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  • 20 ore fa
Il Premier al Parlamento: "Basta inerzia, l'Italia cambiera'"

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Trascrizione
00:00Il via libera del Parlamento italiano al recovery plan targato Mario Draghi arriva senza patemi
00:04per il governo. Oggi è un giorno positivo per l'Italia e la chiosa del capo del governo,
00:08entusiasmo e gusto del futuro, insomma, per una sfida epocale che Draghi ha voluto chiudere
00:13il prima possibile. Il 30 aprile non è una data mediatica, se consegnavamo il piano il
00:1710 maggio i soldi arrivavano a giugno, o peggio, dopo l'estate, sottolinea. Ma è ora,
00:21inviato il piano a Bruxelles, che per il governo comincerà la parte più difficile,
00:25a iniziare dalla partita delle riforme. Nelle due repliche Draghi cerca di togliere ogni dubbio
00:30sulla sua figura di uomo solo al comando. Non ho mai detto a Ursula von der Leyen, garantisco
00:34io, non è il mio stile, sottolinea. Il tempo a disposizione per esaminare il piano è stato
00:39minimo e Draghi questo lo sa. Il governo ha profondo rispetto per il Parlamento, rimarca,
00:43non a caso l'ex governatore della BCE, dando la traiettoria di quando e come il Parlamento
00:48potrà influire sui decreti attuativi delle sei missioni e delle riforme previste, ad esempio,
00:52decreti che partiranno già a maggio con il provvedimento sulle semplificazioni già
00:56in dirittura di arrivo. Il piano è ambizioso, l'importante per Palazzo Chigi è che non suoni
01:01utopistico. Con il recovery plan l'Italia non sarà più la stessa, promette Draghi, che,
01:06rispetto alla corruzione e alle miopie di parte elencate nel suo intervento di lunedì alla
01:10Camera, individua un ulteriore nemico, l'inerzia istituzionale.
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