00:00Ogni anno in Italia 1.400 bambini sotto i 14 anni ricevono una diagnosi di tumore e ad
00:06ammalarsi sono anche circa 800 ragazzi tra i 14 e i 18 anni. Ma è proprio nell'adolescenza
00:11che le diagnosi arrivano più in ritardo, in media 4 mesi dopo i primi sintomi, ritardo
00:15peggiorato nel 2020 per effetto della pandemia, così come è aumentata in questi mesi la
00:20solitudine nei reparti dove per via delle norme anti-covid i volontari non entrano più a
00:24portare un sorriso ai piccoli pazienti ricoverati. A fare il punto sono associazioni e clinici
00:28in occasione della giornata mondiale contro il cancro infantile, promossa dalla rete Childhood
00:32Cancer International. Dal 2000 a oggi ci sono stati netti miglioramenti nella diagnosi e nelle
00:37prognosi dei tumori pediatrici. Abbiamo strumenti e marker sempre più avanzati, spiega Franca
00:41Fagioli, presidente della Fondazione Italiana Ematologia e Oncologia Pediatrica, che permettono
00:45di individuare tumori allo stato iniziale. Immunoterapia e Target Therapy hanno rivoluzionato
00:50anche la cura dei minori, pur se in ritardo rispetto agli adulti. Questo ha migliorato anche
00:54la sopravvivenza. Ma resta ancora il nodo delle diagnosi. Nel bimbo, prosegue Fagioli,
00:59è in genere di 30 giorni, negli adolescenti in media di 130, perché i giovani sono in una
01:03fase di transizione tra pediatra e medicina generale, hanno meno riferimenti in caso di
01:07problemi di salute e comunicano meno con i genitori. Questo ritardo, prosegue Fagioli,
01:11è stato accentuato in pandemia in modo simile a quanto si è visto per gli adulti.
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