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  • 5 anni fa
Da meta' agosto. Ma i dati dell'Inail non contemplano gli 80mila non dipendenti del Ssn

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00:00Tra gli operatori sanitari i casi di infezione da coronavirus sono in calo
00:04dalla metà di agosto, ma più lentamente rispetto alla diminuzione registrata nel
00:08resto della popolazione. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, la forte
00:12diminuzione generale di infezioni vista dal 15 agosto in poi tra i sanitari si
00:17abbassa con maggiore lentezza. Un dato di fatto evidentemente tenuto in
00:20considerazione dal CTS che ha fornito il suo parere sulla somministrazione della
00:24cosiddetta terza dose di vaccino, indicando tre categorie, gli over 80, gli
00:28ospiti delle RSA e i medici considerati più a rischio. In assoluto però la curva
00:32del contagio nel paese fa ben sperare e a certificarlo sono anche i dati forniti
00:36dal report dell'Inail. Le denunce di casi di covid sul lavoro, presentate nei primi
00:41otto mesi di quest'anno, sono in calo del 40% rispetto allo stesso periodo del
00:452020. Da inizio pandemia sono stati in tutto 180.000. I decessi totali per
00:50l'infezione da virus contratta sul posto di lavoro sono stati 747, più di un
00:55quarto, secondo l'analisi dell'Associazione Italiana Ospedalità Privata, è
00:59avvenuto tra il personale sanitario e socio assistenziale. I numeri tuttavia non
01:03corrispondono integralmente alla realtà della categoria, poiché nei conti
01:07dell'Inail non entrano gli infortuni sul lavoro di quegli 80.000 medici non
01:11dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale.
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