00:03Pechino si è ritrovata in uno scenario apocalittico, avvolta da uno spesso strato di smoggio all'ognolo,
00:08frutto di un'impennata dell'inquinamento ai livelli prima del Covid e di una tempesta di
00:12sabbia arrivata dalla Mongolia interna, dal deserto del Gobi, che ha ridotto la visibilità
00:16a meno di mille metri e cancellato centinaia di voli. Il rapporto dell'agenzia meteocinese
00:20ha spiegato che il fenomeno, ripetutosi dopo circa dieci anni, era dovuto ai fattori combinati
00:25dei cicloni e forti venti. Dopo un transito nella provincia di Ebay, che confina con Pechino,
00:29la grande nube gialla si è spostata domenica sulla capitale. Il satellite europeo Sentinel
00:345P ha intanto rilevato che con la fine del lockdown in Cina l'inquinamento è tornato alla situazione
00:39prima della pandemia, con un rimbalzo dei livelli di biossido di azoto prodotto in gran parte
00:43dal traffico e dall'attività industriale. La realizzazione della grande muraglia verde,
00:47una cintura protettiva fatta di alberi intorno a Pechino, ha visto finora investimenti per
00:5110 miliardi di dollari in aggiunta alla campagna ultradecennale di lotta alla desertificazione.
00:56Nel frattempo l'allerta gialla è stata disposta sulla capitale e sulle regioni e province settentrionali
01:01del paese, dove la previsione è di violenti tempeste di sabbia. Il governo municipale di
01:05Pechino ha ordinato a tutte le scuole di annullare gli esporti e gli eventi esterni, chiedendo
01:08alle persone con malattie respiratorie di rimanere in ambienti chiusi.
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