00:00Dal palazzo del Quirinale alla reggia di Colorno, in mostra le preziose porcellane che Luisa
00:06Elisabetta di Francia e il consorte Filippo di Borbone utilizzavano per i ricevimenti,
00:10ora a disposizione per i ricevimenti di Stato della Presidenza della Repubblica. Altre ed
00:15altrettanto preziose porcellane, sempre appartenenti a quello che era il patrimonio ducale, sono
00:20tornate temporaneamente a casa, anche dagli uffizi e dai musei reali di Torino, accompagnate
00:26da documenti concessi dall'archivio di Stato. La mostra alle porcellane dei duchi di Parma,
00:31capolavori delle grandi manifatture del Settecento europeo a cura di Giovanni Godi e Antonella
00:36Balestrazi, aperti battenti. Potrà consentire, a mio avviso, di riuscire a ripercorrere la
00:43passione sfrenata che i Borbone in quel tempo avevano per i servizi da tavola, qualcosa che
00:51forse non è paragonabile al mondo attuale, alle situazioni attuali, che però allora
00:56in qualche modo determinava un piacere, anche una convivialità straordinaria e mostrare qualcosa
01:03di unico e irripetibile. Questo è quello che vogliamo mostrare ai visitatori che speriamo
01:09possano in qualche modo confidare e desiderare di ritornare fuori dalle proprie case e venire
01:15a visitare questo luogo che è davvero una perla, insieme anche al suo giardino straordinario.
01:22Le opere sono state riunite per la prima volta dopo la dispersione dei tesori d'arte
01:26delle regge parmensi che prese il via nel 1859, quando il Ducato di Parma e Piacenza venne
01:32cancellato per essere l'anno successivo inglobato nel nuovo Regno d'Italia. Per effetto di questo
01:37il patrimonio di quella che per secoli era stata una delle più raffinate e internazionali
01:42corti europee passò a Casa Savoia.
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