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  • 2 giorni fa
Bocca: "Citta' d'arte vivono di stranieri, imitiamo Grecia-Spagna"

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00:01Il turismo si prepara alla ripartenza estiva, ma restano ancora dei nodi da sciogliere, dal
00:05pass vaccinale alla quarantena, dal coprifuoco ai trasporti e soprattutto l'Italia deve guardarsi
00:10dalla concorrenza guerrita di Spagna e Grecia. Inoltre, mentre gli alberghi delle località
00:14balneari cominciano a vedere fioccare le prenotazioni, resta ancora aperta e dolorosa la crisi di
00:18quelle delle città d'arte. Lo spiega il presidente di Federalberghi Bocca, va bene ed è meglio di
00:23prima che gli italiani si possano muovere da una regione all'altra, avere la maggior parte
00:27delle regioni in giallo e poter andare da una all'altra ci consente di immaginare una
00:30ripartenza, almeno per il turismo interno, ma non è affatto così per quello straniero.
00:34Purtroppo, continuiamo ad avere quei 5 giorni di quarantena sui turisti europei e quei 15
00:39sugli americani, che ovviamente per alcune destinazioni, come ad esempio le città d'arte,
00:43mette completamente in ginocchio. Gli alberghi delle città d'arte sono chiusi con previsioni
00:47di apertura a maggio, racconta il presidente degli albergatori, ma con prenotazioni zero
00:51partiamo almeno da settembre. Per Bocca bisognerebbe prendere esempio dagli stranieri, specialmente
00:56dai diretti competitor dell'Italia. Come Spagna e Grecia difendono il settore turismo,
01:00che è importantissimo per il PIL, spiega, la stessa cosa dovremmo fare noi. Alla Germania
01:04questo non interessa, perché non vivono di turismo. Il loro asset principale è il
01:08settore manifatturiero. E infatti lo hanno difeso e non lo hanno mai chiuso.
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