00:00Associazione per delinquere finalizzata alla truffa e autoriciclaggio sono le
00:04accuse che hanno portato agli arresti domiciliari un faccendiere residente in
00:08provincia di Parma. Con altri quattro indagati avrebbe indotto una platea di
00:12soggetti economici e persone fisiche a sottoscrivere falsi contratti di
00:16finanziamento. Promettevano finanziamenti a fondo perduto per 300 mila euro
00:21elargiti dalla banca centrale europea per l'emergenza covid, erogazioni
00:26ottenibili a seguito del versamento di una quota 15 mila euro per associarsi al
00:31consorzio dei soldi per gli investitori, però nessuna traccia. Le indagini della
00:36guardia di finanza di Parma hanno riqualificato il profilo reddituale
00:39dell'indagato considerando come ricavi non dichiarati al fisco i proventi del
00:44sistema architettato. Avrebbe omesso di dichiarare al fisco quasi 700 mila euro
00:49tra il 2020 e il 2021. Per questo le fiamme gialle hanno messi sigilli a sei
00:54immobili in città e in provincia per il valore equivalente all'evasione fiscale.
00:58Seguendo la traccia del denaro risulta poi che il promotore dell'associazione
01:01avrebbe accumulato sui conti correnti proventi illeciti per oltre un milione
01:05700 mila euro. Fondi poi reinvestiti in una società attiva nel settore del
01:10noleggio di autovetture a Parma, nella sottoscrizione di una polizza di
01:13assicurazione vita e nell'acquisto di vari immobili poi affittati. Di fatto
01:18secondo gli inquirenti ha reinvestito nel circuito dell'economia legale oltre
01:22725 mila euro.
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