00:00I carabinieri del Rissa avevano lavorato per settimane a caccia di ogni possibile riscontro,
00:06il 9 agosto dopo il rinvenimento del primo neonato sepolto in giardino e ancora il 14
00:12settembre quando gli investigatori ritrovarono i resti del bimbo partorito a maggio 2023 e poi
00:19numerosi altri accertamenti per individuare evidenze scientifiche tra reperti ematici e
00:25tracce di DNA. Ora che il quadro investigativo è completato la procura ha deciso di dissequestrare
00:31la villetta di via Bagietta a Vignale di Traversetolo dove Chiara Petrolini aveva seppellito i suoi due
00:37figli. La procura ha dunque ritenuto che non vi fossero più le esigenze per mantenere l'abitazione
00:44sotto sequestro e così sabato scorso i carabinieri hanno rimosso i sigilli. La villetta era da tempo
00:50meta di un pellegrinaggio di tante persone che avevano lasciato sul cancello biglietti,
00:55fiori, peluce e palloncini in memoria dei due neonati. Alcune settimane fa era stato il sindaco
01:02di Traversetolo, Simone Dall'Orto, ad inviare gli operai comunali per rimuovere queste testimonianze
01:08d'affetto, anche per evitare, ha detto il primo cittadino, continue forme di turismo macabro. Tutto
01:15finito in alcuni sacchi neri consegnati a Manuel, il padre dei due neonati. La 21enne Chiara Petrolini
01:23è agli arresti domiciliari dal 20 settembre con l'accusa di omicidio e soppressione di cadavere e
01:29per lei il riesame accogliendo il ricorso della procura di Parma ha disposto il carcere, misura
01:35non esecutiva in attesa del verdetto della Cassazione atteso entro questo dicembre.
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