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  • 5 anni fa
L'allarme del Garante per i detenuti di Lazio e Umbria. Il presidente di Antigone: "Asl e Amministrazione penitenziaria devono dialogare di piu'"

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Trascrizione
00:00Il rischio è quello che è sostanzialmente di un collasso del sistema, già oggi, solo per la necessità delle misure
00:08di prevenzione di quarantena di tutte le persone che entrano in carcere dall'esterno perché sono arrestate, eccetera.
00:15Le sezioni di accoglienza degli istituti penitenziari che sono state apprestate sin da marzo sono tutte piene, quindi in carcere
00:23non può entrare più nessuno.
00:25Più 600% di contagi nelle sole ultime due settimane.
00:29Ormai un terzo degli istituti di pene in Italia sono interessati dalla diffusione del Covid e tra questi 72 istituti
00:38in modo particolare preoccupano 9 istituti dove ci sono dei veri e propri cluster.
00:44Dobbiamo dire che in questo momento anche in carcere il virus sta circolando di più che nella primavera scorsa.
00:50Poi per fortuna molti casi di detenuti positivi e di personale penitenziario positivo al virus si tratta di casi di
00:58asintomatici, ma i casi sono enormemente maggiori di quanti non siano stati in primavera.
01:03Nel decreto ristori il governo ha preso delle misure, cioè ha sostanzialmente rinnovato le misure che aveva già preso nello
01:11scorso mese di marzo per agevolare la detenzione domiciliare delle persone con un fine pene a breve.
01:18Ma come già nel mese di marzo si tratta di misure molto limitate che potranno probabilmente consentire ad alcune migliaia
01:25di persone di uscire dal carcere, ma in questo modo resteremo ancora in una condizione di carceri piene.
01:34È una situazione estremamente complicata. Il dato di partenza è quello del numero complessivo di detenuti. In questo momento siamo
01:43più o meno a 55.000 detenuti rispetto ai posti letto regolamentari che sono 50.000.
01:51Quindi abbiamo già un 10% in più rispetto a quello che le carceri stesse possono ospitare in una condizione
01:57di ordinarietà.
01:58Sono successe probabilmente due cose. Uno che la competenza in materia di salute nelle carceri appartiene alle ASL e le
02:08ASL sia fuori che dentro lavorano con protocolli differenti nelle varie regioni e quindi abbiamo una regionalizzazione della sanità.
02:19L'amministrazione penitenziaria è un'amministrazione unica su base nazionale, mentre le ASL si occupano della salute. Ecco, devono dialogare
02:25di più. Devono dialogare molto di più di quello che hanno dialogato.
02:29Ecco, questo è probabilmente l'elemento di crisi. Ci sono protocolli ASL per ASL molto differenti. Quindi in alcuni casi
02:37i tamponi si fanno, in alcuni casi no.
02:38Per cui quei 500 detenuti che più o meno sono risultati, che in questo momento sono attualmente positivi, in realtà
02:44bisogna vedere quanti tamponi sono stati fatti.
02:47Io non so. Non è un dato noto. In realtà ci sono luoghi dove le mascherine sono state messe a
02:57disposizione del personale e dei detenuti,
03:01dove c'è stata la possibilità di mettere in piedi i reparti Covid e altri luoghi dove tutto ciò ha
03:07funzionato di meno.
03:09Noi abbiamo girato negli istituti e non sempre e non dappertutto vedevamo lo staff con i dispositivi di protezione individuale.
03:18Lo staff intendo anche il personale di polizia.
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