00:02Minacce di una repressione armata, idranti sparati sulla folla nella capitale, la legge marziale
00:07nella seconda città più popolosa del paese. In Birmania il regime golpista fa capire di
00:13essere pronto a usare la forza, ma nel paese le manifestazioni di protesta contro il colpo
00:17di stato di una settimana fa diventano ogni giorno più grandi. Da una parte un esercito
00:22abituato a comandare, dall'altra una risposta popolare che i generali probabilmente non
00:27avevano messo in conto. Due forze contrapposte che fanno aumentare il rischio di violenze
00:31con il passare delle ore. In centinaia di migliaia sono scesi nelle strade di Yangon, l'ex capitale,
00:37in scia ad altre imponenti manifestazioni degli ultimi due giorni. Ma altre proteste si sono
00:42viste a Mandalay nonostante la proclamazione della legge marziale con coprifuoco notturno
00:47e perfino nella vassa capitale Naipadao, costruita negli ultimi anni dalla dittatura con il chiaro
00:53intento di rendere difficili assembramenti antigovernativi. Qui, dove vivono molti dipendenti
00:58statali, la polizia ha usato gli idranti nel tentativo di disperdere la folla, mentre a
01:03Yangon e in altre città del paese le forze dell'ordine si sono limitate a impedire l'accesso
01:08ai palazzi del potere.
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