00:02E alla fine carcere. Alexei Navalny, il principe degli oppositori russi, ha sfidato Putin tornando
00:07in patria dopo essere stato avvelenato a quanto pare dagli uomini del Servizio federale per la
00:11sicurezza russa e ora a attenderlo ci sono due anni e otto mesi di colonia penale. Il giudice
00:15ha infatti accolto la richiesta del Servizio penitenziario federale che lo ha accusato di
00:19aver violato i termini della libertà vigilata. Questo processo è un teatrino e Putin passerÃ
00:23alla storia come l'avvelenatore, ha tuonato Navalny in aula in un breve discorso a tratti
00:27drammatico. Il crociato anticorruzione ha deciso insomma di usare il palco del tribunale per
00:32lanciare un forte messaggio ai russi più che difendersi realmente dalle accuse. Il punto
00:36è politico. Navalny non arretra e usa la sua condanna per inchiodare quello che considera
00:40un regime morente fatto di miliardari che si arricchiscono e di gente normale che vede
00:43crescere il prezzo del burro. Fuori dall'aula intanto fioccano i fermi, sono arrivati ad
00:49oltre 1300 stando all'ONG Ovidinfo, a quanto pare anche di gente presa a casaccia. Una situazione
00:54surreale se paragonata all'aula di tribunale gremita di giornalisti e diplomatici stranieri.
00:59Il Cremlino si difende giustificando la prova di forza della polizia, mentre arriva un'anime
01:03la condanna dalla Gran Bretagna all'Unione Europea, che ne chiede la liberazione immediata,
01:07mentre la cancelliera Merkel non esclude altre sanzioni alla Russia dopo quelle decise
01:11in seguito all'avvelenamento dell'oppositore di Putin.
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