00:00Detenuto in attesa di giudizio, Joshua Wong, uno dei più noti attivisti pro-democrazia
00:05di Hong Kong, è stato rinchiuso in carcere insieme ad altri due militanti, Agnes Cho
00:08e Ivan Lam, al termine della prima udienza del processo a loro carico per il coinvolgimento
00:13nelle proteste dell'anno scorso. Tutti e tre si sono dichiarati colpevoli e resteranno
00:16in arresto fino alla sentenza del tribunale, prevista il 2 dicembre.
00:20Continueremo a lottare per la libertà, non è il momento di inchinarci a Pechino né di
00:23arrenderci, ha dichiarato Wong al suo arrivo in tribunale, ammettendo che non sarebbe rimasto
00:27sorpreso se dopo l'udienza fosse stato spedito subito in carcere.
00:30Coraggio a tutti, ha aggiunto alla fine, mentre lo portavano via dall'aula.
00:34Non abbiamo alcun rimpianto, gli ha fatto eco Ivan Lam. In particolare, i tre giovani sono
00:37accusati di aver organizzato e promosso una manifestazione davanti al quartier generale
00:41della polizia il 21 giugno 2019, una decina di giorni dopo l'inizio delle proteste per
00:46la democrazia e contro l'ingerenza della Cina nella città-stato. I manifestanti, che avevano
00:50sfilato a milioni per le vie di Hong Kong, respingevano la legge sulla sicurezza imposta da Pechino
00:54e chiedevano un'inchiesta indipendente sulle violenze della polizia, che aveva duramente
00:58represso le contestazioni. Questa non è la prima volta che per Wong, 24 anni, uno dei
01:02volti più noti del movimento di Hong Kong si aprono le porte del carcere. L'ultima volta
01:06era stato proprio nel 2019, quando prese il via la massiccia e lunga mobilitazione di piazza.
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