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  • 22 ore fa
Entra nel vivo lo scontro fra la Russia e le grandi piattaforme social occidentali
Trascrizione
00:01Entra nel vivo lo scontro fra la Russia e le grandi piattaforme social occidentali per il
00:05controllo dell'informazione sul web. Nel mirino del Parlamento di Mosca è infatti finita Twitter,
00:09colpevole di non rimuovere a sufficienza i contenuti reputati illegali dalle autorità
00:13russe. Il Roskomnazor ha così deciso di rallentare il traffico alla piattaforma e ha annunciato
00:18che nel caso Twitter dovesse continuare a ignorare i termini di legge, le misure proseguiranno
00:22in conformità ai regolamenti e fino al blocco. L'ente che controlla le telecomunicazioni in
00:27avrebbe inviato al social network oltre 28.000 richieste per la cancellazione di contenuti
00:31illegali, ma 3.168 di questi non sarebbero stati rimossi. Secondo le autorità, si tratta di
00:37incitazione al suicidio di minori, di materiale pornografico di minori e di informazione sull'uso
00:41di stupefacenti. Tra i motivi di discussione, anche la diffusione di notizie relative a
00:45manifestazioni non autorizzate, giudicate dall'autorità, istigazione verso i minori a
00:50infrangere la legge e dunque in violazione della norma. Il vice capo del Roskomnazor ha inoltre
00:55parlato della possibilità che anche il traffico di altre piattaforme web possa essere rallentato.
00:59Appena lanciata l'operazione rallentamento, sono state però segnalate anche difficoltà
01:03di accesso da alcuni siti governativi, tra questi anche quello del Cremlino. Un problema
01:07legato ad un momentaneo malfunzionamento dei router, ha spiegato il presidente di Rostelecom,
01:12Mikhail Ozersky.
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