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  • 18 ore fa
Roma, 29 mag. (askanews) - Per la la relatrice speciale dell'Onu sui territori palestinesi Francesca Albanese, la tortura praticata nelle prigioni israeliane sui palestinesi è una pratica sistemica e sistematica, consolidata da decenni di occupazione e intensificata dopo il 7 ottobre 2023 fino a diventare parte integrante di quello che definisce un progetto genocidario. Lo ha detto al Senato presentando il suo rapporto sull'uso della tortura da parte di Israele nei territori palestinesi occupati."Queste voci strazianti - ha affermato dopo aver letto in Aula alcune testimonianze dirette sulle torture - rappresentano solo un frammento microscopico dell'immensa quantità di testimonianze di tortura e trattamenti disumani inflitti ai civili che Israele ha catturato e torturato negli ultimi anni, esperienze atroci, persino difficili da leggere e questo dimostra che la tortura viene utilizzata non come eccezione o devianza di alcuni, come alcuni politici in questo paese hanno affermato a seguito delle recenti immagini dei delegati della Flottilla torturati o abusati dalle forze israeliane, ma come pratica sistemica e sistematica"."Il rapporto che ho presentato a marzo del 2026 - ha proseguito - parla di questo e si concentra su tre dimensioni principali. La tortura come genocidio, il genocidio come tortura e il 'diritto a torturare' - ha spiegato Albanese - nelle prigioni israeliane per i palestinesi la tortura non è un'eccezione, è una pratica sistemica che accompagna da decenni l'occupazione della Palestina, però dall'ottobre del 2023 in qua questa violenza ha raggiunto un nuovo livello di brutalità, intensità e sistematicità diventando parte integrante di un ampio progetto genocidario. È una punizione collettiva deliberata, una strategia che è volta a degradare i corpi dei detenuti, spezzarli psicologicamente e distruggere il tessuto sociale di intere comunità fino a costringerle ad abbandonare ciò che resta della loro terra è questa la finalità".

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00:00Queste voci strazanti rappresentano solo un frammento microscopico dell'immensa quantità di testimonianze di tortura e trattamenti disumani inflitti ai
00:09civili che Israele ha catturato e torturato negli ultimi anni.
00:13Esperienze atroci, persino difficili da leggere.
00:16E questo dimostra che la tortura viene utilizzata non come eccezione o devianza di alcuni, come alcuni politici in questo
00:25paese hanno affermato a seguito delle recenti immagini dei delegati della flottiglia torturati o abusati dalle forze israeliane, ma come
00:33pratica sistemica e sistematica.
00:35Il rapporto che ho presentato a marzo del 2026 parla di questo e si concentra su tre dimensioni principali.
00:43La tortura come genocidio, il genocidio come tortura ed il diritto a torturare, chiaramente virgolettato.
00:50Nelle prigioni israeliane per i palestinesi la tortura non è un'eccezione, è una pratica sistemica che accompagna da decenni
00:56l'occupazione della Palestina.
00:58Però dall'ottobre del 2023 in qua questa violenza ha raggiunto un nuovo livello di brutalità, intensità e sistematicità diventando
01:06parte integrante di un ampio progetto genocidario.
01:09È una punizione collettiva deliberata, una strategia che volta a degradare i corpi dei detenuti, spezzarli psicologicamente e distruggere il
01:18tessuto sociale di intere comunità.
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