00:00Un governo senza Benjamin Netanyahu. La carta sul risico della formazione del prossimo governo
00:05israeliano l'ha lanciata Benny Gantz. Nell'appello pubblico ai leader degli altri partiti della
00:09coalizione antibibi, Yair Lapid, Gideon Sarri, Avigdor Lieberman, il capo di Blu Bianco ha
00:14incluso anche Naftali Bennett, l'indipendente di destra che con i suoi sette seggi è un ago
00:18della bilancia per ogni futuro esecutivo. Se Bennett accettasse, la composita coalizione
00:23antipremier passerebbe da 57 a 63 seggi, due in più della gognata maggioranza di 61 necessaria
00:29la Knesset. L'esortazione di Gantz insieme agli altri contatti dei leader è il primo passo
00:33di un percorso per giungere ad un governo stabile, in grado di evitare un'eventuale quinta tornata
00:37elettorale resa possibile dal voto incerto del 23 marzo scorso. Come nei precedenti, anche
00:42l'ultimo risultato non ha incoronato un vincitore e non ha dato una maggioranza chiara a nessuno
00:46dei due blocchi in campo, sia quello di tutti contro Netanyahu, sia quello del premier.
00:50E tutti, se vogliono restare fedeli alle dichiarazioni pre-elettorali, hanno bisogno, sulla base di varie
00:55alchimie dell'appoggio di Bennett e di Mansour Abbas, leader arabo-islamista che ha quattro
01:00seggi ed è deciso a farli pesare. Un groviglio che ora Gantz tenta di sciogliere facendo il
01:04primo passo, memore a quanto sembra della precedente fallimentare esperienza in cui
01:08dal leader dell'opposizione è andato all'accordo di governo con Netanyahu in nome della lotta
01:12all'emergenza Covid.
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