00:00Il terremoto prima e l'emergenza covid oggi non hanno scalfito di un millimetro la sua voglia di fare impresa
00:07e così a 80 anni Gianfranco Tombini è pronto a ricostruire il suo storico hotel Felicita di Frontignano, località montana
00:16dell'Appennino Marchigiano nel comune di Ussita.
00:20Nel frattempo Gianfranco e la moglie Franca hanno da qualche settimana delocalizzato in una struttura temporanea a poche centinaia di
00:28metri dall'hotel il bar e il ristorante che avevano all'interno dell'albergo.
00:33E' lo stesso Tombini a raccontare il progetto di ricostruzione dell'hotel e la motivazione che lo spinge ad andare
00:40avanti pur non essendo più giovanissimo.
00:43Stiamo aspettando la primavera per iniziare per l'hotel che è tutto pronto, approvato eccetera.
00:52Nel frattempo ho visto che Frontignano dopo 4 anni non si prendeva un caffè, era più che necessario creare un
01:00locale dove ospitare i turisti e riprendere la vita che si era trascurata.
01:08Il terremoto ci aveva sospeso.
01:14Quanto è dura a ripartire?
01:18E' dura però c'è quella volontà sempre di un miglioramento e io non la considero dura, la considero una
01:29vita che deve avvenire piano piano migliorando di continuo.
01:34Sono 50 anni che lei si trova qui a Frontignano?
01:36Sono 52 anni, sì.
01:39Una vita?
01:40E' una vita, ho passato tutta la mia vita, mi sono sposato, ho preso in gestione il rifugio del CAI
01:46nel 67 e poi abbiamo cominciato a costruire nel 71 l'hotel Felicità.
01:53Ha 80 anni, lei ha 80 anni, ha 80 anni la voglia di ricominciare?
01:57Ma con grande spirito.
02:03E' un insegnamento anche per i giovani?
02:07Dunque i giovani purtroppo amano un po' un'altra vita più tranquilla.
02:13Stiamo vedendo, uno si deve raccaricare con una responsabilità, con dei sacrifici enormi e vedo che questa gioventù insomma non
02:22è che ama molto il sacrificio.
02:25Speriamo che vengono modificati con la necessità.
02:30Quando riaprirà l'hotel Felicità?
02:33E' fra un paio d'anni, penso fra un paio d'anni dovrebbe essere pronto.
02:38Avrebbe chiuso ristoranti e soprattutto impianti da sci, al di là che qua gli impianti sono chiusi perché erano stati
02:46danneggiati dal terremoto,
02:48ma lei nella montagna italiana per l'emergenza Covid avrebbe chiuso gli impianti sciistici?
02:54No, no, no. Avrei istituito determinate leggi che richiedeva il Covid, ma la montagna era l'unica zona che poteva
03:04essere aperta con una libertà, con uno spazio,
03:10perché nel senso ce n'è quanto uno ne vuole e adesso questa necessità di aver chiuso la montagna e
03:18gli impianti sciistici non li vedo necessari insomma,
03:23dove ha danneggiato un'attività turistica enorme.
03:26Anche il ristorante c'è da dire lo stesso tante cose perché io apro a mezzogiorno e poi dopo a
03:33mezzogiorno posso lavorare o meno,
03:35se lavoro la sera, la sera mi chiude e mi deve fare solamente l'asporto che in certo punto è
03:40una cosa di grosso rimessione.
03:46Sono cose insomma prese molto incompetenti.
03:51Riduciose in un recupero della montagna?
03:54Sicuramente ritorneremo ancora meglio, ancora meglio con tanto spirito.
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