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  • 21 ore fa
Vaccini a rilento nonostante forte produzione, pesa diffidenza

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Trascrizione
00:00Scatto un nuovo allarme covid in India, con nuovi record di contagi. Il paese negli ultimi
00:05giorni è arrivato a registrare 47.000 casi in sole 24 ore, dato più alto dall'inizio
00:09dell'anno. E solo la settimana scorsa ci sono stati 240.000 nuovi positivi, uno dei
00:14risultati peggiori dall'inizio della pandemia. I dati del Ministero della Salute indiano
00:18riaccendono l'emergenza nel paese, che con 11 milioni di positivi e oltre 160.000 decessi
00:23si era illuso solo qualche settimana fa di essere salvo e di poter contare, addirittura,
00:27sulla raggiunta immunità di gregge. La risalita recente preoccupa per l'intensità
00:31e per la concentrazione di focolai. Nella capitale Mumbai la vita è tornata spensierata, ma oggi
00:36è proprio in questo stato che si accentra il 60% dei nuovi positivi e l'amministrazione
00:40è costretta a riaprire centri per la quarantena, chiusi dallo scorso autunno. Il governo centrale
00:45ha richiamato gli stati affinché prendano provvedimenti urgenti, ma con scarsi risultati.
00:49Nessuno, ad esempio, ha fermato le immersioni collettive di milioni di persone del pellegrinaggio
00:54lungo il Gange. Per paradosso, nel paese capitale globale della produzione di vaccini
00:58e che nell'ultime ore ha registrato anche il contratto per produrre lo Sputnik, gli indiani
01:02non hanno aderito alla campagna nazionale per la vaccinazione, che prosegue a rilento
01:05non per l'indisponibilità delle dosi, ma per la diffidenza. I 44 milioni di indiani
01:10vaccinati non sono nemmeno il 4% della popolazione totale del paese.
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