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  • 2 giorni fa
Giovani senza lavoro in piazza contro il lockdown: "Abbiamo fame"
Trascrizione
00:01Delusione, frustrazione, rabbia. A dieci anni dalla rivoluzione dei gelsomini, le mancate
00:05riforme economiche e la crisi provocata dal covid hanno fatto riesplodere la protesta
00:08nelle piazze di tutta la Tunisia, in un crescendo di violenza e repressione da parte di polizia
00:13ed esercito dagli esiti imprevedibili. Saccheggi, pneumatici, incendiati e sassaiole contro
00:17le forze di sicurezza continuano da giorni a scuotere i soborghi di Tunisi e gran parte
00:21delle città del paese. Le forze dell'ordine hanno fatto uso di lacrimogeni e di fronte
00:24all'impossibilità di domare le proteste, le autorità hanno dispiegato l'esercito in
00:28diversi governatorati al fine di proteggere le istituzioni e prevenire qualsiasi atto
00:32di caos, come hanno spiegato dal Ministero della Difesa. Sono giovani e giovanissimi, tra
00:36i 15 e i 25 anni, i protagonisti dei disordini di queste notti convulse, definiti saccheggiatori
00:41dalle autorità e arrestati a centinaia, e il Ministero dell'Interno ha escluso infatti
00:45motivazioni politiche nel comportamento di questi ragazzi, dichiarando che il loro fine
00:48principale è il saccheggio di proprietà e beni altrui. Non si tratta di manifestazioni
00:52ma di atti vandalici, ha ribadito in varie occasioni il Ministero dell'Interno tunisino, una rivoluzione
00:57degli affamati dal Covid, lo definiscono invece sui social i protagonisti della protesta,
01:02che covava da mesi e che esplosa dopo il massiccio di spiegamento di polizia messo in campo, per
01:06far rispettare il lockdown generale di quattro giorni, il coprifuoco anticipato alle 16, varato
01:10il 14 gennaio, nel giorno del decennale della rivoluzione del 2011.
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