00:22Noi siamo in piazza intanto come uomini, poi siamo anche dei sindacalisti, dei dirigenti
00:28sindacali. Siamo in piazza per dire che la responsabilità della violenza alle donne e degli uomini e
00:35dei maschi, il tema non è la differenza di genere intesa al femminile, è una differenza
00:41di genere intesa al maschile, perché abbiamo noi la responsabilità dell'uso delle violenze,
00:47abbiamo il compito di denunciare le violenze, di sostenere un percorso, un processo culturale
00:55verso le nuove generazioni, verso i nostri nipoti, i nostri figli, affinché non si usi
01:01la violenza, ma si usi la tolleranza, lo stare insieme pacificamente e che soprattutto bisogna
01:08che come sindacato anche ci si batta perché i diritti delle donne vengano affermati, affermati
01:15anche rispetto delle leggi avanzate che il Paese ha, che però poi non corrispondono alla
01:19realtà perché le donne hanno meno salario, meno diritti, fanno meno carriera, per cui
01:24la violenza è molta, non è solo quella del femminicidio che è la più drammatica, ma
01:29anche quella normale in famiglia, nel luogo di lavoro, nella società. Noi abbiamo bisogno
01:34di denunciare questo tema e fare sì che i maschi si rendano conto che devono, come si
01:39dice, aiutare questo processo di cambiamento, di unità tra uomini e donne, garantendo maggiori
01:46diritti all'universo femminile di cui noi oggi solidarmente sosteniamo questa lotta
01:52insieme alle donne.
01:53Vogliamo con questa nostra iniziativa metterci la faccia e dire che nel nostro Paese, nel
01:58terzo millennio, è ora di costruire le condizioni di pari dignità tra uomini e donne per un patto
02:07non solo fra genere, ma per costruire anche un patto fra generazioni, soprattutto fra noi
02:14che siamo la memoria e i giovani, perché oggi ci sono le condizioni per ricostruire
02:19il nostro Paese. Purtroppo con la pandemia ci saranno molte risorse da spendere e quindi
02:27queste risorse ci sono anche destinate ad abbassare le differenze di genere attraverso
02:34la contrattazione, attraverso politiche che tengono conto il valore della famiglia e il valore
02:40delle donne e ovviamente siamo anche qui per dire basta la violenza, dobbiamo mettere
02:45al primo posto il valore della persona, la persona è il valore più grande che abbiamo
02:51e quindi dobbiamo fare in modo che non ci siano più violenze e da questo punto di vista
02:56noi uomini dobbiamo assumerci le nostre responsabilità, ovviamente senza generalizzare, ma credo che
03:03abbiamo un problema.
03:03Oggi ci sono tante manifestazioni, quindi non volevamo occupare spazi che sono naturali,
03:12però volevamo testimoniare che questo nostro è un Paese che ha delle leggi importanti,
03:19una contrattazione importante e però nel riguardo delle donne poi diventano un capestro, quando
03:25nell'applicazione riusciamo a bloccare licenziamenti, non riusciamo a bloccare le dimissioni concordate
03:33prima dell'assunzione delle donne. Significa che dobbiamo ancora fare molto di più, bisogna
03:40fare in modo che in questo Paese non solo si applicano le leggi e i contratti, ma ci sia
03:46la possibilità di fare opportunità davvero.
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