sua firma olfattiva,
08:14personale e identitaria, un odor print, e a livello inconsio lo usiamo per valutare
08:21se una persona ci piace, se è simpatico o antipatica, se ci attrae sessualmente,
08:27in che stato emotivo si trova. Vi è pertanto un'alchimia olfattiva nelle relazioni sociali
08:35e di coppia. Un deficit olfattivo che si registra in alcune malattie neurodegenerative
08:42potrebbe condizionare verosimilmente la tendenza di questi pazienti al ritiro sociale.
08:49Le donne sono in media più sensibili degli uomini agli odori, soprattutto nel periodo ovulatorio.
08:56Pensate che le mamme riconoscono i figli dall'odore già due ore dopo la nascita
09:02e i neonati di due giorni riconoscono e identificano la madre dall'odore,
09:08così con maggiore possibilità di essere protetti e di così favorire quel legame
09:14effettivo che segna l'esordio nella socialità. I buoni odori inoltre possono avere virtù
09:21benefiche e curative, come ci insegna l'aromaterapia, già utilizzata dagli antichi egizi
09:28e dai filosofi greci. Le fragranze influiscono psicologicamente sui nostri comportamenti.
09:35Per esempio il profumo del pane favorisce la spesa nei supermercati americani e in Giappone
09:42si utilizzano aromi nell'ambiente di lavoro, essenza di limone e di agrumi la mattina per
09:49stimolare i dipendenti, i profumi di fiori nel pomeriggio per mantenere la concentrazione
09:55e odori di bosco la sera per trasmettere ottimismo e distensione e tornare a casa sereno.
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