00:00Fino a due mesi di ritardo in Italia rispetto al programma di somministrazioni previsto.
00:04Il piano vaccini arranca, gravato dalla riduzione di dosi dei colossi farmaceutici in tutta
00:08Europa, ma l'Unione Europea intende far rispettare, anche con mezzi legali, i contratti firmati
00:13dall'ApFizer, che assicura che dalla prossima settimana le distribuzioni torneranno a regime.
00:17L'effetto domino sulla macchina delle inoculazioni però è ormai innescato, soprattutto dopo
00:21le pesanti riduzioni annunciate anche dall'azienda farmaceutica AstraZeneca.
00:25È lo stesso viceministro della salute Sileri ad annunciare lo slittamento di circa quattro
00:29settimane, sui tempi previsti per la vaccinazione degli over 80, e di circa sei o otto settimane
00:33per il resto della popolazione.
00:35Le dosi a disposizione saranno innanzitutto utilizzate per il richiamo nei tempi previsti
00:39a coloro che hanno già ricevuto la prima somministrazione.
00:42Non basteranno dunque né le dosi Pfizer garantite nel primo trimestre né quelle di
00:46AstraZeneca, le cui prime consegne dopo l'ok del lema arriveranno soltanto il 15 febbraio.
00:50Anche il ministro per le autonomie boccia valuta il conseguente slittamento di qualche settimana,
00:54un mese del raggiungimento dell'immunità di grege, ma assicura che i richiami saranno fatti
00:58e garantiti, consapevole che il piano va rimodulato in base ai numeri ridotti.
01:02Il rallentamento e i numeri risicati degli arrivi irritano tutti gli stati dell'Unione,
01:06tanto che Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, è deciso a far rispettare i contratti
01:10firmati dalla Pfizer se necessario, anche ricorrendo a mezzi legali.
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