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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Sanitari al lavoro senza sosta anche in questi giorni di Pasqua, medici e paramedici all'ospedale
00:05maggiore, ma anche le centinaia di ovvia del 118. La terza ondata della pandemia, con quelli
00:11che ci auguriamo siano i suoi ultimi colpi di coda, tiene tutti sull'attenti. Al maggior
00:17i pazienti Covid, ultimo dato aggiornato, sono 266 tra barbieri ed ex pediatria, 238
00:24positivi, 28 negativi, età inferiore ai 65 anni per il 39%, una ventina i pazienti in
00:31pneumologia, 30 agli infettivi, padiglione interamente Covid e poi una quarantina di ammalati più
00:37gravi tra terapia intensiva e subintensiva. Notizie incoraggianti arrivano invece da chi
00:43coordina i soccorsi in ambulanza. La giornata di Pasqua e questa che sta passando di Pasquetta
00:48è relativamente tranquilla per quanto riguarda i trasportati di Covid, sospetti o confermati.
00:56In ogni caso l'apparato territoriale insieme alla centrale è pronto ed è a tutti gli effetti
01:02con il personale e gli addetti come qualsiasi altro giorno, giorno feriale. Oggi, come possiamo
01:08vedere dal monitor, anche dinamico nel Parmese, finora abbiamo fatto solo 5 trasporti di questo
01:15genere, quindi 5 persone ricoverate al Barbieri Covid o altri reparti specifici per questo.
01:23Paradossalmente il DPCM comunque ha permesso di limitare tutta quell'altro fenomeno incidentistico
01:29che normalmente assistiamo a Pasqua, comunque nelle feste molto importanti come queste. Solo
01:35nella giornata di ieri abbiamo avuto solo due incidenti stradali e qualche evento traumatico
01:41domestico, ma nulla di particolarmente grave. Anche gli altri tipi di patologie sono diminuite.
01:47Questo il quadro decisamente rassicurante con tanti operatori del 118 che restano comunque
01:53al lavoro.
01:53Vanno sicuramente ringraziati, ringraziati per il lavoro che stanno facendo i colleghi
01:58e tutti coloro che sono coinvolti in questa, speriamo, pandemia che è arrivata ormai alla sommità.
02:06Ce l'auguriamo tutti quanti ed è per questo motivo che dobbiamo continuare nel mantenere
02:12le nostre sicurezze, nel mantenere le nostre distanze, però senza mai dimenticarci, anzi
02:18sperando, di ritornare a una vita normale, di ritornare a scuola, di ritornare a fare quello
02:24che facevamo, magari con alcune limitazioni, ma sicuramente riappropriandoci della nostra
02:29vita.
02:30Insomma, scenario ben diverso da quello di un anno fa, quando per le strade le sirene
02:34delle ambulanze erano una sinistra consuetudine quotidiana, ora le cose vanno meglio, con la
02:40speranza che l'emergenza sanitaria diventi presto e soltanto un brutto ricordo.
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