00:00L'onda promessa da Alexei Navalny si è infranta contro il muro della realtà eretto da Vladimir
00:04Putin, anche se Mosca ha risposto alla chiamata. Nel resto del paese, però, le piazze sono
00:08molto più vuote di gennaio e gli occhi sono puntati sul discorso alla nazione dello czar.
00:12I fermi, nonostante tutto, fioccano e continuano ad aumentare. Eppure gli alleati più stretti
00:17dell'oppositore, sofferente nella sua cella ospedale, sono stati messi fuori gioco alle
00:21prime luci del mattino di mercoledì. Putin, come da tradizione nel suo discorso all'Assemblea
00:25federale, si è concentrato sulle questioni interne, i cavalli di battaglia sono sempre
00:29gli stessi e rimasticati in un modo o nell'altro nel corso degli ultimi vent'anni, ma la pandemia
00:33naturalmente ha catalizzato l'attenzione. In chiusura, però, Putin si è tolto gli sfizi
00:37del caso, ammonendo duramente l'Occidente. Chi vorrà contrastare gli interessi nazionali
00:41russi e mettere a rischio la sicurezza del paese lo farà a proprio rischio e pericolo
00:45e se ne pentirà come non mai. Prova del pugno duro di Mosca è l'espulsione di altri
00:49dieci diplomatici statunitensi nel quadro della ritorsione per l'ultimo giro di sanzioni.
00:53Ma da Putin neppure una menzione al caso Navalny che pure l'ha sfidato proprio nel suo giorno.
00:57I russi stanno ai numeri contenuti della piazza nel paese profondo, questa volta hanno preferito
01:01non rischiare. Il raffronto fra chi si è riscritto al sito per l'azione di protesta e l'effettiva
01:05affluenza è impietoso, al di là dell'immancabile balletto di cifre tra gli organizzatori della
01:09protesta e le autorità . In generale, l'effetto Navalny per ora sembra già essere in luna calante.
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