00:00Gli hanno svuotato il conto falsificando la sua firma e quel che è accaduto a un parmigiano
00:06è stata la sua banca a comunicargli che a seguito dell'accesso al suo conto corrente
00:10mediante un dispositivo elettronico era stata attivata la cosiddetta firma biometrica con
00:16conseguente autorizzazione ad effettuare due bonifici di diverse migliaia di euro su di
00:22uno specifico conto corrente. La vittima ha denunciato tutto ai carabinieri che hanno
00:27fatto partire le indagini seguendo tutte le tracce lasciate dai soldi. I dati acquisiti
00:33circa le operazioni effettuate hanno portato i militari a identificare in prima battuta
00:38una 35enne italiana intestataria dei conti correnti utilizzati come un vero e proprio magazzino
00:44dal quale poi il danaro veniva veicolato verso altri conti al fine di renderne difficoltoso
00:51il tracciamento. Tentativo che però non ha avuto gli esiti sperati perché gli investigatori
00:56sono arrivati a identificare una 58enne italiana e un 22enne nato in Italia. I due avevano
01:03il compito di introitare il danaro proveniente dalla frode e farlo sparire velocemente prelevandolo
01:09dai conti correnti. I carabinieri però sono stati più rapidi di loro e sono riusciti a
01:15bloccare il conto e una parte del danaro contenuto provento della frode. Il terzetto è stato denunciato
01:22alla procura di Parma per il reato di frode informatica.
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