00:00Oggi il vero petrolio è connesso con la capacità di fare ricerca e nulla come questa pandemia ha dimostrato che
00:10la salute è economia, è essenziale.
00:15La capacità che c'è stata di rispondere in poco più di dieci mesi sviluppando la ricerca, sviluppando i lavori
00:22scientifici, sviluppando tutta la parte industriale per arrivare a somministrare vaccini non a precedenti della storia.
00:30Questo deve essere il nuovo elemento, la nuova normalità. Per fare questo bisogna andare a cercare i migliori ricercatori, bisogna
00:39connettere il pubblico al privato e in questo caso con l'Università Federico II e con Napoli abbiamo trovato un
00:48ambiente ideale per poter lavorare con ragazzi competenti, ben formati dalle università italiane, con grande voglia di fare, disponibilità e
00:58basi costi.
00:59Quindi noi siamo venuti qui perché ci crediamo e perché riteniamo che sia interesse della nostra azienda sviluppare questo. Poi
01:07c'è come connettere questo con tutto il resto della ricerca mondiale.
01:12E qui c'è la risposta sia con la piattaforma Excalet che è una piattaforma di intelligenza artificiale che noi
01:19coordiniamo ma che è già trasnazionale e che vede già 18 diversi interlocutori anche se con il nostro coordinamento.
01:28E l'Unione Europea, non a caso è qui il dottor Roberto Viola della DG Connect perché c'è la
01:37necessità di connettersi con la competitività internazionale.
01:43Abbiamo anche qualche ricercatore che pur essendo di Napoli lavorava all'estero e che è tornato qui. Io ritengo che
01:51sia l'inizio di una bella storia.
01:54La collaborazione con l'Università Federico II è una collaborazione che trova oggi un'espressione nella co-localizzazione dei recettori
02:03ma che già ci vede impegnati in particolare con il Dipartimento di Farmacia ma anche con il Policlinico,
02:09con tutti gli attori impegnati nella ricerca del nostro campo della farmacologia.
02:14Quello che apprezziamo è un ambiente interdisciplinare con una grandissima apertura verso il mondo internazionale.
02:25Xcalate nasce prima del Covid. Poco prima del Covid nell'ambito di un programma della Commissione Europea abbiamo sperimentato il
02:35potenziale di questa piattaforma
02:37che nasce per l'identificazione rapida di un farmaco contro una potenziale epidemia di un virus Zika.
02:46Quando il Covid è diventato una vera emergenza abbiamo avuto il mandato dalla Commissione Europea di guidare un network internazionale
02:56di gruppi dedicati alla ricerca per il Covid.
03:00E come ho detto rimane ancora oggi una grande problematica.
03:03L'alloxifene è la molecola su cui come gruppo e come azienda ma come gruppo Xcalate abbiamo deciso di investire
03:11e oggi abbiamo portato a termine uno studio clinico in pazienti affetti da Covid con una sintomatologia ancora non grave
03:20per dimostrare il potenziale di questa molecola di prevenire l'aggravarsi della sintomatologia e rendere più rapida la clearance del
03:31virus.
03:31Bioteca, ricerca e informatica, intelligenza artificiale e grandi reti di dati.
03:39Quindi è proprio l'incrocio secondo me molto importante fra clinica, biologia, tecnologie
03:45e che cambierà il futuro della medicina sicuramente sia dal punto di vista delle diagnosi che dal punto di vista
03:52terapeutico.
03:53Io credo che questo sia l'esempio di quando dico l'industria, il privato partecipa direttamente alla ricerca dall'inizio.
04:01Non sfrutta i risultati della ricerca ma proprio ne è parte, costituente.
04:05Quindi in questo senso questo è l'esempio in cui il privato ha vinto un progetto europeo
04:13quindi l'ha vinto sulla base di una ricerca, vi ha lavorato insieme al pubblico
04:18e ha fatto crescere non solo le competenze di tutti perché è cosa fondamentale sia nel pubblico che nel privato
04:25ma ha anche riuscito ad arrivare a dei risultati importantissimi in poco tempo.
04:29Grazie.