00:00Beh guardi, questa è la nostra seconda esperienza in questo contesto perché già durante la prima ondata abbiamo convertito il
00:09reparto in area Covid e quindi diciamo in questa seconda fase ci siamo trovati forse un po' più preparati, anche
00:16se è ovvio che ci crea qualche difficoltà il fatto che a differenza della prima fase, questa volta non essendoci
00:24per fortuna un lockdown generalizzato,
00:26stiamo cercando di mantenere in essere anche le attività nostre classiche dell'endocrinologia, siamo tra virgolette meno spaventati rispetto alla
00:34prima ondata ma anche molto più stanchi rispetto alla prima ondata perché ovviamente abbiamo trascorso l'estate a recuperare tutte
00:42le visite ambulatoriali perdute, abbiamo fatto poche ferie, alcuni di noi anche non hanno fatto ferie, quindi questo è un
00:50pochettino il carico per noi in questo momento forte e la stanchezza.
00:55La caratteristica negativa di questa patologia, di questa malattia è questo isolamento, l'isolamento è la difficoltà nostra e soprattutto
01:04dei pazienti del non poter comunicare, non poter avere vicino le persone care, non è una situazione semplice.
01:12Quello che principalmente a me colpisce di questa malattia è questa solitudine, questa difficoltà ed è veramente veramente triste.
01:21I pazienti che si sentono isolati, soli e quindi con difficoltà di reperire un medico che possa dirgli o dargli
01:29quelle indicazioni e quindi questo fa in modo che la maggior parte di queste persone
01:34corrono e vadano in pronto soccorso e lì è il problema grosso perché il pronto soccorso si satura in ben
01:40poco tempo, ci sono problemi importanti anche per la concomitanza di altre emergenze
01:45e a quel punto il sistema van tilt. Per cui io auspico sicuramente sul rinforzo della gestione della medicina nel
01:53territorio in maniera adeguata.
01:56Non può essere questa la normalità, bisogna pensare a riformulare e rendere possibile l'accesso alle scuole di medicina, alle
02:09scuole di specializzazione di più persone
02:11e portare avanti una politica di rimpolpamento del personale del sistema sanitario, altrimenti non riusciamo più, non si può riuscire.
02:20Di fronte a un'evidenza del genere, che spero diventi un brutto sogno quanto prima, ma non si può rischiare
02:27un'altra volta, sarebbe drammatico.
02:29E teniamo conto che abbiamo avuto a che fare con un virus di letalità bassa, quindi comunque alta contagiosità ma
02:37letalità bassa.
02:39Non voglio neanche immaginare cosa sarebbe potuto essere se avessimo avuto di fronte un virus più pericoloso.
02:45Un appello per chi ancora non crede e per chi crede che cosa deve fare?
02:53Per chi crede deve fidarsi, deve fidarsi della maggiore conoscenza del problema oggi, quindi deve fidarsi e deve essere più
03:01fiducioso nel futuro e nell'esperienza acquisita
03:08e quindi sicuramente guardare a questa malattia differentemente rispetto al passato.
03:13Per quello che riguarda chi non crede, mi spiace, mi spiace molto di questo atteggiamento.
03:20Purtroppo capisco anche che l'informazione, delle volte anche dallo stesso mondo scientifico, non è stata coerente o comunque non
03:30è stata bilanciata.
03:32I numeri stessi ci dicono della gravità del sistema, è inutile che continuano a tirar fuori, io sento delle volte
03:38le cose, ma solo il 5% dei pazienti.
03:41Ma il 5% hanno capito di che numeri stiamo parlando, di che cos'è.
03:46E poi anche sul discorso dei morti che abbiamo avuto, cioè basta guardare i numeri per capire che ci troviamo
03:53di fronte a un evento
03:54inimmaginabile, epocale, comunque è un prezzo troppo alto, non va bene, non va bene, è un atteggiamento negazionista in questo
04:02senso
04:03e dannosissimo perché potrebbe accentuare il problema di fronte, per esempio, adesso non oso immaginare con l'arrivo del vaccino
04:12che cosa dovremmo fronteggiare.
04:14Io spero che agli obblighi non si arrivi mai, io spero che si comprenda, che ci sia un'informazione adeguata,
04:23che ci sia una graduale organizzazione nell'ambito del profilassi vaccinale in termini di categorie, tutto quello che vogliamo.
04:34Però l'atteggiamento negazionista incomincia a essere qualcosa di preoccupante, dove lo Stato deve intervenire
04:45in maniera forse più drastica rispetto all'atteggiamento assunto finora, troppo permissivo, troppo…
04:54Purtroppo c'è una parte politica che cavalca questo tipo di onda e lo trovo, per così dire, aberrante.
05:03Poi vedi che quando queste persone vengono colpite direttamente, poi c'è un'inversione totale dell'atteggiamento.
05:15Diciamo, a chi è da questa parte, crea qualche difficoltà, crea obiettivamente qualche difficoltà.
05:21Noi non perdiamo mai il nostro loro, io curerei tranquillamente un negazionista come chiunque altro, per l'amore di Dio,
05:27però questo fa riflettere.
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