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  • 7 hours ago
Il Gruppo Maire e la Fondazione Maire tornano a Catania con un altro progetto. Dopo l'inaugurazione nel novembre 2024 dell’NX Engineering District, un polo tecnologico di eccellenza, è stata inaugurata la mostra “in-genium. Sguardi sul passato e sul futuro della tecnologia”. “Abbiamo strutture di quel periodo che sono ancora attuali e conosciute in tutto il mondo -ha dichiarato Fabrizio Di Amato. Ispirandoci da questo e portando avanti la determinazione che ci contraddistingue, questo progetto per noi è la rappresentanza di quello che facciamo e per “contaminare” i giovani e aiutarli a comprendere che questa può davvero essere un'opportunità”.

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00:04Dopo l'inaugurazione, oltre un anno fa, Catania, di un centro di eccellenza tecnologica dedicata
00:11allo sviluppo di soluzioni ingegneristiche e tecnologie avanzate, ritornate qui con questa
00:16mostra, sguardi sul passato e sul futuro della tecnologia.
00:21Sì, questa mostra per noi rappresenta un elemento importante anche del nostro modo di fare,
00:29del nostro modo di lavorare, di essere. Il gruppo Maire è una società di ingegneria, di tecnologie,
00:36ma è anche una società che nel proprio lavoro di tutti i giorni imprime tanta passione, tanta
00:45determinazione con una forte attenzione a quello che ci circonda, a dove realizziamo i nostri
00:53progetti, come li realizziamo, quali sono gli impatti sociali, quindi quale cosa migliore
01:01coniugare la cultura, la storia. Quindi siamo tornati con questo progetto all'ingegneria,
01:08in questo caso dei Romani, perché nel Parco del Colosseo, di migliaia di anni fa all'ingegneria
01:17di oggi. Quindi abbiamo voluto far vedere che l'ingegno ha sempre dimostrato poi alla
01:25fine che le cose si possono fare. Abbiamo delle strutture realizzate in quegli anni che
01:30ancora sono attuali e riconosciute in tutto il mondo. Quindi ispirandoci da là e portando
01:37avanti la determinazione che ci contraddistingue con la passione. Questo progetto per noi è
01:43un po' la rappresentanza di quello che facciamo. È un modo per divulgare, per contaminare il
01:53nostro modo di lavorare e soprattutto la cosa più importante direi è quella di contaminare
02:00i giovani e aiutarli a comprendere che questo può essere veramente un'opportunità per tutti
02:06loro. Progettare, misurare, canalizzare, miscelare, sollevare e riutilizzare sono sei lemmi, sei
02:14parole, che aprono nuove prospettive sul dialogo tra antico e presente.
02:19Esattamente così, perché se il libro e la mostra che avrà, spero tanti, avranno la voglia
02:28di vederlo, potranno veramente verificare quali erano le modalità di lavoro nelle antichi
02:36e oggi e quali sono gli elementi distintivi di entrambi i periodi, che però hanno come
02:45comune denominatore l'idea che poi un'opera va realizzata e che deve essere ben fatta,
02:54fruibile e soprattutto che dura nel tempo. Queste credo che siano le caratteristiche e
03:00la rappresentazione di questa mostra e del libro vanno proprio in questa direzione, quindi
03:05aiutiamo le giovani generazioni a dargli una speranza che evidentemente c'è una possibilità
03:12per tutti di avere un futuro secondo le loro aspettative.
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