00:00Il 3 febbraio dell'anno scorso la notizia di apertura dell'inchiesta, ora
00:03l'esecuzione delle misure cautelari disposte dal GIP e l'avviso di
00:07conclusione delle indagini preliminari a carico di quattro indagati.
00:10È il nuovo capitolo della vicenda che riguarda episodi di corruzione in Aipo,
00:14l'agenzia interregionale per il fiume Po con sede centrale a Parma, sulla quale
00:18si sono concentrate per diversi mesi e fino al gennaio 2023 le attenzioni
00:23della Guardia di Finanza. Ai domiciliari un imprenditore reggiano, la cui impresa
00:27a sede nel Parmense, sequestro preventivo di 3.000 euro a carico dell'allora
00:31direttore protempore di Aipo, attualmente sospeso dall'incarico, confiscati invece
00:3623.800 euro a un funzionario Aipo di Cremona. Nei guai anche un'impiegata
00:41dell'imprenditore ai domiciliari per la quale comunque non è stata disposta
00:44alcuna misura cautelare. Secondo le indagini il direttore di Aipo che aveva
00:49assunto questo importante ruolo nel 2022, dopo aver ricoperto quello di
00:53segretario generale, avrebbe ricevuto mazzette in cambio di appalti. Nella sua
00:57abitazione erano anche stati ritrovati 3.000 euro in contanti poi sequestrati, la
01:02somma di cui la Guardia di Finanza aveva accertato la consegna da parte
01:05dell'imprenditore. Quattro gli incontri tra lui e il direttore di Aipo si davano
01:09appuntamento per un caffè ma quel caffè non lo bevevano affatto, si trovavano in
01:13auto e lì senza parlare avveniva la consegna del denaro. Determinante l'inserimento
01:18di una microcamera nella vettura e di un Trojan nello smartphone di uno degli
01:21indagati, un sistema che permetteva agli inquirenti di venire a conoscenza
01:25delle conversazioni. Per il direttore di Aipo, non sussistendo il pericolo di fugo
01:30o di reiterazione del reato, il GIP ha ritenuto di non dover adottare alcuna
01:34misura restrittiva. Da un secondo imprenditore parmigiano avrebbe anche
01:38ricevuto una cassa di champagne dal valore di 1.400 euro. Per il direttore di
01:42Aipo anche l'accusa di peculato, quando era segretario, avrebbe utilizzato
01:46l'auto dell'ente per fini esclusivamente personali. Tornando agli episodi di
01:51corruzione, riguardavano la manutenzione ordinaria del corso d'acqua del Po nella
01:55zona di Cremona, lavori a Concordia sulla Secchia nel Modenese e altri negli
01:59argini del Po in provincia di Mantua. L'indagine infatti si è allargata ad
02:03altri quattro soggetti in queste tre province per i quali sono all'opera le
02:07relative procure.
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