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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00La mobilitazione ha coinvolto gli agricoltori della gran parte dell'Europa.
00:05A Bruxelles, di fronte al Parlamento Europeo, in occasione del vertice straordinario dell'Unione Europea,
00:10obiettivo trasformare le proteste in risultati concreti,
00:14presente anche una delegazione di 50 agricoltori di Coldiretti Emilia-Romagna
00:18in rappresentanza degli imprenditori agricoli della regione,
00:23tra cui anche una delegazione di Coldiretti Parma.
00:26Siamo venuti qua a Bruxelles perché queste regole che ci vogliono imporre non ci piacciono,
00:33perché non possiamo lasciare incontro il 4% della nostra terra, dei nostri seminativi,
00:39mentre in Italia si importano da tutto il mondo le rate alimentari che non sono neanche controllate
00:45e non rispettano le regole che noi stiamo rispettando.
00:49Stop alle follie dell'Europa, basta terreni incolti, fine dell'import sleale,
00:54prezzi giusti per gli agricoltori e no al cibo sintetico.
00:58Lo si legge nei documenti di mobilitazione.
01:01A rischio c'è una filiera nazionale che vede impegnati ben 4 milioni di lavoratori
01:06in 740 mila aziende agricole.
01:09Troppe volte noi siamo costretti a fare le nostre produzioni rispettando regole
01:13che sicuramente saranno giuste,
01:16però sono molto dispendiose sia dal punto di vista economico che dal punto di vista dell'impegno
01:21e poi ci troviamo di fronte a importazioni di generi concorrenziali con il nostro
01:28perché vengono da paesi dove queste regole non esistono
01:32e quindi hanno dei prezzi decisamente diversi.
01:36A Bruxelles è stata una giornata ad alta tensione
01:38con strade bloccate da migliaia di trattori, poi roghi, lanci di bottiglie e uova
01:43contro la sede del Parlamento europeo.
01:45Il presidente nazionale di Coldiretti, Prandini, ha poi avuto una serie di incontri
01:49per illustrare le ragioni della manifestazione.
01:52Ha spiegato che non sarà accettato nessun taglio alle risorse economiche
01:56della politica agricola comune agli agricoltori
01:59poiché oggi occorre assicurare l'autonomia alimentare dei cittadini europei
02:03e favorire il ricambio generazionale.
02:06Serve poi, ha concluso Prandini, cancellare l'obbligo di lasciare i terreni incolti
02:11che mina la capacità produttiva della nostra agricoltura.
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