00:00Polizia e guardia di finanza hanno smantellato a Reggio Emilia un'organizzazione criminale italo-albanese
00:05dedita al traffico internazionale di droga, tra le cui fila erano attivi soggetti ritenuti appartenenti
00:11alla criminalità organizzata di tipo andranghettista e altri legati a esponenti della criminalità laziale.
00:1715 le misure cautelari, il traffico riguardava da vicino anche il Parmense,
00:22e in carcere è finito un 44enne residente in città, già noto per altre indagini.
00:27Tra gli arrestati c'è anche Daniele Gatta, quarantenne romano, genero di Fabrizio Piscitelli,
00:32detto diabolic, capo ultra, estremista di destra e trafficante di droga ucciso nella capitale nel 2019.
00:40Nei guai è finito pure Domenico Bolognino, figlio di Michele.
00:43Il padre, secondo quanto emerso dalla Maxi Operazione Emilia, è ritenuto luogotenente nel Parmense per il boss Grande Aracri.
00:51Dal 2020 l'organizzazione avrebbe importato da Albania a Kosovo, Ecuador, Colombia e Paesi Bassi,
00:57nonché venduto sull'intero territorio nazionale 23 kg di cocaina, 6 di eroina, 80 di hashish e 240 di marijuana,
01:06per un controvalore stimato in 8 milioni.
01:08In arco, trafficanti albanesi compravano e trasportavano la droga.
01:12Le comunicazioni avvenivano su una piattaforma criptata con sedi all'estero.
01:16La base locale era a Bibiano. A Parma è stata scoperta invece una cartiera,
01:22una società edile che realizzava fatture per operazioni inesistenti, generando quindi profitti e liquidità.
01:28Il giro era in forte crescita, proprio grazie all'intervento di Gatta, il genero di Diabolic,
01:33che sarebbe stato in grado di investire anche alcuni milioni di euro.
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